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24 Novembre 2021
Dolfin (Lega – LV): “Concessioni demaniali: subito una legge quadro sulla scia di Spagna e Portogallo e tavolo con il governo per tutelare le micro e piccole imprese”
Venezia, 24 novembre 2021 - “Concessioni demaniali: trovare una soluzione definitiva per supportare e difendere le micro e piccole imprese”. Si intitola così la mozione presentata da Marco Dolfin, consigliere regionale dell’Intergruppo lega – Liga Veneta e Capo dipartimento della Pesca per il partito in Veneto. Mozione che aveva annunciato la settimana scorsa, dopo che il Consiglio di Stato, con due sentenze del 9 novembre 2021, ha dichiarato illegittima la proroga automatica delle concessioni demaniali e ha indicato il 31 dicembre 2023 come termine ultimo per il loro rinnovo. “Dicembre 2023 è una data troppo vicina – afferma Dolfin - che arriva dopo un periodo già molto difficile per gli operatori che ancora non si sono ripresi dalle perdite economiche dovute all’emergenza sanitaria. La Legge di bilancio 2019 aveva esteso per ulteriori quindici anni le concessioni, quindi fino al 31 dicembre 2033. Alcuni stati europei, come la Spagna ed il Portogallo, hanno riformato in modo organico, tramite delle specifiche leggi quadro, la disciplina del demanio marittimo prevedendo, in alcuni casi, come la “Ley das Costas” approvata dal parlamento spagnolo il 13 maggio 2013, proroghe delle concessioni demaniali di durata sino a 75 anni. Queste leggi non sono state oggetto di contestazione da parte della Commissione Europea e dobbiamo prenderne esempio”. “Il Veneto – prosegue il consigliere - attira milioni di turisti all’anno anche grazie ai suoi 130 chilometri di costa. Nel 2021 la stagione balneare veneta ha registrato la ripresa su tutta la costa, da maggio e fino al 15 settembre, l'occupazione media negli alberghi è stata del 74,1%. I dati statistici sono esplosi, registrando presenze addirittura superiori al 2019: luglio 82% (80% nel 2019), agosto 91% (86% nel 2019) e settembre 82% (76% nel 2019). È arrivata dall’Italia il 44% della clientela che quest’estate ha trascorso le vacanze sulle spiagge del Veneto, mentre il 56% è arrivato dall'estero: il 27,1% dalla Germania, il 20,5% dall’Austria e il 4,3% dalla Svizzera. Numeri che segnalano la ripresa di un settore fondamentale per la nostra economia”. “Il Consiglio di Stato ha però ribadito – riprende il consigliere - che le concessioni dipendono da due principi del diritto europeo: il primo è che il diritto comunitario prevale su quello nazionale, e dunque la direttiva Bolkestein ha rango superiore rispetto alle eventuali leggi che il Parlamento italiano dovesse approvare; il secondo è che il diritto italiano in contrasto con quello europeo non deve essere applicato direttamente dai giudici e dalla pubblica amministrazione italiana. La sentenza è ora oggetto di studio e discussione per determinarne la portata e le eventuali criticità giuridiche ed applicative: le associazioni di categoria hanno annunciato un possibile ricorso alla corte di cassazione a sezioni riunite e, se necessario, presso le massime giurisdizioni europee”. La mozione impegna la giunta regionale ad intraprendere e promuovere un dialogo con il Governo. “Per trovare una soluzione definitiva alla questione delle concessioni demaniali – spiega Dolfin - anche attraverso l’approvazione di una Legge Quadro del Demanio Marittimo, nell’ottica di superare le criticità emerse dalla sentenza del Consiglio di Stato del 9 novembre 2021. Ma anche supportare e difendere le micro e piccole imprese, in un’ottica di riconoscimento della specificità ed appartenenza al patrimonio identitario storico e socio economico del turismo balenare, di tutela dell’occupazione e della stabilità sociale, in un momento di forte crisi economica alimentata dalla crisi pandemica”.
