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29 Marzo 2022
Dolfin (Lega – LV): “Votata all’unanimità la mia mozione per chiedere di velocizzare i lavori esterni alla Basilica di San Marco, per difendere dall’acqua alta l’edificio simbolo di Venezia nel mondo”
Venezia, 29 marzo 2022 – “Vi è un grande ritardo nell’esecuzione dei lavori per la realizzazione dell’opera di protezione della Basilica di San Marco, che mette a rischio la Basilica di San Marco. Chiedo alla giunta regionale di farsi portavoce al governo per velocizzarli e realizzare l’opera a protezione dell’edificio simbolo di Venezia nel mondo”. Così il consigliere regionale Marco Dolfin (Intergruppo Lega – Liga Veneta) commenta la sua mozione approvata all’unanimità dal Consiglio regionale del Veneto per la difesa della Basilica di San Marco. “La situazione che stiamo vivendo è complessa – commenta Dolfin – siamo passati da una situazione di stallo ad una ripresa, purtroppo lenta, dei lavori esterni alla basilica: in mezzo vi sono stati problemi burocratici, mancati pagamenti alle ditte, ritrovamenti archeologici, ritardi e cavilli che hanno ritardano l’esecuzione dell’intervento. Il cantiere c’è, i lavori sono ripresi ma a rilento e oggi la Basilica va sott’acqua con soli 65 centimetri sopra il livello medio del mare, continuando a subire danni alle sue parti più esposte, dalle colonne in marmo al nartece, con le infiltrazioni saline che provocano distaccamenti e sgretolamenti”. “A Febbraio sono stato in visita e sopralluogo alla Basilica, accompagnato dal primo procuratore di San Marco, Carlo Alberto Tesserin, che mi ha mostrato la situazione e illustrato in cosa consistono gli interventi. Si può fortunatamente contare sui 3,3 milioni per i lavori interni alla Basilica, quelli per il restauro, che arrivano dal Ministero della Cultura. Una boccata d’ossigeno che permetterà di restaurare lo spazio di accoglienza del Nartece, le strutture interne della Basilica e delle sue principali cappelle, i rivestimenti lapidei e marmorei dei basamenti e delle pavimentazioni musive”. “Bisogna però intervenire con urgenza anche all’esterno dell’edificio – prosegue Dolfin - per proteggere l'area dagli allagamenti più frequenti, per restaurare la pavimentazione, risanare il sottosuolo. Venezia ha bisogno innanzitutto di rispetto per la propria fragilità e questi ritardi sono irrispettosi e dannosi nei confronti della Basilica di San Marco, emblema di Venezia nel mondo.  Le barriere del Mose – aggiunge il consigliere – proteggono Venezia dall’acqua alta, ma non la Basilica quando ci sono fenomeni di marea limitati: il nartece si trova a circa 65 centimetri, mentre la piazza a 71. E’ stata dunque progettata una protezione, lo ricordiamo, con una barriera di vetro, per difendere dall’acqua alta la Basilica. Il progetto della Provveditoria di San Marco ha passato il vaglio della Soprintendenza ai Beni culturali e del Provveditorato alle opere pubbliche: i lavori per la posa delle balaustre attorno alle facciate della Basilica di San Marco sono iniziati ad agosto scorso. Una soluzione concreta che permetterà di scongiurare, grazie anche al Mose, che l’acqua entri nell’area tra la facciata e le navate, dove sono presenti i mosaici”. “Chiediamo al Governo di velocizzare i lavori esterni alla basilica - conclude Dolfin – per terminare quanto prima l’intervento. Venezia ancora una volta necessita di giusta e doverosa attenzione, vista la sua specificità. E’ una città unica al mondo ed oggi non la si può ricordare solo per i suoi 1600 anni senza poi tutelarla: l’opera di protezione della Basilica di San Marco è urgente quanto essenziale per sopravvivenza dell’edificio”.
