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27 Settembre 2018
Politica – Finco (LN): “Mondiali ciclismo 2020 a Vicenza: Sbrollini attacca Regione? Fu il suo ministro Lotti a ignorare richieste di Zaia”
(Arv) Venezia, 27 set. 2018 - “A smentire la senatrice Sbrollini sull’interesse del Governo Gentiloni per i mondiali di ciclismo a Vicenza, bastano i fatti: alla lettera in merito inviatagli dal presidente Zaia il 17 novembre 2017, il ministro Lotti non ha mai risposto. Magari la senatrice Sbrollini, essendo dello stesso partito di Lotti, è stata più fortunata: sarebbe un caso davvero singolare, ed istituzionalmente rilevante, che il ministro Lotti avesse risposto a lei e non a Zaia e al sindaco Variati”. Così Nicola Finco, Capogruppo della Lega Nord in Consiglio regionale del Veneto. “Di fronte alle garanzie dell’attuale Governo e della Regione, la Federazione ciclistica ha risposto che queste sono arrivate fuori tempo massimo. Chissà, se avesse provveduto il precedente esecutivo o i tre di centrosinistra che l’hanno preceduto, invece di ignorare le lettere del governatore Zaia, magari oggi staremmo assistendo ai preparativi per i mondiali di Vicenza e non allo scaricabarile del PD che ancora una volta attacca chi è al Governo da tre mesi pur di nascondere 7 anni di inerzia” conclude Finco.
26 Settembre 2018
Ambiente – Finco (LN): “Zanoni e Guarda si spacciano per paladini del lupo ma non conoscono i problemi della montagna”.
(Arv) Venezia 26 set. 2018 - “I consiglieri Zanoni e Guarda sono i migliori rappresentanti della categoria dei ‘lobbisti animalisti da salotto’. Per loro gli animali sono più importanti delle persone e dei nostri allevatori”. È questo l’attacco lanciato dal Capogruppo della Lega Nord in Consiglio regionale del Veneto Nicola Finco ai due Consiglieri di minoranza Andrea Zanoni (Partito Democratico) e Cristina Guarda (Lista AMP) che hanno accusato la Regione del Veneto, con il suo assessore Giuseppe Pan e i Capigruppo di maggioranza Finco e Silvia Rizzotto (Zaia Presidente) di proteggere i bracconieri dopo l’uccisione di un lupo in Lessinia, nel Veronese. “Sono persone che non sanno nulla della montagna e dei suoi problemi, eppure si ergono a paladini del lupo senza neanche conoscere i reali danni economici e ambientali che questo carnivoro sta causando su tutta la montagna veneta. Da anni - ricorda ancora il Capogruppo leghista - come rappresentanti del territorio condividiamo le preoccupazioni di chi vive e lavora in montagna. I consiglieri Zanoni e Guarda non si sono mai visti a nessuno degli incontri pubblici organizzati dalle associazioni di categoria, dai comprensori alpini, dai Comuni e dagli allevatori stessi per affrontare la tematica del lupo. Consiglio ai due, invece di pontificare dai saloni dei palazzi veneziani, di andare nelle zone di montagna e parlare direttamente con gli allevatori. In questo modo avrebbero la possibilità di rendersi conto con i loro occhi delle difficoltà degli abitanti di queste zone delicate e del serio rischio che corre l’ecosistema della montagna. Prima di criticare - conclude Finco - considerino che l’operato della Giunta regionale su questa problematica è stato riconosciuto a tutti i livelli, anche a Roma, e che di recente lo stesso sottosegretario all’Ambiente Vannia Gava ha fatto i complimenti per il lavoro svolto dalla Regione”.
26 Settembre 2018
Ambiente – Finco (LN): “Lupo ucciso in Lessinia: follia pensare che la Regione si costituisca parte civile. Per Zanoni animali di serie A e B”.
(Arv) Venezia 26 set. 2018 - “Il fenomeno del bracconaggio va sicuramente contrastato, ma costituirsi parte civile in un processo per l’uccisione di un lupo è pura follia”. Così il Capogruppo della Lega Nord in Consiglio regionale del Veneto, Nicola Finco, risponde alle pretese avanzate dal Consigliere Andrea Zanoni che ha chiesto alla Regione di costituirsi parte civile per l'uccisione in Lessinia di un lupo da parte di alcuni bracconieri. “Il fenomeno del bracconaggio sta aumentando proprio per colpa delle politiche animaliste che stanno strangolando la nostra montagna” ha aggiunto Finco. “L’Italia purtroppo non si è ancora dotata di un piano di gestione e contenimento del lupo e questo sta provocando ingenti danni economici alla montagna veneta. Solamente quest’anno, gli allevatori di montagna hanno perso oltre 250 capi di bestiame, e nonostante i continui appelli, anche da parte della Regione, a Roma non è stato preso ancora nessun provvedimento. Il Ministro Costa sta dimostrando tutta la sua incapacità nel gestire un fenomeno complesso come quello del lupo e al consigliere Zanoni rispondo che la Regione fino ad oggi ha fatto il possibile, mettendo in campo tutte le soluzioni previste dalle normative nazionali ed europee. I recinti e i cani pastore non bastano, serve subito un Piano nazionale di gestione del lupo”. “L’uccisione di bovini e altri animali sulle nostre montagne - ha ricordato ancora il capogruppo leghista a Palazzo Ferro-Fini - è purtroppo all'ordine del giorno. Come mai però Zanoni e le associazioni ambientaliste non hanno mai fatto un comunicato stampa esprimendo solidarietà agli allevatori quando i lupi hanno ammazzato centinaia di capi di bestiame? Viene il dubbio che per loro ci siano animali di serie A e animali di serie B”.