23 Novembre 2021
Zecchinato e Brescacin (Lega – LV) “Proposta di legge statale per aiutare il mondo del no profit: aumentare dal 5 per mille al 10 per mille la quota Irpef destinabile agli enti del terzo settore”
Venezia, 23 novembre 2021 – “Un progetto di legge statale per aumentare dal 5 per mille al 10 per mille la quota dell'Irpef liberamente destinabile agli enti del Terzo settore: un segnale importante e concreto per tutto il mondo del volontariato che parte dal Veneto e che spero troverà il sostegno delle altre regioni per avere più forza in Parlamento”. Così il consigliere regionale dell'Intergruppo Lega – Liga Veneta, Marco Zecchinato, presenta il progetto di legge statale appena depositato, di cui è primo firmatario, che è stato fin da subito condiviso e sottoscritto dalla Presidente della Quinta Commissione Sanità e Sociale, Sonia Brescacin. Il titolo: “Misure di rafforzamento per il sostegno degli enti del Terzo settore: rideterminazione in aumento dell'ammontare della quota dell'Irpef liberamente destinabile in base alla scelta del contribuente”. Si tratta della quota d'imposta sul reddito delle persone fisiche destinabile, senza gravare sul cittadino, a sostenere gli enti di volontariato e di altre organizzazioni non lucrative di utilità sociale, come anche le associazioni di promozione sociali iscritte nei registri nazionali, regionali e provinciali. “E' una proposta legislativa – spiega Zecchinato – che nasce da un confronto con la Fondazione Città della Speranza che persegue lo scopo di garantire il benessere psico-fisico del bambino e dell’adolescente che stanno affrontando la malattia, qualunque essa sia. Per sostenere la ricerca pediatrica, la donazione del 5 per mille si rivela fondamentale. Questo contributo ora può raddoppiare senza spese per i cittadini se solo questo progetto di legge verrà accolto a Roma”. “Un finanziamento diretto agli enti del Terzo settore – prosegue Zecchinato - senza costi nè passaggi intermedi. Il principio del 5 per mille, in proposta al 10 per mille, così applicato consente, oltre di dare risorse ai soggetti destinatari, di impedire il passaggio del gettito fiscale attraverso gli uffici pubblici, consentendo di raggiungere direttamente il destinatario con risparmio di tempo e risorse. Si tratta ora di raddoppiare questa donazione che potrà aumentare la capacità di spesa e quindi le attività di questi enti che svolgono un ruolo centrale nella vita civile e vanno sostenuti”. “L’Agenzia delle Entrate – ricorda il consigliere - ha pubblicato gli elenchi del 5 per mille 2020, che fanno riferimento alle dichiarazioni dei redditi compilate nella primavera/estate del lockdown. Sono 16,5 milioni gli italiani che hanno firmato, di cui 10,5 hanno scelto il volontariato. È stato superato il tetto dei 520 milioni di euro”. “Lo strumento del “5 per mille” - aggiunge Zecchinato – ideato e introdotto dall'allora Ministro Giulio Tremonti, ha ottenuto un grandissimo successo, i numeri lo testimoniano. Il non profit è un pilastro fondamentale per offrire opportunità a chi vive condizioni di fragilità, per far crescere una cultura della diversità e dell’accoglienza, per migliorare la qualità della vita nelle nostre comunità. Sostenere il terzo settore è un investimento, un dovere, e non un costo. Esso contribuisce allo sviluppo di quella infrastruttura sociale che rafforza le nostre comunità e le rende capaci di affrontare l’onda d’urto delle sfide che stiamo attraversando. Per questo è cruciale continuare a sostenere chi opera sul nostro territorio, vicino alle persone e ai loro bisogni”.