29 Marzo 2022
Villanova (Lega-LV): «Ucraina, il senno del poi va usato nei confronti di tutti, dei consiglieri regionali così come dei segretari del PD»
Venezia, 29 marzo 2022 – «Ogni occasione di discussione è ottimale per ribadire la nostra contrarietà all’invasione militare dell’Ucraina da parte della Russia. E infatti abbiamo votato a favore dell’ordine del giorno presentato dalle opposizioni. Devo dire però che l’odg presentato oggi dai colleghi di minoranza è pretestuoso e inutile. Inutile, dal momento che poche settimane fa ci siamo già espressi contro questa aggressione. Pretestuosa, perché non si può giudicare con i criteri politici di oggi un atto di sei anni fa. Seguendo gli stessi parametri, abbiamo chiesto ai colleghi di sconfessare le parole di quelli che sono stati due importanti segretari del loro partito, Matteo Renzi ed Enrico Letta, allora ben lontani dal prendere le distanze da Putin e dalla sua politica. Perché non si può fare revisionismo storico usando metri di giudizio diversi a seconda dei soggetti giudicati». Alberto Villanova, presidente dell’Intergruppo Lega-Liga Veneta, commenta con queste parole l’odg dell’opposizione presentato in riferimento al progetto di legge per la promozione dei diritti umani. «Nel 2016, poche settimane dopo che l’aula consiliare ha approvato la risoluzione oggi condannata, l’allora presidente del Consiglio Matteo Renzi ribadiva l’importanza delle intese commerciali con la Russia di Putin firmate dal suo predecessore Enrico Letta nel 2013. “L’Italia vuole essere più presente nell’economia russa. Abbiamo valori comuni: Mosca è strategicamente importante per la risoluzione dei conflitti internazionali, da qui a vent’anni Russia e Italia avranno tanti settori di cooperazione e quello energetico sarà tra quelli prioritari”. Sono le parole di Renzi citate in un articolo del 17 giugno 2016. Vogliamo usare il senno del poi? Perfetto, ma usiamolo per tutti, per i consiglieri regionali di allora, e per i segretari di partito».
29 Marzo 2022
Cestari (Lega-LV): «Autodromo di Cavanella Po, approvata la mia mozione in Consiglio regionale. Si dia una nuova vita a un’eccellenza del Polesine»
Venezia, 29 marzo 2022 – «Evitare la chiusura dell’autodromo Adria International Raceway di Cavanella Po, a una manciata di giorni dalla chiusura dell’asta, e dare un nuovo futuro a una struttura, ormai ferma da due mesi, tanto importante per l’economia locale». Laura Cestari, consigliere regionale dell’Intergruppo Lega-Liga Veneta, motiva con queste parole la mozione, da lei presentata, approvata in Consiglio regionale del Veneto nel corso della seduta odierna. «Da metà febbraio l’autodromo, un’eccellenza riconosciuta a livello internazionale nel settore dei motori, si trova sotto sequestro. Ciò comporta una gravissima perdita non solo per chi lavora al suo interno, ma anche a tutto l’indotto che ruota attorno alla struttura di Cavanella Po, dalle strutture recettive dei dintorni ai tanti fornitori. La scorsa settimana le esigenze del territorio sono state ribadite, nel corso di un flash mob pacifico, davanti la Provincia di Rovigo e la Prefettura. L’asta per la vendita dei beni strutturali all’interno dell’autodromo è fissata proprio per oggi. La speranza è che un gruppo di investitori acquisti i lotti per lasciare così attivo l’autodromo. Sollecitiamo quindi un intervento del mondo imprenditoriale che si faccia carico di questa gloriosa struttura e che dia una nuova vita a un sito che rappresenta tutto il Polesine».
