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27 Dicembre 2018
Lavoro – Boron (ZP): “Acciaierie Venete, vicini alla famiglia dell’operaio deceduto quest’oggi, dopo 8 mesi di agonia”
Venezia, 27 dic. 2018 - “Sono vicino alla famiglia di Marian Bratu, l'operaio di Acciaierie Venete ferito lo scorso maggio e deceduto quest'oggi, dopo 8 mesi di rianimazione. Quando qualcuno perde la vita sul luogo di lavoro è sempre una tragedia”. Sono le parole con le quali il Consigliere regionale Fabrizio Boron (Zaia Presidente) commenta la notizia della scomparsa dell'operaio romeno a seguito dell'incidente accaduto nel mese di maggio presso le Acciaierie Venete. “Questa, purtroppo - aggiunge Boron - lo è a maggior ragione per il fatto che già negli scorsi mesi un collega di Marian era mancato a causa delle conseguenze della sciagura, mentre altri tre operai portano ancora oggi i segni del terribile incidente. La scomparsa di Marian rattrista le festività di tutti i padovani".
27 Dicembre 2018
Autonomia – Rizzotto (ZP): “Il comandante De Falco con coraggio salga a bordo della più moderna e importante riforma del nostro Paese”
Venezia, 27 dicembre 2018 - “Il centralismo dell’Italia è stata ed è la causa principale di centinaia di anni di squilibri tra Nord e Sud del Paese. Per questo il capitano De Falco non deve aver paura di scappare dal progresso ma anzi, con coraggio deve salire a bordo della grande riforma dell’Autonomia: avanti tutta, comandante!” E’ questa la replica del Capogruppo Silvia Rizzotto sulla presa di posizione del Senatore De Falco sulla riforma dell’ Autonomia. “Non posso pensare che chi è diventato celebre in tutto il Paese per aver esortato capitan Schettino a risalire a bordo della Concordia, diventi ora il comandante di un ammutinamento contro l’Autonomia. Come lui stesso ha affermato nella tristemente famosa notte del gennaio 2012, serve coraggio per mantenere un impegno che si è assunti: è una questione di professionalità e di correttezza. E dal momento che l’Autonomia, oltre ad essere nero su bianco del contratto di governo, è stata sostenuta con forza dal popolo, non posso e non voglio pensare che un uomo d’onore come il comandante De Falco non mantenga fede all’impegno assunto. Ne va del progresso di un Paese che sul centralismo ha costruito i più grandi squilibri territoriali, ne va della coerenza di un movimento che sul superamento dei vecchi schemi della politica ha costruito il suo consenso politico e ha finalmente deliberato la data entro cui l’Autonomia sarà firmata. Coraggio, comandante De Falco: salga anche a lei a bordo di questa grande riforma!”- chiude la Rizzotto
21 Dicembre 2018
Cimadolmo, dalla Regione quasi 50mila euro per la videosorveglianza – Brescacin (Zaia Presidente): «Coperta la metà del costo totale del progetto, contributo prezioso per il Comune del Trevigiano»
Venezia, 21 dicembre 2018 - «Una cifra considerevole che contribuirà a ridisegnare l’intero sistema della sicurezza del Comune». E’ questo il commento di Sonia Brescacin, consigliere regionale del gruppo Zaia Presidente, al contributo deciso dalla Giunta regionale dei Veneto destinato al Comune di Cimadolmo, nel Trevigiano, per il rifacimento e potenziamento del sistema di videosorveglianza cittadino. «Palazzo Balbi ha ammesso al finanziamento Cimadolmo – continua il consigliere -. All’amministrazione comunale spetteranno quindi 49.640,90 euro, pari a poco più della metà della cifra totale. In questo modo le casse comunali potranno ricevere un sostanzioso aiuto, mentre i cittadini potranno stare ancora più  tranquilli e vivere la propria cittadina con più serenità. Un’esigenza questa sempre più sentita dai residenti e molto cara alla Lega». «In questi anni a Cimadolmo - afferma il Sindaco Giovanni Ministeri - grazie anche alla Regione, ai tecnici della polizia locale e ai tecnici regionali, si è investito molto sulla sicurezza. I risultati si vedono in quanto i furti sono diminuiti drasticamente e lo testimoniano anche le numerose operazioni di polizia giudiziaria compiute. Un ringraziamento quindi alla Giunta regionale e al presidente Luca Zaia».