22 Novembre 2021
Istruzione – Sponda (Lega-LV): «Presentata una mozione per promuovere le attività esperenziali e formative nelle fattorie didattiche
Venezia, 22 novembre 2021 – «Conoscere quali sono le verdure di stagione e quindi cosa mangiare, come nasce un pulcino o come si cura una pianta: nozioni essenziali per la maggior parte dei nostri bambini che, nati e cresciuti in un appartamento di città, non hanno mai visto un orto, ma anche per molti adulti che ignorano alcune conoscenze basilari. Se quindi, da una parte, è fondamentale implementare le visite dei più piccoli alle fattorie didattiche, è bene che anche gli insegnanti, che li affiancano in questi percorsi, siano formati adeguatamente. Per questo ho depositato una mozione che mira a promuovere le esperienze rivolte alle scuole di ogni ordine e grado nel contesto delle fattorie didattiche della nostra regione». Lo annuncia Alessandra Sponda (Intergruppo Lega – Liga Veneta), consigliere segretario del Consiglio regionale del Veneto. «Il Veneto ha alle spalle una forte tradizione rurale che, però, si sta lentamente perdendo – prosegue Sponda -. Molti bambini oggi non sanno come nascono le carote, o non hanno mai accarezzato un animale da cortile. In questo modo, però, non possono fare moltissime esperienze essenziali per la crescita che possono essere formative in diversi ambiti, dall’educazione alimentare a quella ambientale, passando attraverso l’educazione civica. Senza contare, poi, gli enormi benefici abilitativi e riabilitativi che il rapporto con un animale può portare a un bambino in fase di sviluppo, ma anche a un adulto in difficoltà. Negli anni la Regione del Veneto ha sostenuto il progetto fornendo agli imprenditori strumenti di aggiornamento per migliorare le proprie competenze e organizzando diverse iniziative ad hoc. Un sostegno che si è rivelato essere determinante, visto che le fattorie didattiche sono cresciute in modo esponenziale nel corso degli anni, al punto che oggi il Veneto ne conta ben 375. L’ultimo anno, poi, ha evidenziato come il contatto con la natura possa portare enormi benefici per la formazione dei nostri ragazzi. È essenziale quindi continuare a sostenere e accrescere le attività progettuali che mettono in comunicazione le scuole con il contesto agricolo, perché i ragazzi possano applicare queste nozioni su tutti i fronti e, imparando a prendersi cura di una pianta o di un animale, imparino a prendersi cura di loro stessi e degli altri».
19 Novembre 2021
Maestri vetrai – Michieletto e Vianello (Lega-LV): «Stanziamento della Giunta regionale strategico per uno dei settori più importanti di Murano e Venezia»
Venezia, 19 novembre 2021 – «Una manovra decisiva e rapidissima: grazie alla Giunta regionale, nella figura dell’Assessore Marcato, con lo stanziamento urgente di 3 milioni di euro si ridà ossigeno ad una delle attività più tipiche di Venezia, i vetrai di Murano. La richiesta d’aiuto era urgente, ed era stata recapitata a tutti: come spesso accade, però, la prima ad intervenire è stata la Regione di cui facciamo orgogliosamente parte». Intervengono con queste parole i consiglieri veneziani Gabriele Michieletto e Roberta Vianello (Intergruppo Lega-Liga Veneta) nel commentare la notizia odierna della delibera di Giunta regionale che stanzia 3 milioni di euro a favore dei vetrai di Murano. «Il rincaro del gas, giunto ormai a prezzi insostenibili, aveva messo in ginocchio una delle attività più tipiche della nostra Venezia. Le vetrerie di Murano con le fornaci spente erano un colpo al cuore per ognuno di noi. Le richieste di intervento inviate ad ogni angolo purtroppo ad oggi erano rimaste lettera morta. Abbiamo la fortuna, però, di vivere in una Regione che di fronte alla sola possibilità che i vetrai di Murano potessero chiudere, non poteva girarsi dall’altra parte. E così, in attesa di vedere se e cosa sarà possibile fare altrove, in Veneto si è deciso di arrangiarsi con risorse proprie, figlie di risparmi di spesa e di una buona gestione pubblica. La Regione del Veneto ha dato un contributo fondamentale ad un comparto fondamentale come le vetrerie di Murano. Ora non vediamo l’ora di rivedere in moto quelle fornaci che ci rendono orgogliosi da secoli»- chiudono di due consiglieri.