29 Marzo 2022
Cestari (Lega-LV): «Diritti umani e cooperazione allo sviluppo sostenibile, da oggi il Consiglio regionale avrà i suoi rappresentanti al tavolo tecnico»
Venezia, 29 marzo 2022 – «Coinvolgere maggiormente il Consiglio regionale su un tema così importante per la società, a maggior ragione in questo periodo». Laura Cestari, consigliere regionale dell’Intergruppo Lega-Liga Veneta, motiva così le modifiche alla legge regionale 21 del 2018, “Interventi regionali per la promozione e la diffusione dei diritti umani nonché la cooperazione allo sviluppo sostenibile”, da lei proposte con un progetto di legge approvato oggi dall’aula consiliare. «Il Tavolo tecnico istituito presso la Giunta ha un compito estremamente delicato di osservatorio del rispetto di diritti umani in senso lato– spiega la consigliera -. Questo significa che non si occupa solo di rifugiati politici o guerre, temi pure di estrema attualità oggi, ma anche di temi che ci toccano da vicino quotidianamente, come la tutela dei diritti sul lavoro o la parità di genere. È quindi giusto che al suo interno figurino, oltre a rappresentanti della Giunta regionale - che pure svolge un ruolo essenziale mantenendo anche il coordinamento con Bruxelles - delle università e di diverse associazioni, anche due consiglieri regionali, uno in rappresentanza della maggioranza e uno dell’opposizione. Con le modifiche approvate oggi, inoltre, adeguiamo anche la durata del piano regionale a quello nazionale, prevedendo una cadenza triennale e non più annuale. È fondamentale prestare la massima attenzione per questo settore: oggi, più che mai, è dovere di tutte le istituzioni mantenere alta l’attenzione nei confronti di uno sviluppo sostenibile e rispettoso della dignità umana».
29 Marzo 2022
Zecchinato e Rizzotto (Lega – LV): “Aggiornamento dei vincoli edilizi nelle fasce di rispetto cimiteriale: approvato dal Consiglio regionale il nostro progetto di legge statale”
Venezia, 29 marzo 2022 – “Un progetto di legge statale per aggiornare e chiarire la normativa sulla definizione dei vincoli cimiteriali riguardo alle “fasce di rispetto”, cioè quelle distanze entro cui è vietato costruire a tutela delle esigenze igienico sanitarie, della sacralità del luogo nonché dell'interesse a mantenere un'area di possibile espansione del perimetro cimiteriale”. Così i consiglieri regionali Marco Zecchinato e la presidente della Seconda Commissione Silvia Rizzotto (Intergruppo Lega – Liga Veneta), rispettivamente primo e secondo firmatario del disegno di legge approvato dall’aula consiliare. “L’attuale normativa è ormai datata – ricordano i consiglieri – e le modifiche intervenute nel corso del tempo, così come le interpretazioni delle norme stesse, non rispondono più né agli scenari urbanistici attuali né alle esigenze che sono venute a crearsi nel tempo. Le fasce di rispetto cimiteriale sono ancora disciplinate da un Regio Decreto del 1934, oggetto di qualche aggiustamento, ma l’applicazione della norma comporta spesso criticità e limitazioni. "Ad oggi non si può costruire nuovi edifici o ampliarne di esistenti nel raggio di 200 metri dal perimetro di un cimitero, e questo vale anche per quei cimiteri esauriti che ormai rivestono un valore storico testimoniale o di memoria. Negli anni però si sono succedute varie modifiche legislative che hanno modificato le distanze e comportato incertezza nell’interpretazione della norma. La nostra proposta di legge interviene nella definizione dei vincoli relativi a quei cimiteri già esistenti, ormai inglobati nelle città o nelle aree periferiche, prevedendo una fascia di 50 metri di inedificabilità per i comuni fino ai 20mila abitanti, e una fascia di 100 metri per quelli più grandi. È poi fondamentale – proseguono i consiglieri - assicurare anche che tutti gli immobili esistenti possano essere oggetto di interventi antisismici o finalizzati al miglioramento energetico, che in molti casi consistono in ristrutturazioni che necessitano anche aumenti volumetrici per il raggiungimento degli standard più recenti di valorizzazione urbanistica”. “Con questo Pdl - concludono i consiglieri - all’interno delle fasce di rispetto vengono consentiti interventi di recupero, di installazione dei servizi tecnici ma anche all’abbattimento delle barriere architettoniche, funzionali all’utilizzo dell’edificio esistente. Una proposta che innalza del 20% la percentuale massima di ampliamento volumetrico per quelle costruzioni che sorgono all’interno dell’area di vincolo cimiteriale. Oggi sono cambiate anche le modalità di gestione dei cimiteri, è arrivato il momento di aggiornare la normativa statale”.