21 Dicembre 2018
Politica – Montagnoli: «Pandoro dolce senza anima? Offesa vergognosa a un simbolo tradizionale di Verona. Il ministro Grillo deve scusarsi subito»
(ARV) Venezia, 20 dicembre 2018 – «Offese ingiustificate, senza fondamento e intollerabili a una delle istituzioni della città di Verona, soprattutto a ridosso delle festività natalizie e in un momento in cui un’azienda della nostra città, storica produttrice, sta lavorando faticosamente per risollevarsi». È la risposta del consigliere regionale della Lega Nord Alessandro Montagnoli alle parole pronunciate dal ministro M5S Giulia Grillo che, ai microfoni di Radio2, ha parlato del pandoro veronese come di «un dolce senza anima», simile in questo al Pd. «Le parole del ministro non possono passare sotto silenzio – continua Montagnoli -. Il pandoro per Verona è un simbolo che ci viene invidiato anche all’estero. In un momento come questo, in cui le aziende, e tutte le famiglie che ruotano attorno a queste, fanno fatica e lavorano duramente per far fronte alla crisi e portare avanti una tradizione secolare, le parole di un rappresentante delle istituzioni come un ministro sono vergognose. Dovrebbe rettificare quanto detto e – conclude Montagnoli - scusarsi con i pasticcieri che da settimane sono al lavoro e con l’intera città».
20 Dicembre 2018
Politica – Rizzotto (ZP): “Autonomia, parole del ministro Salvini decisive: ora tutto il governo regali il dono più atteso dal Popolo veneto”
(Arv) Venezia 20 dic. 2018 - “A cinque giorni dal Santo Natale, le parole di stamane del Vice premier Salvini che, prima a Radio 1 Rai ‘Radio Anch’io’, ribadite poi in occasione della sottoscrizione di un protocollo d'intesa all'ospedale Fatebenefratelli di Milano, sono destinate a diventare il regalo più bello perché il più atteso da tutti i Veneti. Finalmente, con l'Autonomia, avremo un paese rispettoso delle sue identità che premia davvero il merito”. Con queste parole il capogruppo di Zaia Presidente, Silvia Rizzotto, plaude all'annuncio del vice premier Salvini in merito al fatto per cui ormai a breve il Consiglio dei ministri intende dare il via al ‘primo passo’ del percorso verso l’autonomia richiesto da Veneto, Lombardia ed Emilia Romagna. "Dopo un Referendum plebiscitario nel quale i Veneti hanno chiaramente indicato il loro desiderio, dopo una strada tracciata dal nostro Presidente Zaia e battuta successivamente anche da altre Regioni, finalmente, a pochi giorni dal Natale, stiamo per arrivare al traguardo tanto atteso. Ad ore, infatti, Consiglio dei Ministri tratterà definitivamente l'intesa sull'Autonomia. E se anche i rappresentanti del Movimento 5 Stelle, come hanno sempre promesso e garantito, faranno finalmente la loro parte, sarà questo per i Veneti il più bel regalo che possano ricevere" chiude la Rizzotto.
