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11 Settembre 2019
11 settembre – Rizzotto (Zp): “Difendiamo i valori della democrazia e della nostra società nel ricordo delle vittime innocenti assassinate 18 anni fa”
Venezia, 11 settembre 2019   - "Diciotto anni fa il più tragico attentato terroristico della nostra storia recente. Un evento che ha cambiato il corso della nostra società, ma che, più di ogni altra cosa, ha rimesso al centro della priorità del nostro vivere quotidiano la difesa dei valori della democrazia, fulcro della nostra società civile". E' questa la dichiarazione del Presidente del gruppo di Zaia Presidente, Silvia Rizzotto, che ha voluto con queste parole ricordare la giornata dell'11 Settembre e l'attentato terroristico alle Torri Gemelle. "Ognuno di noi, purtroppo, ricorda benissimo il pomeriggio di diciotto anni fa mentre, al lavoro o a casa, in ufficio o al bar, scorrevano le terrificanti immagini dell'attentato alle Torri gemelle. Immagini che sconvolsero ognuno di noi, perché mai, nessuno avrebbe mai pensato che il fondamentalismo e l'odio potessero arrivare a concepire qualcosa di tanto terribile. Oggigiorno, dove sorgevano le Torri Gemelle, si trova un memoriale per ricordare tutti i nomi delle vittime, quasi 3.000 vittime, di quella tragedia. Ma a distanza di diciotto anni, il compito più importante che noi tutti abbiamo, è  quello di continuare a difendere, in ogni istituzione, in ogni modo, i valori della democrazia, baluardo imprescindibile di una società civile che vuole continuare nel progresso e nello sviluppo senza vivere nel terrore del fanatismo e dell'odio religioso" chiude la Rizzotto.
9 Settembre 2019
Politica – Rizzotto (ZP): “Camusso tra i partigiani: se cerca voti, si candidi alle prossime elezioni, sempre che i suoi compagni del PD si degnino di interpellare il popolo”
Venezia 9 settembre 2019 - “Deplorevole che un ex segretario sindacalista utilizzi una commemorazione storica come tribuna politica. Se Susanna Camusso vuole prendere voti si candidi alle prossime elezioni, sempre che i suoi amici e compagni della sinistra si degnino di far tornare il Popolo alle urne”. Commenta con queste parole la Capogruppo di Zaia Presidente Silvia Rizzotto “l’intervento di Susanna Camusso al raduno di ieri dell’ANPI a Vittorio Veneto: ero rimasta al fatto che ANPI fosse un’associazione la cui principale funzione è quella di ricordare i caduti delle guerre, i partigiani, e coloro che sono morti per questo. Del perché un ex segretario di sindacato come Camusso si inserisca in questo contesto per commentare con favore gli accordi tra il suo PD e i 5 Stelle, non è dato sapere. Curioso che però le stesse  parole come “democrazia” e “libertà” invocate dalla Camusso - conclude Rizzotto - siano oggi totalmente disattese dai suoi stessi compagni di Governo che, con un atteggiamento totalitaristico e che ricorda, questo si, gli anni dell’autoritarismo, impediscono al Popolo di potersi democraticamente esprimere”.