28 Marzo 2022
Rigo (LV): “Sulle divise della Polizia locale il nostro ringraziamento per il lavoro svolto durante la pandemia”
Venezia, 28 marzo 2022 – “Sarà un nastrino rosso su sfondo bianco con la scritta “Covid-19”, indossato sopra il taschino superiore sinistro della giacca dell’uniforme. Un’onorificenza per gli operatori delle polizie locali del Veneto, un riconoscimento per il lavoro svolto durante la pandemia”. Così il consigliere regionale dell’Intergruppo Lega – Liga Veneta, Filippo Rigo, annuncia l’accoglimento della sua proposta da parte della giunta regionale. “Ringrazio l’assessore regionale Cristiano Corazzari – prosegue Rigo – per aver accolto e dato seguito alla mia mozione che era stata approvata all’unanimità dal Consiglio regionale lo scorso maggio, la quale chiedeva, per l’appunto, di conferire alla Polizia locale una nuova onorificenza quale ringraziamento per il contributo fondamentale nel corso della pandemia”. “Il conferimento del nastrino e l’attestato di merito saranno contestuali – precisa Rigo – sarà il Comando locale che dovrà avviare l’istruttoria per verificare i requisiti previsti per l’assegnazione all’operatore che ha prestato servizio nell’ambito dell’emergenza sanitaria”. “Il nastrino che gli operatori porteranno sulle divise – spiega Rigo – sarà il distintivo che attesta il nostro ringraziamento, il ringraziamento della Regione del Veneto, all’operato di questi servitori dello Stato che sono stati vicini ai cittadini durante i mesi dell’emergenza sanitaria. Avrà il bordo di colore rosso, come il Gonfalone della Regione Veneto, con fondo bianco bandiera e al centro riportata la dicitura, dello stesso colore rosso “Covid-19”.” “Gli agenti della Polizia municipale si sono distinti per la vicinanza alla popolazione, basti pensare al prezioso lavoro che la municipale ha svolto anche con la consegna a domicilio, agli anziani, delle convocazioni per i vaccini. Un impegno silenzioso e costante – prosegue Rigo - che merita di essere riconosciuto da tutti: da qui la mia richiesta con la mozione, accolta dalla giunta”. “Sono felice ed orgoglioso di poter annunciare questa attestazione di merito e riconoscimento: la Polizia locale – continua Rigo - ha lavorato in sinergia con gli altri corpi, mettendo spesso a rischio la propria salute e quella dei familiari, per aiutare la popolazione chiusa in casa, provata dal virus, vigilando sull’ordine pubblico ma anche fornendo sostegno con diverse attività quotidiane. Un lavoro fondamentale per la sicurezza e il sostegno di tutti – conclude il consigliere - per il quale ora arriverà anche un riconoscimento visibile sulle divise”.
25 Marzo 2022
Giornata dei Colli Veneti, Zecchinato: “Escursioni, passeggiate, giri in bici e degustazioni: si apre in grande stile la prima giornata regionale dedicata ai Colli Veneti”
Venezia, 25 marzo 2022 – “Domenica prossima sarà un giorno in cui si accenderà un faro sui Colli Veneti, un territorio di grandissimo valore e con notevoli potenzialità”. Così il Consigliere Regionale Marco Zecchinato, dell’intergruppo Lega – Liga Veneta, promotore della Legge regionale n. 25 del 3 agosto 2021, che ha istituito la “Giornata Regionale dei Colli Veneti” e ha individuato una serie di attività per la valorizzazione della collina veneta, messe in campo in questi mesi grazie all’operatività della Giunta Regionale ed alla collaborazione del Comitato Pro Loco Unpli Veneto. “Sarà possibile partecipare a numerose attività in questo clima primaverile: escursioni naturalistiche, passeggiate e giri in bici, visite guidate, degustazioni di prodotti tipici, pranzi in collina, mostre d'arte, percorsi didattici, apertura straordinaria di luoghi suggestivi solitamente chiusi al pubblico, tantissime tappe naturalistiche nei Comuni coinvolti in quattro province venete. Una prima edizione in grande stile e coinvolgerà parchi, ville, cantine, luoghi storici e chiese, per incontrare le diverse esigenze e i vari gusti dei veneti che vorranno prendervi parte. Domenica 27 marzo 