19 Dicembre 2018
Innalzamento dell’eta’ pensionabile dei medici – Brescacin (ZP): «Presentato un ordine del giorno per permettere ai medici over 65 di restare in servizio e garantire le cure ai pazienti»
Venezia, 19 dicembre 2018 - «In tutta la Regione tra dieci anni mancheranno più di mille medici di famiglia, stando ai dati diffusi dalla Federazione dei medici di medicina generale: di fronte al gran numero di pensionamenti, infatti, non ci saranno sufficienti giovani medici messi a disposizione ogni anno dalla Scuola regionale di formazione in medicina generale. Ecco perché abbiamo approvato un ordine del giorno per invitare la Giunta regionale ad attivarsi, in collaborazione con il ministero della Salute e le Aziende sanitarie, per avviare ogni iniziativa finalizzata all’innalzamento dell’età pensionistica, per quei medici del Servizio sanitario nazionale che lo vorranno, per poter così garantire la tenuta dei servizi sanitari a fronte del permanere della carenza di medici da inserire sia negli ospedali, sia negli ambulatori». Così Sonia Brescacin, consigliere regionale del gruppo Zaia Presidente, spiega l’ordine del giorno da lei presentato durante l’odierna seduta del Consiglio regionale del Veneto. «Con una soluzione simile – continua Brescacin – si potrà valorizzare l’esperienza e la competenza di quei bravi professionisti che, a 65 anni, in buona salute e con un bagaglio di competenza ed esperienza acquisita nel corso di una lunga carriera, possono ancora offrire molto al Sistema sanitario nazionale che, altrimenti, si troverà in uno stato di grave difficoltà»
19 Dicembre 2018
Sanità – Brescacin (Zaia Presidente): «Inseriamo i neo-laureati nelle corsie per i casi meno gravi e alleggeriamo il carico di lavoro dei medici ospedalieri»
(Arv) Venezia, 19 dicembre 2018 - «La carenza dei medici nei reparti e nei Pronto soccorso, nella nostra regione come in tutta Italia, è sotto gli occhi di tutti. Così come evidenti sono le cause di questa situazione e cioè una sbagliata programmazione ministeriale operata dai governi scorsi dei posti disponibili per il percorso di specializzazione dei medici; condizioni di lavoro particolarmente dure che spingono molti medici ad abbandonare la sanità pubblica in favore di quella privata; una mancanza di turn-over dei medici a seguito di pensionamenti che non riescono ad essere coperti dall’ingresso di nuovo personale. Per questo motivo ho presentato quattro emendamenti al Piano socio-sanitario regionale chiedendo che vengano non solo potenziati i percorsi di formazione specialistica dei medici, stipulando protocolli d’intesa con le Università, ma anche che vengano valorizzati i giovani medici, inserendo nei pronto soccorso anche i laureati non ancora specializzati, cui possono essere affidati i casi meno gravi, affiancati da specialisti più esperti che si occuperanno però esclusivamente dei pazienti più delicati». Così Sonia Brescacin, consigliere regionale del gruppo Zaia Presidente, spiega gli emendamenti da lei presentati e approvati oggi in Consiglio regionale del Veneto, riunito per l’approvazione del Piano socio-sanitario. «La Regione Veneto ha individuato in 564 il fabbisogno annuo di medici specialisti per il prossimo triennio per garantire la copertura dei posti che si libereranno per i pensionamenti – continua Brescacin -. Nei prossimi 4/5 anni il Veneto avrà oltre 2.000 medici in meno. Senza contare che già ora siamo ben al di sotto del fabbisogno calcolato per la nostra regione. E anche se è stato aumentato il numero delle borse di specializzazione, tutto questo non risolve la carenza di personale, dal momento che per avere i primi nuovi specialisti dovremmo aspettare 4 o 5 anni. Nel frattempo quindi dobbiamo trovare una soluzione transitoria. Ecco perché il primo dei miei emendamenti prevede l’attivazione di percorsi di formazione specialistica alternativi a quelli ministeriali, mediante l’assunzione di medici con contratto a tempo determinato di durata pari a quella del corso di specializzazione o corrispondente all’ultimo biennio del corso; questi medici saranno affiancati da tutor. Questi percorsi di formazione specialistica richiederanno la stipula