PROGRAMMA POLITICO
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24 Ottobre 2018
Cultura – Michieletto (ZP), Gidoni (LN): «Avanti insieme all’assessore Bottacin per istituire la giornata della Tragedia del Vajont»
(ARV) Venezia 24 ottobre - «E’ raro, oggi, vedere come un progetto di legge appena illustrato venga poi sottoscritto in modo trasversale da tutte le forze politiche. Sono davvero molto soddisfatto, una tragedia come quella del Vajont unisce tutti i Veneti. Non vedo l’ora di portare in aula il progetto per poterlo approvare». E’ visibilmente soddisfatto il consigliere Gabriele Michieletto nel commentare i lavori della Commissione relativa al PdL n. 361, di cui è primo firmatario, per l’istituzione della ‘Giornata in ricordo della tragedia del Vajont’ e del riconoscimento ‘Memoria Vajont’. «La proposta istituisce il 9 ottobre quale ‘Giornata del ricordo della tragedia del Vajont’, per ricordare tutte le vittime di quel disastro e rendere il giusto omaggio ai superstiti, coloro che il destino ha voluto sottrarre alla morte affinché tramandassero a imperitura memoria l’immane catastrofe», dichiara Michieletto. Alle parole di Michieletto  s’aggiungono quelle di Franco Gidoni: «Non c’è bellunese che almeno una volta non sia passato per Longarone senza volgere lo sguardo verso la diga. Questo progetto di legge è doveroso, giusto e legittimo: la ferita del Vajont è ancora aperta, e rendere onore con una giornata alle vittime aiuta a superare un dolore ancora vivo». L’assessore Botticin conclude:  «E’ importante commemorare le vittime del Vajont, e in questo senso è strategico istituire un premio agli studenti meritevoli che abbiano sviluppato un approfondimento sulle tematiche della difesa del suolo, il modo migliore per ricordare le quasi 2.000 vittime della tragedia del Vajont. Si tratta di lavori concreti che contribuiranno a non ripetere mai più simili tragedie. Un plauso al Consigliere Michieletto per aver avuto un'idea cosi concreta e un ringraziamento per avermi consentito di sottoscrivere il suo pdl».
24 Ottobre 2018
Scuola – Brescacin (ZP): “Bonus libri, circolare ai Comuni: dalla Regione nessun dietrofront”
(Arv) Venezia, 24 ott. 2018 - «I consiglieri Ruzzante e Zottis hanno poco da esultare: nessun dietrofront della Regione riguardo il bonus libri. Si leggano bene la circolare inviata dalla Regione del Veneto ai Comuni». Così Sonia Brescacin, consigliere Regionale del gruppo Zaia Presidente, risponde ai commenti dei consiglieri di minoranza riguardo la pubblicazione della circolare concordata da Palazzo Balbi con l’Anci a proposito dell’accesso al bonus libri. «Nel testo inviato dall’assessorato all’Istruzione non si fa riferimento a un passo indietro. Anzi, si ribadisce e si chiarisce quanto già espresso nella legge regionale numero 2 del 7 febbraio 2018 in materia di controlli e verifiche delle domande presentate. Il comma 3 dell’articolo 1 - prosegue Brescacin - prevede controlli, anche a campione, sullo stato patrimoniale di quei cittadini appartenenti a Paesi fuori dall’Unione Europea o che non hanno convenzioni con l’Italia».
24 Ottobre 2018
Sicurezza – Villanova (ZP): «Velo integrale, il Comitato dei diritti umani boccia la Francia: il politicamente corretto ha infettato istituzioni come l’ONU».
(Arv)  Venezia, 24 ott. 2018 - «Il comitato dei diritti umani boccia la legge francese che vieta il burqa perché viola la libertà individuale? Il politicamente corretto ha infettato istituzioni come l’Onu e Unione Europea». È questo il commento di Alberto Villanova, Consigliere del gruppo Zaia Presidente e Presidente della Sesta commissione permanente del Consiglio regionale del Veneto che affronta proprio temi in materia di immigrazione e sicurezza, che interviene tramite una nota in merito alla condanna con cui l’Onu ha bocciato la Francia: il caso era stato sollevato nel 2011 dopo che due donne, multate secondo la legislatura d’oltralpe perché trovate in strada a Nantes, e quindi su un luogo pubblico, mentre indossavano il niqab, velo che copre in modo integrale il volto, si erano rivolte al Comitato dei diritti umani delle Nazioni Unite. «Evidentemente - continua Villanova - viene difesa la libertà dei mariti di trattare le donne come oggetti da coprire per non farle vedere ad altri uomini. Solo pochi giorni fa, dopo le ultime segnalazioni di donne a spasso per Pieve di Soligo con il volto coperto dal Niqab, ho scritto al presidente della Commissione Giustizia del Senato, Andrea Ostellari, e a tutti i componenti della Lega delle Commissioni per chiedere di inserire nel decreto sicurezza, in discussione proprio in questi giorni al Senato, una legge statale che vieti l’uso di abiti integrali. Ne va infatti non solo della comune sicurezza, ma anche - conclude il presidente della Sesta commissione - del rispetto della dignità femminile».