2022 – prosegue Zecchinato - sarà la prima Giornata dei Colli Veneti, volta a stimolare la conoscenza e la sensibilità verso il patrimonio di risorse naturali, culturali, paesaggistiche, storiche ed eno-gastronomiche tipiche dei colli veneti presenti nelle quattro province del Veneto di Padova, Treviso, Verona e Vicenza”. “E’ una grande soddisfazione essere riusciti a portare l’attenzione sulla collina – aggiunge il primo firmatario della legge - un territorio cui sono fortemente legato e che custodisce un immenso patrimonio culturale e ambientale. Si tratta di zone sempre più frequentate e che ben si prestano ad uno sviluppo responsabile, etico e sostenibile”. “Sono previsti più di 200 eventi culturali, sportivi, enogastronomici in tutte le aree collinari – ricorda il consigliere - con la cerimonia ufficiale che si terrà sempre domenica, alle ore 11.00, al Castello di Conegliano. Tutti i veneti e i visitatori della nostra regione sono invitati a partecipare per trascorrere una giornata splendida, all’aria aperta, all’insegna delle bellezze del nostro territorio. Tutti gli eventi, contrassegnati dal logo “Colli Veneti” presentato a Palazzo Ferro Fini qualche settimana fa, sono consultabili sul sito www.unpliveneto.it”.
23 Marzo 2022
TripAdvisor, Dolfin (lega – LV): “Recensioni inverosimili che inquinano l’immagine del Veneto agli occhi di vuole visitarlo: i Comuni rispondano alle assurdità e il sito filtri le opinioni “fake””
Venezia, 23 marzo 2022 – “Recensioni tanto assurde quanto diffamanti, ed offensiva è anche la loro pubblicazione in internet che essendo a larga diffusione raggiunge milioni di persone. Contenuti talmente infondati che verrebbe da ridere, se non rischiassero di inquinare l’immagine di Venezia e del Veneto agli occhi dei turisti che le leggono. Chiediamo al sito di TripAdvisor di porre attenzioni a certe diffamazioni che creano un grave danno all’immagine della nostra regione, all’indomani dell’approvazione in Consiglio regionale del Piano Strategico del Turismo del Veneto 2022 – 2024”. Così il consigliere regionale veneziano, Marco Dolfin, dell’Intergruppo Lega - Liga Veneta, commenta la notizia uscita oggi sulla stampa: la ricercatrice di storia Desi Marangon che ha raccolto i giudizi più insensati pubblicati su TripAdvisor. “Alcuni giudizi su luoghi e monumenti del nostro Veneto – afferma Dolfin - sono così bizzarri da risultare incredibili, altri invece sono solo diffamanti. C’è chi critica gli “autobus” in ritardo per l’isola di Burano, chi la basilica di San Marco perché ci sono solo «alcuni arazzi sbiaditi». Nessuna città si salva dalle assurdità dei leoni da tastiera, e si va dai monumenti veneziani al padovano Prato della Valle «deludente come la città», le mura trevisane «invisibili», il vicentino teatro Olimpico del Palladio, un insieme di «tribune di legno messe male e statue di gesso». “Chiedere alle autorità competenti di imporre la cancellazione di questi commenti assurdi – riprende il consigliere - sarebbe poco risolutivo, perché di nuovi ne arriverebbero. Con i leoni da tastiera la guerra è persa, ma ritengo sia doveroso e indispensabile rispondere a queste diffamazioni e provvedere a filtrare tali informazioni. Mi chiedo come sia possibile permettere, su una piattaforma importante nell'ambito della recensione e dell'offerta turistica come TripAdvisor, questo sfogatoio negativo: frasi senza alcun riscontro che potrebbero anche esser state scritte dal divano di casa, senza aver mai visitato la località accusata. Ognuno può avere le sue idee e la sua opinione, ma qui siamo all’inverosimile e la piattaforma web amplia, come un megafono, queste assurdità che rischiano di intaccare l’immagine di un'intera regione che ha come motore economico il turismo. Invito quindi i Comuni, o gli enti che sovrintendono i monumenti veneti criticati e diffamati – conclude Dolfin -  a rispondere e segnalare le recensioni bollandole come “fake”, chiedendo a TripAdvisor un minimo filtraggio sulla veridicità delle informazioni”.