6 Settembre 2019
Autonomia – Rizzotto (ZP): “Sull’autonomia del Veneto, ostruzionismo grillino scientifico e mirato. Il Ministro Boccia lasci a casa la Costituzione e porti i bilanci di tutte le regioni”
Venezia, 6 settembre 2019   -  “Aspettiamo in Veneto il Ministro Boccia non per parlare di autonomia, ma per dare seguito alla volontà di un Popolo intero. Noi, la Costituzione che lui vuole portare, l’abbiamo studiata già da un pezzo; lui ha mai conosciuto i nostri lavoratori e imprenditori torchiati dal fisco centrale?”. È la risposta, contenuta in una nota, della Capogruppo Silvia Rizzotto (Zaia Presidente) alla dichiarazione del Ministro degli Affari Regionali Francesco Boccia sulla questione dell´Autonomia del Veneto: “Il Presidente Zaia e il Ministro Stefani avevano fatto un lavoro straordinario, arrivando ad un punto che mai, solo qualche anno fa, avremo potuto immaginare. Poi però per una strategia politica ben definita e programmata da tempo - basti sentire le parole del Ministro Trenta delusa del fatto di non essere stata riconfermata pur avendo avversato Salvini - la procedura di riforma dell’Autonomia del Veneto si è bloccata”. “Se ora il nuovo Ministro deve venire in Veneto per fare campagna elettorale a distanza al compagno di partito Bonaccini, è più opportuno che si fermi a Bologna, ancora per qualche mese come tutta l´Emilia-Romagna, in mano al PD. Se invece vuole aiutare a chiudere una procedura già ben consolidata, saremo lieti di riceverlo: gli faremo vedere i conti della nostra Regione e magari lo potremo portare a visitare alcune delle migliaia di imprese venete che ogni giorno, grazie a lavoratori e imprenditori, aprono la serranda per pagare i debiti fatti da Amministratori dissennati che in decenni di Governo hanno sperperato il denaro pubblico” chiude la Capogruppo Rizzotto.
4 Settembre 2019
Politica – Rizzotto (ZP): “Il voto di Rosseau conta più del referendum dei veneti, al via il governo delle poltrone su nomination”
Venezia 4 settembre 2019 -  "Il voto espresso attraverso una piattaforma digitale, per qualcuno, vale più delle democratiche elezioni, piuttosto che di un Referendum popolare, come quello dei Veneti del 2017 sull’Autonomia. E’ questa una constatazione triste ma inappellabile, siamo curiosi e restiamo in attesa di vedere quali effetti produrrà questo matrimonio per i Veneti e per quella Autonomia bloccata proprio dai 5 Stelle". Con queste parole, la consigliera regionale Silvia Rizzotto (Zaia Presidente), commenta “il via libera della piattaforma grillina Rosseau al nuovo Governo, in via di formazione in queste ore”. "Che questo sia il Governo delle poltrone, non vi è dubbio – chiarisce la consigliera regionale - del resto, sono tre settimane che gli italiani devono sorbirsi nomi e candidati di tutti i tipi, per ogni sedia. E del resto, non deve essere facile per Conte trovare una quadratura tra un cerchio ed un quadrato. Dopo venti giorni di nomination stile Grande Fratello, vedremo a breve chi saranno i fortunati che siederanno dietro le scrivanie del Consiglio dei Ministri”. “Se, poi, le indiscrezioni dovessero trovare conferma, Toninelli, Mister NO sulle grandi opere, resterà a piedi – aggiunge Rizzotto -  segno che evidentemente la Lega aveva ragione da vendere quando sosteneva che le grandi riforme erano bloccate dai 5 Stelle”. “Vedremo poi, soprattutto per noi Veneti, cosa si vorrà fare in materia di autonomia – conclude Silvia Rizzotto - per oltre un anno il nostro Presidente Zaia e il Ministro Stefani hanno dovuto lavorare a ricomporre di giorno la tela che, nottetempo, il Movimento 5 Stelle, con dovizia disfava. I Veneti attendono al varco".
4 Settembre 2019
Politica, Boron (ZP): l’Associazione Libertà e Giustizia ed ANPI organizzano la presentazione di un libro dove si accosta un Ministro al nazismo, il comune di Padova revochi immediatamente la sala
Venezia, 4 Settembre 2019 - "E´ indecente che un associazione e l´ANPI, che si dichiarano apolitici, organizzino un evento come la presentazione di un libro dove si accosta il Segretario di un Partito e ancora Ministro, al nazismo. Ed è vergognoso che un Comune come quello di Padova conceda una sala pubblica per la presentazione, a questi istigatori, che nulla hanno a che vedere con i veri partigiani". Con queste parole, il Consigliere Regionale Fabrizio Boron condanna senza appello l´organizzazione dell´evento promosso dall´ANPI di Padova dal titolo " I DEMONI DI SALVINI I POST NAZISTI E LA LEGA"  previsto per la prossima settimana. "A Padova i cittadini non possono passeggiare in certe zone della città in piena sicurezza, ma nel frattempo viene concessa una sala pubblica per presentare un libro dove si accosta un Ministro della Repubblica, al nazismo., evento che sa di tutto tranne che di serata all’insegna della cultura, anzi sembra un’occasione per istigare sentimenti di rancore e odio nei confronti della Lega e del suo Segretario. Cosa c’entra L’ANPI con un libro di questo tipo? L’Associazione dei Partigiani dovrebbe commemorare i partigiani, ricordare i caduti in guerra, fare cultura vera. Il Comune di Padova, invece, deve rispondere, spiegare questa vicenda vergognosa e revocare immediatamente la concessione della sala" conclude il consigliere regionale Boron.