di protocolli d’intesa con le Università. Inoltre la Regione potrà stipulare convenzioni con le Università e altri organismi dell’Unione europea per il riconoscimento della formazione specialistica dei medici conseguita presso altre Università, anche dell’Ue. Per  non continuare a sottoporre i medici a ritmi di lavoro ormai divenuti insostenibili ed evitare la loro fuga verso il privato, ho previsto altri tre emendamenti: il primo per incentivare i medici a lavorare anche negli ospedali situati in sedi particolarmente disagiate, come ad esempio i nostri ospedali di montagna. Il secondo prevede un ulteriore strumento a disposizione delle Aziende sanitarie per sopperire alla mancanza di medici specialisti che prevede la possibilità di conferire a medici incarichi individuali con contratto di lavoro autonomo per garantire l’erogazione delle prestazioni comprese nei livelli essenziali di assistenza laddove risulti impossibile il reclutamento di personale medico in rapporto di dipendenza o convenzionamento. Il terzo emendamento consente alle Aziende sanitarie di assumere medici senza specializzazione per lo svolgimento di servizi di emergenza e urgenza limitatamente ai codici bianchi e verdi , di guardie notturne e festive presso gli ospedali con il supporto, però, di medici specialisti in reperibilità integrativa. D’altra parte all’estero funziona già così e i giovani medici neolaureati si formano direttamente in corsia, affiancando le lezioni in aula alle ore a contatto con i pazienti, sempre supportati e supervisionati da tutor e colleghi più anziani. Anche i colleghi in aula hanno compreso il potenziale di questi giovani medici e per questo – conclude Brescacin – hanno approvato tutte le mie proposte».  
19 Dicembre 2018
Giustizia – Montagnoli (LN), Giorgetti (FI-APV), Valdegamberi (GM), Brusco (M5S), Casali (CDV), Negro (VCA) e Salemi (PD): «Appoggio trasversale alla Risoluzione per una sede della Corte d’Appello anche a Verona»
(Arv) Venezia 19 dic. 2018 -   «Verona, la seconda città del Veneto dopo il capoluogo, dovrebbe avere una propria sede di Corte d’Appello: solo in questo modo si potrebbe aiutare le parti in causa e sollevare la sede veneziana da un notevole carico di lavoro». Così i consiglieri regionali veronesi Alessandro Montagnoli (Lega Nord), Massimo Giorgetti (Forza Italia - Alleanza per il Veneto), Stefano Valdegamberi (Gruppo Misto), Manuel Brusco (Movimento 5 Stelle), Stefano Casali (Centro Destra Veneto - Autonomia e Libertà), Giovanna Negro (Veneto Cuore Autonomo) e Orietta Salemi (Partito Democratico) commentano la risoluzione da loro presentata, e che vede come primo firmatario Montagnoli, con cui invitano la Giunta regionale a interessare il ministero della Giustizia per adottare ogni iniziativa utile per sostenere l’apertura della sede distaccata della Corte d’Appello a Verona. «Verona, Vicenza e Rovigo da sole producono la metà delle cause che approdano nella sede di Venezia - continuano - e metà di queste cause finiscono prescritte per decorrenza dei termini. Da anni gli amministratori locali del Veronese e gli operatori del settore chiedono a gran voce la creazione di una sezione distaccata della Corte d’Appello e della Corte d’Assise d’Appello di Venezia. Inoltre il tribunale di Verona soffre di una cronica mancanza di magistrati, nonostante di recente il ministero abbia inviato nel Tribunale scaligero cinque nuovi giudici e un nuovo procuratore che però non riescono a far fronte al carico di lavoro imponente. Se venisse realizzata una sede veronese - spiegano ancora i Consiglieri - la sede della Corte d’Appello di Venezia sarebbe sgravata da una mole di procedimenti non indifferente, anche alla luce del fatto che a Verona troverebbero spazio anche le cause provenienti dai vicini tribunali di Vicenza e Bassano. Una sede che potrebbe essere raggiunta anche più facilmente sia dagli avvocati che dalle parti in causa e, soprattutto consentirebbe di abbreviare i tempi di attesa. Molti aspetti positivi, quindi, che hanno trovato un appoggio trasversale da parte di consiglieri di diversi gruppi, a testimoniare l’importanza che una novità del genere potrebbe rivestire sul territorio».