19 Novembre 2021
Zecchinato e Rizzotto (Lega – LV): «Aggiornamento dei vincoli edilizi nelle fasce di rispetto cimiteriale: presentato un progetto di legge statale»
Venezia, 19 novembre 2021 – «Un nuovo progetto di legge statale per aggiornare la normativa sulla gestione dei vincoli edilizi in quelle che sono chiamate “fasce di rispetto cimiteriale”, rendendo una norma ormai vecchia di quasi un secolo decisamente più attuale e rispondente alla situazione odierna delle nostre città». Ad annunciarlo sono Marco Zecchinato e la presidente della Seconda Commissione Silvia Rizzotto (Intergruppo Lega – Liga Veneta), rispettivamente primo e secondo firmatario del disegno d legge depositato in Consiglio regionale del Veneto. «Ancora oggi le fasce di rispetto cimiteriale sono disciplinate da un Regio Decreto del 1934 e l’applicazione della norma nel tempo ha comportato spesso criticità e limitazioni al completamento del disegno urbano e nel recupero di zone ed edifici degradato. Per esempio, ad oggi non si possono costruire nuovi edifici o ampliarne di esistenti nel raggio di 200 metri dal perimetro di un cimitero, e questo vale anche per quei cimiteri esauriti che ormai rivestono un valore storico testimoniale o di memoria. Dopo un lungo confronto anche con l’onorevole Silvia Covolo, che ha presentato diversi emendamenti sul tema, abbiamo così ideato una proposta di legge che interviene nella definizione dei vincoli relativi a quei cimiteri già esistenti, ormai inglobati nelle città o nelle aree periferiche, prevedendo una fascia di 50 metri di inedificabilità per i comuni fino ai 20mila abitanti, e una fascia di 100 metri per quelli più grandi. È poi fondamentale – proseguono i consiglieri -, assicurare anche che tutti gli immobili esistenti possano essere oggetto di interventi antisismici o finalizzati al miglioramento energetico. E parliamo quindi di ristrutturazioni che, in molti casi, necessitano anche aumenti volumetrici per il raggiungimento degli standard più recenti di valorizzazione urbanistica. Per questo il nostro pdl innalza al 20% la percentuale massima di ampliamento volumentrico per quelle costruzioni che sorgono all’interno dell’area di vincolo cimiteriale. Siamo nel 2021 e sono cambiate anche le modalità di gestione dei cimiteri: è tempo di aggiornare la normativa statale e con questo progetto di legge si vuole dare al governo una proposta concreta per innovare una legge ormai datata».    
18 Novembre 2021
Rigo (Lega-LV): «Covid, discoteche e locali notturni: non siano loro a pagare gli errori di altri»
Venezia, 18 novembre 2021 – «Sono giorni ormai che dal settore discoteche si sollevano voci preoccupate sul loro immediato futuro, visto l’aggravarsi della situazione sanitaria. Consideriamo che questo settore è quello che più di tutti ha sofferto, e che le discoteche hanno potuto aprire solo poco più di un mese fa, nonostante tutti i controlli messi in campo. Se misure restrittive devono essere applicate, facciamo in modo che non vadano a infierire ulteriormente su questo mondo economico già così duramente provato». A dirlo è Filippo Rigo, consigliere regionale dell’Intergruppo Lega – Liga Veneta. «Ho avuto modo di confrontarmi con diversi gestori di locali, e per ognuno di loro l’attenzione alla sicurezza è massima, anche perché la paura di incorrere in sanzioni, visto il drammatico periodo affrontato, è enorme – prosegue il consigliere -. I controlli del green pass all’ingresso dei locali sono rigidissimi, e sono le stesse discoteche ad avere interesse nel bloccare i furbetti. Alcuni titoli di giornale possono trarre in inganno dal momento che riportano alcuni sporadici casi di giovani che si sono recati all’ingresso di alcune discoteche venete con green pass falsi, allontanati puntualmente dal servizio d’ordine. Ma questo viene evidenziato solo all’interno dell’articolo. In questo modo si contribuisce a creare un alone di insicurezza attorno a questo mondo. Quanto di più sbagliato. Eppure oggi, con treni locali, battelli, autobus cittadini affollati senza controlli, non sono certo le discoteche il problema. È giunta l’ora di sostenere per davvero un settore che è rimasto al palo per 18 mesi ed è ripreso da poco più di 3 settimane con tutte le incognite del caso. Un locale di pubblico spettacolo ha già nella normativa forti requisiti da rispettare in ambito di sicurezza. Dobbiamo trovare soluzioni di buon senso che tutelino la salute dei cittadini, ma che non danneggino ulteriormente le categorie economiche. Chi rispetta le regole in modo così stringente non può essere nuovamente penalizzato. Una nuova chiusura o ulteriori restrizioni metterebbero una pietra tombale sul futuro di molti locali della nostra regione».