3 Settembre 2019
Sociale – R. Barbisan (Lega Nord): “Gioco d’azzardo patologico: il Consiglio approva una legge che contrasta una piaga sociale e disciplina un comparto economico”
Venezia 3 settembre 2019 -     “Il Progetto di legge approvato oggi dal Consiglio regionale consente al Veneto di dotarsi di una legge che, finalmente, affronta e combatte il complesso fenomeno che passa sotto il nome di ‘ludopatia’, ed offre allo stesso tempo una disciplina a un determinato settore economico”. Sono le affermazioni del Consigliere regionale Riccardo Barbisan (Lega Nord), primo firmatario del Pdl n. 85, testo confluito nel disegno di legge approvato oggi dall’Assemblea legislativa che contiene la normativa sulla prevenzione e cura del disturbo da gioco d’azzardo patologico di cui lo stesso Consigliere Barbisan è stato relatore in Aula. “I numeri sono chiari - ricorda il Consigliere Barbisan - pur mantenendo un atteggiamento prudenziale e proiettando sulla popolazione veneta il dato medio nazionale più conservativo, ovvero lo 0,8% dì prevalenza sulla popolazione generale, si può stimare la presenza di circa 32.500 giocatori ad alto livello di problematicità sul territorio regionale; va altresì ricordato che, sulla scorta della letteratura scientifica, circa l’85-90% dei giocatori problematici non si rivolge ai servizi. E infatti, la nuova legge prevede che vengano coinvolte direttamente le ULSS che erogheranno prestazioni di prevenzione, cura e riabilitazione del gioco d'azzardo patologico, assicurando, inoltre, consulenza e sostegno alle famiglie dei giocatori”. “Il provvedimento, inoltre, mira a supportare chi si trova in prima linea ossia le amministrazioni locali - sottolinea Barbisan - nella tutela delle fasce più deboli dei cittadini offrendo un quadro normativo di prevenzione, contrasto e riduzione del gioco d'azzardo e nelle problematiche azzardo‑correlate, mettendo in campo azioni a carattere sanitario e sociale, ma anche nell’ambito della sicurezza, del decoro urbano, della viabilità, della quiete pubblica e dell’inquinamento acustico. Fondamentale la questione delle distanze: è vietata la collocazione dì apparecchi per il gioco nei locali in ragione della distanza dai luoghi di aggregazione come servizi per la prima infanzia, istituti scolastici, luoghi di culto, distinguendo tra centri con popolazione inferiore a 5.000 abitanti, per i quali la distanza è di 300 metri, dai comuni con popolazione superiore ai 5.000 abitanti, per i quali la distanza è di 500 metri”. “Di grande rilevanza anche la previsione normativa in materia di IRAP - osserva in conclusione Riccardo Barbisan - perché, se da un lato il provvedimento non poteva colpire indiscriminatamente una categoria economica che si è trovata ad agire fino ad oggi secondo le regole, dall’altro  lato la nuova legge dispone la massima maggiorazione dell’aliquota IRAP per gli esercizi nei quali si è scelto di installare gli apparecchi per il gioco d'azzardo. Una legge che colma un vuoto, quindi, e che intende affrontare in maniera realistica un fenomeno, le patologie legate al gioco d’azzardo, che rappresenta un’autentica piaga sociale”.