19 Dicembre 2018
Sanità – Rizzotto e Boron (ZP): «Allarme medici: in attesa dell’autonomia, presentata una risoluzione per sollecitare il governo ad allungare l’età pensionabile»
Venezia, 19 dicembre 2018 - «L'emergenza c'è, su questo non c'è dubbio. E allora abbiamo pensato che l'idea del nostro presidente Zaia meriti un concreto sostegno ed approfondimento: perché il Governo non valuta la possibilità di allungare l'età pensionabile dei medici che volessero proseguire la loro attività professionale?». Con queste parole il capogruppo Silvia Rizzotto e il presidente della Quinta commissione, Fabrizio Boron, hanno proposto una risoluzione al Consiglio Regionale del Veneto dove si invita la Giunta Regionale «ad attivarsi presso il Ministro competente al fine di valutare la possibilità e comunque nel rispetto dei vincoli di bilancio, in via emergenziale ed esclusivamente allo scopo di rispondere alla grave carenza attuale, ad adottare ogni azione legislativa utile finalizzata a prorogare l’età pensionabile dei medici che, su base volontaria, intendano prorogare, per un periodo limitato, la propria attività professionale presso le strutture del Servizio Sanitario, con particolare priorità alle professionalità dove maggiori sono le criticità nel recuperare nuovi medici». «L'idea è tanto semplice, quanto, crediamo, efficace: chi volesse continuare la propria attività professionale in corsia, potrebbe continuare a farlo, anche oltre l'età pensionabile. Si tratta di una proposta temporanea ed emergenziale dovuta all'attuale situazione degli organici medici, in pesante difficoltà a causa di un programmazione completamente errata. Un domani, con l'Autonomia, queste problematiche saranno superate perché immaginiamo che sarà la Regione a pianificare il proprio fabbisogno. Ma per l'oggi, questa potrebbe essere davvero una proposta da valutare con estrema attenzione», chiudono Boron e Rizzotto.
19 Dicembre 2018
Politica – Rizzotto (ZP): «Sondaggio Swg, gli italiani vogliono un Paese federale: perché il Movimento 5 Stelle non ascolta questa invocazione?»
(Arv) Venezia 19 dic. 2018 -  «Gli italiani vogliono un netto e forte cambiamento e il sondaggio Swg indica chiaramente la priorità;  la riforma dell’Autonomia. I tempi ormai sono maturi, ogni forza politica ora faccia a fondo la sua parte». Commenta così il capogruppo  in Consiglio Regionale del Veneto di Zaia Presidente, Silvia Rizzotto, l’esito del sondaggio  SWG realizzato per capire quanto importante sia per gli italiani il federalismo. «Nessuno può venire a spiegare a noi della Lega quanto strategico sia il tema del federalismo, perché è questa per noi del Carroccio la madre di tutte le battaglie. Ed anzi, se oggi questo tema, per anni appannaggio del solo nostro movimento, è  oggi convintamente sentito da elettori di ogni area politica, significa che siamo finalmente ad un momento di svolta. Del resto, chi, se non il nostro Luca Zaia, ha portato per primi un popolo ad esprimersi su questo?  Serve ora - continua Rizzotto -  però l’ultimo decisivo scatto: la riforma autonomista in Veneto, così come in altre Regioni, aspetta solo il via libera definitivo. Non si deluda un Paese, non si ingannino milioni e milioni di cittadini», chiude la capogruppo di Zaia Presidente.