18 Novembre 2021
Defibrillatori, Finco (Lega – LV): “Un progetto di legge per dotare di defibrillatori automatici e semiautomatici esterni anche le pubbliche amministrazioni con meno di quindici dipendenti”
Venezia 18 novembre 2021 – “Ogni anno le vittime di arresto cardiaco sono più di 60mila, il 7% ha meno di 30 anni e il 3,5% meno di 8 anni. Numeri che fanno riflettere ed evidenziano l’importanza della dotazione di strumentazione sanitaria di facile utilizzo che può salvare delle vite. Ho depositato un progetto di legge per promuovere la diffusione dei defibrillatori semiautomatici e automatici esterni, che ha come obiettivo portare questi strumenti in tutte le amministrazioni pubbliche con servizi aperti al pubblico, anche i piccoli municipi con meno di 15 dipendenti”. Così il vicepresidente del Consiglio regionale, Nicola Finco (Intergruppo Lega – Liga Veneta), spiega: “La legge nazionale n. 116 di recente approvazione, esclude dal programma di diffusione dei defibrillatori, detti anche DAE, gli enti pubblici con meno di quindici dipendenti e privi di servizi aperti al pubblico. Enti che non potranno beneficiare del contributo previsto per l’acquisto di questa strumentazione”. “Con questo progetto di legge regionale - continua Finco - la Regione Veneto si impegna ad estendere tali forme di diffusione, con un contributo all’acquisto massimo di 1.000 euro per ogni ente richiedente, a prescindere dal numero del personale, purché forniscano servizi aperti al pubblico”. “E’ necessario - insiste Finco – che l’acquisto della strumentazione sanitaria come quelle previste dalla legge nazionale sia quanto più accessibile a tutti gli enti pubblici territoriali. Anche nei Comuni più piccoli e con meno personale i servizi al pubblico richiamano un rilevante afflusso di persone che, in caso di necessità, possono richiedere attività di primo soccorso”. La proposta di legge regionale disciplina anche la registrazione dei DAE nelle centrali operative del sistema regionale di emergenza urgenza “118” e prevede l’individuazione di un soggetto responsabile del corretto funzionamento dell’apparecchio e dell’adeguata informazione all’utenza. “Strumenti che saranno posti in teche esterne alla casa comunale – aggiunge Finco - accessibili all’utenza 24 ore su 24. Si deve considerare che in Veneto vi è un elevato numero di piccoli Comuni che rimarrebbero esclusi dal contributo e quindi dalla possibilità di avere i defibrillatori. Spesso questi Comuni distano anche chilometri dal più vicino ospedale e la presenza di un defibrillatore automatico potrebbe rivelarsi fondamentale nel salvare delle vite”.