24 Ottobre 2018
Pfas – Rizzotto (ZP): «L’Unione Europea tradisce i cittadini innalzando i limiti. Aspettiamo maggio 2019 per rovesciare l’ordine dei fattori»
(Arv) Venezia, 24 ott. 2018  - «Con il voto dell’Europarlamento che rivede al rialzo i limiti dei PFAS, l’Unione Europea certifica il suo totale disinteresse rispetto alle istanze dei suoi cittadini, che pagano le tasse, anche quando si tratta di salute pubblica. Un atteggiamento riprovevole, che a maggio dell’anno prossimo spazzeremo via». È netta la posizione della Capogruppo di Zaia Presidente, Silvia Rizzotto, nel commentare il voto dell’Europarlamento sulla nuova Direttiva Europea dei PFAS. «Non contavo tanto sul sostegno del Partito Democratico, in confusione più totale, e che permette ad alcuni suoi membri di votare contro le mamme che chiedono solo di rispettare il loro diritto alla salute. Speravo, più che altro, in una presa di coscienza da parte dell’Europarlamento su un tema tanto delicato e sul quale, solo una settimana fa, il Consiglio Regionale, con un mio emendamento a una mozione, chiedeva di portare a zero i limiti PFAS nell’acqua. Ma credere a questa Unione Europea è davvero tempo perso, perché al centro delle priorità dell’UE, oggi, non ci sono i cittadini, ma le lobby, i portatori di interessi. A maggio - conclude Rizzotto - la musica cambierà».
23 Ottobre 2018
Sociale – Boron (ZP): «Approvata all’unanimità la PdA n. 81 che contiene il Piano triennale 2018/2020 delle disposizioni per il riconoscimento e la promozione della LIS»
(Arv) Venezia 23 ott. 2018   -  «Con l’approvazione oggi all’unanimità, da parte del Consiglio regionale, della PDA 81, il Veneto compie un passo concreto verso il soddisfacimento dei particolari bisogni non solo delle persone sorde, ma anche di tutti coloro che sono affetti da altre patologie non necessariamente collegate all’apparato uditivo». Con queste parole, il consigliere regionale Fabrizio Boron (Zaia Presidente), commenta il via libera, in aula consiliare, alla Proposta di Deliberazione Amministrativa n. 81, di cui sono stato Relatore d’aula, ‘Disposizioni per l'inclusione sociale, la rimozione delle barriere alla comunicazione e il riconoscimento e la promozione della lingua dei segni italiana e della lingua dei segni italiana tattile. Piano triennale 2018 – 2020’. «Tale approvazione da parte dell’Assemblea Legislativa veneta – afferma il Presidente della Commissione Sanità - dà avvio a un  Piano triennale e a un Programma annuale, da parte della Regione, di attività attraverso una serie di interventi che includano tutti gli aspetti di vita di un soggetto, dalla prevenzione e tutela della salute a interventi nel mondo scolastico, del lavoro, per la rimozione delle barriere alla comunicazione e per l’accessibilità. Il tutto – spiega Boron - prevedendo ancora una volta il coinvolgimento del mondo associativo, sempre all’insegna della condivisione e della compartecipazione, con un unico obbiettivo: personalizzare la presa in carico del disabile calando gli interventi alle sue singole esigenze e a quelle della sua famiglia. Il Veneto è protagonista di una scelta che farà da apri pista alle decisioni che dovrà prendere anche il Legislatore nazionale – conclude Fabrizio Boron -. Sotto il profilo finanziario, gli interventi così individuati troveranno copertura nel Bilancio regionale di previsione 2018-2020: per l’anno corrente, è previsto lo stanziamento di € 100.000,00».