3 Settembre 2019
Colman (Lega Nord): “Interventi regionali per interventi sugli edifici delle scuole materne, elementari e medie: dai comuni vicentini forte attenzione sul tema; ampio il riscontro da parte della Giunta”.
Venezia, 3 Settembre 2019 - “Dopo il recente via libera da parte della Sesta commissione, che ha dato il proprio parere positivo al provvedimento della Giunta regionale n. 87 del 30 luglio 2019, si è dato corso agli interventi regionali per l’ampliamento, completamento e sistemazione degli edifici scolastici per le scuole materne, elementari e medie. Pertanto, a seguito di questo provvedimento, le amministrazioni pubbliche che intendono adeguare gli stabili alle norme di sicurezza risultano essere destinatarie di 1.000.000 di euro”. Lo ricorda in una nota il Consigliere regionale Maurizio Colman (Lega Nord) che sottolinea: “Dalla deliberazione si apprende che il 26% delle risorse, pari a 262.606 euro, sono state destinate ad interventi nella sola provincia di Vicenza e che questi risultano essere relativi al 37,5% delle domande accolte. Di particolare rilevanza risultano gli importi destinati ai comuni di Schio (50.076 euro), di Creazzo (57.750 euro) e di Thiene (22.000 euro). Dai comuni della provincia di Vicenza emerge quindi una forte attenzione per quanta importante tematica che ha trovato in questo provvedimento il doveroso riconoscimento ed una apprezzabile partecipazione economica da parte di Regione del Veneto”. “Desidero complimentarmi con le amministrazioni locali per la sensibilità dimostrata verso questo importante tema - conclude Colman - e, da ex Sindaco di un piccolo comune, ricordare come non sia facile farsi trovare pronti e preparati per poter partecipare a queste importanti iniziative”.  
3 Settembre 2019
Colman (Lega Nord): “Il Consiglio approva la legge sulla tutela delle prestazioni professionali: un Pdl fondamentale condiviso con i professionisti”
Venezia 3 Settembre 2019 - “Con l’approvazione di questo progetto di legge, si vuole eliminare il dilagante fenomeno dello svilimento della figura del libero professionista che ha colpito queste categorie di lavoratori prevedendo compensi non correttamente parametrati alla qualità e quantità delle prestazioni richieste o addirittura compensi simbolici”. Ad affermarlo, il Consigliere regionale della Lega Nord Maurizio Colman che commenta tramite una nota l’approvazione da parte dell’Assemblea legislativa del Progetto di legge n. 431 “Disposizioni in materia di tutela delle prestazioni professionali e di contrasto all'evasione fiscale”, utilizzato come testo base e che fa sintesi di altri progetti di legge tra i quali il n. 418, presentato dallo stesso Consigliere Colman. “La normativa, inoltre, prevede che nel caso di prestazione a carattere tecnico, il pagamento delle competenze professionali sia subordinato all'idoneità del progetto o dell’elaborato tecnico, presentato per la conclusione dell’iter amministrativo. In questo modo - spiega il Consigliere Colman - si ha la possibilità di valorizzare le competenze dei liberi professionisti, il valore sociale ed economico delle prestazioni professionali e contemporaneamente di tutelare i committenti subordinando il pagamento delle competenze professionali all'idoneità del progetto o dell’elaborato tecnico presentato”. “Credo sia degno di nota - aggiunge il Consigliere - il fatto che il progetto di legge, nelle sue diverse fasi di elaborazione, sia stato condiviso dalle diverse articolazioni dell’Ordine degli Ingegneri del territorio regionale, a dimostrazione dell’interesse suscitato dal tema. Per quanto riguarda i possibili destinatari della legge, ricordo che i dati ISTAT relativi alle “Rilevazione sulle forze di lavoro”, documentano che nel Nord Italia il numero di liberi professionisti nel 2017 ammontava a 733,4 mila lavoratori”.