23 Marzo 2022
Maino (Lega-LV): «Aggressioni in carcere: evitare il sovraffollamento e dotare la polizia penitenziaria di taser. Presentata una mozione in Consiglio regionale»
Venezia, 23 marzo 2022 – «La polizia penitenziaria sia dotata di strumenti efficaci, compreso il taser, per fronteggiare le emergenze e gli episodi di violenza, e venga alleggerita la pressione nelle case di reclusione». Lo chiede, con una mozione depositata oggi in Consiglio regionale del Veneto, Silvia Mano (Intergruppo Lega-Liga Veneto). «Gli agenti di polizia penitenziaria sono sottoposti a una pressione incredibile – continua la consigliera regionale – e devono affrontare spesso detenuti violenti e esagitati. Le cronache nere riportano fin troppo spesso notizie di questo tipo: solo la scorsa settimana, per esempio, due agenti in servizio al Del Papa di Vicenza sono stati aggrediti da un detenuto e hanno riportato ferite per due e 5 giorni di prognosi. Lo stesso detenuto, poco tempo prima, aveva aggredito un altro poliziotto a Trieste, da dove era stato trasferito recentemente. Secondo l’Unione Sindacati di Polizia penitenziaria, nel solo carcere di Vicenza, dove si registra un indice di sovraffollamento del 140% che inasprisce tantissimo le tensioni, nel 2020 si sono registrati 1176 eventi critici, come aggressioni, proteste, risse, suicidi, tentativi di togliersi la vita. Tra questi, si contano 17 aggressioni ai danni del personale che hanno interessato 27 agenti, per un totale di 123 giorni di prognosi. E, purtroppo, il carcere vicentino non è da solo in questo triste elenco, tanto che l’Unione Sindacati di Polizia Penitenziaria del Triveneto ha dichiarato che le aggressioni ai danni della polizia penitenziaria sono all’ordine del giorno. Le possibilità di difesa dei poliziotti, al momento, sono molto limitate e sono gli stessi sindacati delle forze dell’ordine, infatti, a chiedere di dotare il personale di taser, che con la sola presenza spesso funge da deterrente, e di inasprire le pene per chi aggredisce gli agenti. Una richiesta già sposata dai parlamentari leghisti vicentini che hanno presentato un’interrogazione al ministro della Giustizia Cartabia, di cui prima firmataria è l’onorevole Silvia Covolo. Non basta, però: le istituzioni devono unire le forze e sostenere le nostre forze dell’ordine, perché non debbano essere messe in pericolo nel corso del loro servizio».
23 Marzo 2022
Sicurezza, Michieletto e Vianello: “Taser strumento importante per le forze di polizia ogni investimento in sicurezza è utile”
Venezia, 23 marzo 2022 – “Accogliamo con soddisfazione la notizia della sperimentazione a favore di alcuni reparti delle forze dell’ordine di Venezia del taser. Ogni risorsa spesa per migliorare la dotazione tecnica degli agenti di Polizia è un buon investimento per il territorio e per i cittadini. L’utilizzo di questi dispositivi, come noto, avviene già in numerosi enti locali, e i risultati che sono stati evidenziati sono eccellenti. In più situazioni, anche quelle maggiormente complesse, il taser ha dimostrato tutta la sua utilità. Nonostante l’avversione, più ideologica che tecnica, di una certa parte politica, questo strumento si è rivelato quindi utile ed efficiente. Ci auguriamo davvero, quindi, che presto tutte le forze di polizia del nostro territorio, nessuna esclusa, possano avere in dotazione questa strumentazione, magari anche implementandole con le body cam, altro mezzo che in numerosi frangenti, soprattutto di ordine pubblico, potrebbe garantire alle forze di polizia una tutela maggiore” - commentano i consiglieri Gabriele Michieletto e Roberta Vianello, dell’Intergruppo Lega – Liga Veneta, in merito alla notizia dell’implementazione del taser alle forze di polizia.