22 Ottobre 2018
Politica – Rizzotto (ZP): «Trentino, Fugatti e Lega sempre più protagonisti»
(Arv) Venezia, 22 ott. 2018  - «L’ultimo era stato il Friuli, che aveva scelto di svoltare dopo cinque anni di anonimato. Oggi, con la Lombardia, il nostro Veneto, il Friuli e la Liguria, la Lega prende mano nel Nord del Paese, annunciando quel cambiamento atteso da anni». Sono le dichiarazioni della capogruppo Silvia Rizzotto (Zaia Presidente) nell’apprendere le notizie legate al risultato delle elezioni in Trentino. «Con Fugatti il Trentino ha scelto, e ha scelto il meglio: Maurizio Fugatti con la sua Lega ha dato una svolta storica a questa Regione. Un cambiamento fatto di Autonomia, con il processo riformista che continua più forte di prima e che significa progresso e infrastrutture: con Fugatti Presidente, infatti, il completamento della Valdastico non sarà più un miraggio e l’holding autostradale del Nord-Est, magari, potrà avere nuovi alleati».
22 Ottobre 2018
Infrastrutture – Sandonà (ZP): «Con la vittoria di Fugatti a Trento arriva il momento del cambiamento: ora completare la Valdastico Nord»
(Arv) Venezia 22 ott. 2018 -    «Dopo decenni di estenuanti giri di valzer, la questione ‘Valdastico Nord’ può essere finalmente affrontata in maniera serena: la vittoria di Fugatti infatti, va salutata con favore non solo dal punto di vista politico». Sono le parole del Consigliere regionale del Veneto Luciano Sandonà del gruppo Zaia Presidente che interviene sugli esiti delle elezioni trentine, ove l’esponente della Lega Nord Maurizio Fugatti è stato eletto Presidente della provincia autonoma di Trento sostenuto dal centro-destra e da realtà civiche locali. A tal proposito, il Consigliere Sandonà aggiunge: «Il vento del cambiamento soffia anche a Trento e possiamo così sperare nel completamento della Valdastico Nord, un’arteria che, una volta ultimata, potrà dimostrarsi vitale per l’economia veneta e per l’intero Nordest, compreso il Trentino che a lungo ha temporeggiato sul tema. Avevo già sollevato la questione quasi un anno fa in Consiglio regionale del Veneto tramite una Mozione con la quale ricordavo quanto fosse vitale collegare nel modo più rapido possibile il cuore economico del Veneto, a partire dalla bassa padovana e attraversando il territorio vicentino, al cuore produttivo dell’Europa con un asse viario che intercetti l’autostrada Serenissima e la Pedemontana Veneta. Quando la Valdastico Nord potrà sfociare in territorio trentino i benefici economici, ambientali e turistici per le nostre imprese saranno immediatamente misurabili e verificabili». «Il tema è attuale oggi più che mai - conclude il Consigliere Sandonà - dopo tanti anni perduti a temporeggiare, ora si può finalmente passare con decisione alla fase operativa: con Fugatti alla presidenza della provincia autonoma di Trento la Valdastico Nord potrà diventare una realtà, il Veneto è già pronto a fare la sua parte».
22 Ottobre 2018
Autonomia – Rizzotto (ZP): «Un anno fa un Veneto romantico e sognatore, oggi una Regione sempre più leader per la ‘madre di tutte le battaglie’»
(Arv) Venezia, 22 ott. 2018 - «Il 22 Ottobre del 2017, i Veneti hanno, ancora una volta, dato un segnale storico di cambiamento. Oggi, celebriamo un anno da quel successo plebiscitario, fatto di tanto lavoro di mediazione. Domani festeggeremo il raggiungimento dell’obbiettivo”. Le parole sono della Capogruppo di Zaia Presidente in Consiglio regionale del Veneto, Silvia Rizzotto, che ricorda l’anniversario del Referendum sull’Autonomia del Veneto del 22 ottobre 2017. «Abbiamo ancora tutti in mente la grande gioia dei Veneti per questo Referendum – esordisce la consigliera regionale -  così come non possiamo dimenticare l’opposizione del Partito Democratico, che fece di tutto, a Roma come a Venezia, per sabotare la consultazione popolare. Ma ciò non toglie nulla al grande successo ottenuto, anzi, lo carica di maggiore significato». «Un anno fa, i Veneti che si affollavano ai seggi elettorali venivano visti come dei romantici e sognatori, degli illusi – osserva Rizzotto -  oggi, dopo solo 365 giorni, non contiamo più le Regioni che, sulla falsa riga del Veneto, si sono messe in coda per chiedere a Roma maggiore autonomia. Già questa è una vittoria che si coronerà presto con il coronamento di un obiettivo che solo qualche tempo fa sembrava impossibile da raggiungere. E quando lo raggiungeremo – conclude Silvia Rizzotto - sarà una grande festa che celebreremo ogni anno per ricordare questa importante data: lo dobbiamo a una comunità, quella veneta, che nella sua bandiera contiene l’effige di un leone, con scritto ‘pace’».  