17 Novembre 2021
Finco (Lega – LV): “Pascoli cancellati dai cinghiali, emergenza da affrontare”
Venezia, 17 novembre 2021 – “Interi pascoli cancellati dal passaggio dei cinghiali, come dimostra la foto che mi è stata inviata questa mattina dall'amministrazione del Comune di Valbrenta, a Vicenza”. Così il vicepresidente del Consiglio regionale del Veneto, Nicola Finco, dell’Intergruppo Lega – Liga Veneta, interviene sull'emergenza cinghiali. “Si tratta dell'area di Malga Pozzette: dopo il passaggio delle loro zanne – spiega Finco - le zolle sono rivoltate come se il terreno fosse pronto per essere arato. Agricoltori e allevatori sono disperati e se non si interviene subito con delle misure mirate, la prossima stagione sarà drammatica”. “I cinghiali – ricorda il vicepresidente – sono ormai talmente diffusi ovunque sul territorio regionale che non ci sono neppure i numeri ufficiali: circa 90mila e scorrazzano indisturbati dalla campagna fino alla città. Il fenomeno è un problema di ordine pubblico e sicurezza, ma anche di sostentamento per agricoltori e allevatori che non ce la fanno più. Una situazione favorita dall'emergenza Covid che con il lockdown ha lasciato campo libero alle colonie giunte fino alle aree urbane”. “Gli animali selvatici – prosegue Finco - distruggono produzioni alimentari, sterminano raccolti, assediano campi: non più di tanto possono fare i circa 7mila selecontrollori. Il dossier che era stato elaborato dalla Coldiretti evidenzia danni periziati per oltre un milione di euro, di cui liquidati poco più della metà. Importo assolutamente sotto stimato perché gli agricoltori esasperati hanno addirittura smesso di presentare le istanze. Non c’è territorio che si stia salvando dal passaggio di questi animali, devastano i terreni che trovano: un vero assedio. Con circa 7000 selecontrolli nel 2020 si sono abbattuti circa 7000 capi, in media un capo a soggetto. E se la stima è di circa 90.000 capi, concentrati in alcuni territori, con questo ritmo la regione sarà invasa dai cinghiali”. “E’ importante e urgente che lo Stato supporti la Regione in questa situazione, un gioco di squadra per rendere le misure di contenimento e controllo effettivamente efficaci. Inoltre, gli agricoltori dotati delle necessarie autorizzazioni siano messi in condizione di essere effettivamente protagonisti delle azioni di contenimento, anche attraverso l’utilizzo di altri soggetti autorizzati, per intervenire immediatamente sui propri fondi agricoli. E ancora: semplificare le procedure per l’attivazione di tutti gli interventi e messe in atto azioni per promuovere l’attività dei selecontrollori”.  
17 Novembre 2021
Dolfin (Lega – LV): “Ddl Salvamare è una rivoluzione positiva per la pulizia delle  spiagge: riconosciuto il ruolo ecologico dei pescatori”
Venezia, 17 novembre 2021 – “Plauso per l’approvazione del Ddl Salvamare al Senato. Auspichiamo che l’Iter si concluda in tempi brevi alla Camera, è una rivoluzione ecologia per tutte le nostre spiagge e che va finalmente a riconoscere l’aiuto dei pescatori nella pulizia del mare”. Così il consigliere regionale dell’Intergruppo Lega – Liga Veneta, Marco Dolfin, Capo dipartimento della Pesca per il partito in Veneto, commenta l’approvazione del Ddl Salvamare al Senato, che ora dovrà tornare alla Camera. “Un passo giusto – spiega Dolfin – che va nella direzione della tutela dell’ambiente e della riduzione delle plastiche in mare, del contenimento del cosiddetto “marine litter”, cioè i rifiuti marini. Grazie inoltre all’emendamento, presentato dalla collega Giorgia Andreuzza, che propone di riconoscere il legname recuperato da spiagge o sponde di fiumi e laghi come biomassa vegetale e non come rifiuto in quanto combustibile destinato alla produzione di energia. La situazione dei rifiuti sulle nostre spiagge la conosciamo tutti – prosegue Dolfin- questa è la chiave di svolta