3 Settembre 2019
Politica – Montagnoli (LN): “Approvato il PdL in materia di tutela delle prestazioni professionali e di contrasto all’evasione fiscale”
Venezia, 3 settembre 2019 - “Da ora abbiamo degli strumenti in più per garantire la tutela delle prestazioni operate dai liberi professionisti: grazie al testo approvato oggi in aula, frutto dell’accorpamento di tre progetti di legge vertenti sul medesimo oggetto, disponiamo di una legge che intende contrastare lo svilimento della figura del libero professionista, che in questi ultimi anni si è visto concretizzarsi con la corresponsione di compensi non corrispondenti alla qualità e quantità delle prestazioni richieste, se non addirittura simbolici”. Con queste parole il Consigliere Alessandro Montagnoli (LN), Presidente della Prima Commissione consiliare, dopo aver relazionato in Aula, commenta l’approvazione del testo di legge denominato Disposizioni in materia di Tutela delle Professioni professionali e di contrasto all’evasione fiscale. “Il progetto di legge da me presentato ha inteso disciplinare, mediante atti d’indirizzo adottati dalla Giunta regionale, il diritto all’equo compenso e il contrasto all’inserimento di clausole vessatorie nell’esecuzione degli incarichi conferiti dalla Regione, dagli enti strumentali e dalle società controllate, nei confronti dei professionisti; altro obiettivo è quello di porre un freno alle difficoltà dei liberi professionisti sia ad incassare quanto dovuto, sia ad impedire il ricorso a metodi di pagamento illeciti; fenomeno che, avendo colpito ogni settore economico e professionale, potrebbe causare un impoverimento delle libere professioni ed un’elusione fiscale sempre più accentuata, laddove non si intervenga al riguardo. In particolare, verrà considerato “equo” il compenso che risponde a due requisiti concorrenti e non alternativi: la proporzionalità alla quantità e alla qualità del lavoro svolto e al contenuto e alle caratteristiche della prestazione, e la conformità ai parametri previsti da decreto ministeriale. Questo testo ha poi costituito la base per l’integrazione di altri due progetti di legge, ed è stato pienamente condiviso, attraverso il dialogo, con gli Ordini professionali. Ringrazio per questo i colleghi che hanno coordinato il proprio testo di legge unificandolo al mio - conclude Montagnoli - e le rappresentanze degli Ordini professionali, per il contributo ai contenuti di questa nuova legge”.  
27 Agosto 2019
Autonomia – Rizzotto (ZP): «Bressa traditore dei veneti: si accontenta delle briciole per il suo popolo. Ora lo aspettiamo all’opera con i No dei suoi nuovi amici pentastellati»
Venezia, 27 agosto 2019  -  «Se Bressa non è informato, farebbe meglio a leggersi la rassegna stampa degli ultimi mesi: l'Autonomia del Veneto è bloccata dai No compulsivi e a ripetizione dei 5 Stelle. Dato però che lui si dichiara favorevole al Governo giallorosso, sono certa che dall’alto delle sue lezioni di tattica riuscirà a convincere i suoi nuovi soci pentastellati sulla necessità di approvare con urgenza questa grande riforma». Sono queste le parole che la Capogruppo Silvia Rizzotto (Zaia Presidente) affida a una nota in risposta «alle parole del Senatore bellunese Bressa circa la situazione della riforma dell'Autonomia, laddove l'ex sottosegretario accusa il Presidente Zaia di aver affossato la riforma chiedendo un numero eccessivo di materie. Le parole del senatore Bressa sono fuori dal mondo: se c'è qualcuno che, tra i pochi, si è sempre impegnato per portare a casa un risultato per l’Autonomia del Veneto, questo è proprio il Presidente Zaia. Il quale, a differenza di Bressa, non lavora contro i Veneti, ma a favore». «I Veneti hanno dato una indicazione chiara col referendum dell’Ottobre del 2017, e Zaia sta lavorando su loro delega. Se Bressa, invece, per il suo Popolo, si accontenta degli avanzi, è un problema suo e dei suoi nuovi amici di avventura, quegli stessi grillini che, in tanti mesi, hanno chirurgicamente sabotato la riforma che il Veneto e tante altre Regioni italiane chiedono con forza. Aspetto impaziente di vederlo all'opera», conclude Rizzotto.