19 Ottobre 2018
Sicurezza – Rizzotto (ZP): «La circolare del ministro Salvini accoglie in pieno la nostra mozione: vittoria dei comuni, ora finalmente cambiano le regole per l’iscrizione anagrafica nei centri accoglienza»
(Arv) Venezia, 19 ott. 2018 - «Quando lo scorso agosto ho presentato la Mozione, ero certa che il Governo avrebbe affrontato quanto prima la questione: mai però avrei pensato che l’obbiettivo sarebbe stato raggiunto dal Ministro degli Interni in così poche settimane. È un risultato molto importante per tutti gli amministratori locali». Commenta così Silvia Rizzotto, presidente del gruppo Zaia Presidente in Consiglio regionale del Veneto, la notizia dell’emanazione della Circolare del Ministro degli Interni a seguito della modifica al D. Lgs. 18 agosto 2015, n. 142 ed introdotta dall'art. 13, D. L. 4 ottobre 2018, n. 113 - Decreto Sicurezza - e che supera le problematicità dell’iscrizione anagrafica, fatta emergere da più Sindaci in tutta Italia. «I Comuni ove si trovano le strutture di accoglienza  hanno sempre evidenziato gli oneri derivanti dal rilascio delle carte di identità, oltre alla criticità legata alle prestazioni assistenziali a favore dei richiedenti asilo. Con le nuove regole, invece, la permanenza del centro di accoglienza potrà essere considerato solo quale domicilio del richiedente e non più luogo di residenza: una bella differenza, un grande risultato perché questo cambia radicalmente i diritti reclamabili dai richiedenti». «Dobbiamo ringraziare il Ministro Salvini se questa modifica normativa ha trovato attuazione. Numerosi amministratori locali mi avevano segnalato da tempo il problema, che avevo trasformato in una Mozione ad hoc, la n. 383 del 7 Agosto 2018. Con questa Circolare - conclude Rizzotto - si arriva finalmente a un cambio di passo totale rispetto a chi, pure da Sindaco, aveva fatto il Primo Ministro tagliando trasferimenti e risorse agli enti locali».
19 Ottobre 2018
Sicurezza – Villanova (ZP): «Ancora donne con il velo integrale, ho scritto al senatore Ostellari: è urgente una legge in materia»
(Arv) Venezia, 19 ott. 2018 - «In Italia non esiste una norma che disciplini l’uso di veli integrali come niqab o burqa che rappresentano un pericolo per la sicurezza e una mancanza di rispetto nei confronti delle donne, ed è proprio questo il momento per colmare una tale falla nel livello legislativo». Così Alberto Villanova, Consigliere regionale del gruppo Zaia Presidente, nonché Presidente della Sesta commissione permanente del Consiglio regionale del Veneto che tratta anche le materie di immigrazione e sicurezza, interviene tramite una nota per illustrare i motivi che lo hanno spinto a scrivere al presidente della Commissione Giustizia del Senato, il padovano Andrea Ostellari, e a tutti i componenti della Lega delle Commissioni di entrambe le Camere per chiedere una legge statale che vieti l’uso di abiti integrali. «Sono solo di alcuni giorni fa - continua il Consigliere - le ultime segnalazioni di donne a passeggio con il volto coperto nelle strade del mio paese, Pieve di Soligo. Non possiamo più tollerare una prassi che impedisce a chiunque di poter identificare con certezza la persona che si nasconde sotto il velo. È una questione di sicurezza, ma anche di rispetto verso della dignità delle donne. Già nel dicembre del 2015, come consigliere regionale - ricorda ancora Villanova – avevo depositato un progetto di Legge statale, approvato dall’aula di Palazzo Ferro-Fini, che aveva come obiettivo quello di migliorare la normativa di settore. Inoltre in Veneto è stato già approvato un regolamento, proposto su mia iniziativa, che vieta l’accesso agli uffici pubblici regionali con il volto coperto. Anche altri Stati europei, come il Belgio o la Francia, prevedono norme in materia, mentre la Corte europea dei diritti umani ha stabilito con una sentenza del 2014 che il divieto alla velazione integrale non viola né il diritto alla libertà di religione né quello al rispetto della vita privata. Non possiamo rimandare oltre, dobbiamo cogliere l’occasione: ora che il Decreto sicurezza deve approdare alla Camera è il momento giusto per affrontare questa questione così importante».