perché invece di spendere risorse per farli sparire si possano considerare una fonte di energia da recuperare e riutilizzare: il legname portato dal mare verrà considerato biomassa, così da abbattere i costi per lo smaltimento e rendere più semplice l’intervento dei Comuni”. “Tra le misure della “legge Salvamare” – prosegue il Consigliere - quella in base alla quale il comandante della nave o il conducente del natante, e quindi anche il pescatore che dopo una battuta di pesca fa ritorno in porto, conferisce i rifiuti accidentalmente pescati in mare all’impianto portuale di raccolta. L’operazione è gratuita, cosa che prima non avveniva e che quindi distoglieva molti operatori dalle buone intenzioni. Ora invece i costi di gestione di questo tipo di rifiuti sono coperti e saranno individuate anche delle misure premiali nei confronti dei comandanti dei pescherecci soggetti al rispetto degli obblighi di conferimento dei rifiuti accidentalmente pescati. E’ stato valorizzato il ruolo anche ecologico dei pescatori nella comunità. Un plauso a questo grande provvedimento – conclude Dolfin - che bene si inserisce nella partita della tutela dell’ambiente e del mare, per il quale auspichiamo un iter veloce che porterà presto grandi cambiamenti positivi”.
17 Novembre 2021
Villanova, Scatto, Sandonà (Lega-LV): «Ripristinati oltre 4 milioni dal Bilancio di previsione 2022 per la Cultura: un riconoscimento del valore fondamentale di questo settore per il Veneto»
Venezia, 17 novembre 2021 – «Come anticipato già nei giorni scorsi, oggi nel corso della seduta della Prima commissione Bilancio abbiamo ripristinato oltre 4 milioni di euro da destinati alla Cultura nell’ambito del Bilancio di previsione 2022. Un atto dovuto che dimostra ancora una volta l’importanza assegnata da questa amministrazione ai nostri beni artistici e culturali». A dirlo è il presidente dell’Intergruppo Lega – Liga Veneta, Alberto Villanova. «Nel dettaglio – prosegue Villanova - , abbiamo deciso di destinare a questo settore così importante per la storia e l’economia del nostro Veneto 4.064.999 euro. Fondi preziosi, soprattutto in un momento in cui la grande maggioranza delle risorse accantonate fino ad ora in via precauzionale sono da destinare ancora, purtroppo, all’emergenza sanitaria». «Abbiamo mantenuto l’impegno assunto la scorsa settimana – aggiunge invece Francesca Scatto (Lega – LV), presidente della Sesta commissione consiliare Cultura – e siamo soddisfatti per l’attenzione che l’assessore Calzavara ha posto sulla Cultura, reintroducendo i capitoli di spesa e destinando un milione per l’attuazione della legge sulla Cultura, la 17 del 2019, ma anche 400mila euro per l’Identità veneta. Più nel dettaglio per quanto riguarda la l.r. 17/2019, la Sesta commissione esaminerà quanto prima il Programma regionale triennale, che ha già ricevuto parere favorevole dalla Consulta della Cultura, e che però individua solamente le linee strategiche generali e astratte. Sarà poi il Piano annuale inviato dalla Giunta a individuare gli impegni di spesa. In ogni caso, grazie all’attenzione sollecitata dalla Sesta commissione, sta aumentando la sensibilità nei confronti di questo settore». «Insieme all’assessore al Bilancio Calzavara, abbiamo dato seguito alle indicazioni giunteci dai componenti della Sesta commissione – dichiara il presidente della Prima, Luciano Sandonà (Lega – LV) -. La decisione di ripristinare i fondi alla cultura attraverso questo emendamento che ora dovrà essere approvato in aula, è stata presa proprio di concerto con la Giunta regionale, insieme alla quale abbiamo rivisto la distribuzione dei fondi. Nonostante le importanti voci di spesa legate alla pandemia, non possiamo tralasciare che una parte importante del PIL veneto deriva proprio da questo settore. Rispediamo quindi al mittente le accuse di scarsa attenzione verso questo mondo».