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9 Ottobre 2018
Sociale – Finco (LN): “Disabili sensoriali, piano di interventi della Regione con un progetto che applica la nostra legge approvata pochi mesi fa. Una scelta di civiltà”
(Arv) Venezia 9 ott. 2018 –    “Con la legge regionale sulla rimozione delle barriere comunicative e l’inclusione sociale delle persone con disabilità sensoriali approvata pochi mesi fa dall’aula di Palazzo Ferro-Fini, volevamo dare il nostro contributo perché non ci fosse più distanza tra le persone e perché nessuno si sentisse più solo. E ora, con il piano triennale di azioni per l’inclusione delle persone sorde, sordomute, ipovedenti e non vedenti varato dalla Giunta regionale, abbiamo fatto un ulteriore passo in avanti in una scelta di civiltà”. Così Nicola Finco, capogruppo Lega Nord in Consiglio regionale del Veneto, commenta il piano di investimenti messo a punto dalla giunta regionale per la diffusione della lingua dei segni e di quella tattile.  “Sono passati solo pochi mesi da quando ci siamo impegnati per far adottare dalla Regione la prima legge per la rimozione delle barriere comunicative – continua Finco - un progetto che ci stava particolarmente a cuore, dal momento che la nostra Costituzione è basata sull’uguaglianza di diritti e dignità di tutti i cittadini. Una legge che andava a colmare un vuoto a livello statale. Ora la Giunta regionale, partendo proprio dal nostro progetto di legge, ha compiuto un ulteriore passo in avanti. Ringraziamo quindi l’assessore al Sociale Manuela Lanzarin e tutta la giunta guidata da Luca Zaia  per questo piano che ci fa ancora una volta essere all’avanguardia sul lato dei diritti civili”.
5 Ottobre 2018
Politica – Finco (LN): “Incostituzionale l’obbligo di esporre la bandiera veneta: che paura fa una bandiera che ha alle spalle una storia millenaria?Il consigliere Azzalin non ha più diritto di parlare di queste cose”.
(Arv) Venezia, 5 ott. 2018 - “Il consigliere Azzalin dovrebbe spiegare cosa significhi per lui ‘ambiguità identitaria’ perché non risulta alcuna ambiguità nell’esporre una bandiera istituzionale che già sventola fuori dal nostro palazzo. Che paura fa una bandiera che ha alle spalle una storia millenaria?”. Così il Capogruppo a palazzo Ferro-Fini della Lega Nord, Nicola Finco, replica al Consigliere di minoranza Graziano Azzalin (PD) che aveva parlato di “pantomima identitaria a proposito della legge regionale che imponeva l’obbligo di esporre la bandiera la bandiera veneta nei palazzi pubblici, dichiarata incostituzionale dalla Consulta. D’altra parte il Partito democratico governa le province autonome di Trento e Bolzano e, fino a poco tempo fa, anche la Regione autonoma del Friuli - continua Finco - e anche lì c’è l’obbligo di esporre le bandiere locali negli edifici pubblici. Forse queste province e questa regione sono fuori dall’Italia?”. Quanto alla partita sull’autonomia, aggiunge il capogruppo leghista, “Azzalin ha istituito un comitato per il ‘No’ in occasione del referendum dello scorso anno. Chi va contro la volontà dei veneti non ha diritto di parlare di queste cose. Quanto accade in questo percorso e quanto riuscirà a portare a casa Zaia non è più affar suo, visto che si è schierato contro il volere dei veneti. Che gusto ci trovano Azzalin e il suo Pd ad andare contro gli interessi del popolo veneto?”.
5 Ottobre 2018
Politica – Rizzotto (Zaia Presidente): “Una sentenza non fermerà i Veneti, la bandiera del nostro popolo ci unisce nella storia, da Lepanto a oggi”
(Arv) Venezia, 5 ott. 2018 - “Sulla nostra bandiera c’è scritta la parola pace: e noi, in pace, rivendichiamo il sacrosanto diritto di esporre su tutti gli edifici, enti statali compresi, la nostra bandiera che, da oltre mille anni, rappresenta un Popolo, e non una fazione”. Con queste parole, la Capogruppo di Zaia Presidente in Consiglio regionale, Silvia Rizzotto, commenta “la notizia avversa della sentenza della Corte Costituzionale sulla Legge Regionale, promossa un anno fa dalla sottoscritta”. “Non dobbiamo dimenticarci come questa sentenza inizi nel 2017, in un contesto politico completamente diverso – ricorda l’esponente di Zaia Presidente -  I Veneti, però, sono noti per la loro incrollabile testardaggine nel raggiungere gli obbiettivi prefissati, e noi, con pacatezza e orgoglio, rivendichiamo il diritto a esporre il Leone Marciano su tutti i palazzi pubblici”. “Nell’attesa , quindi, di riproporre nel grande filone dell’Autonomia questo punto fondamentale del nostro essere Veneti – continua Rizzotto -  invito tutti i Veneti, a prescindere dalla loro appartenenza, a esporre domenica, sulle proprie case, il nostro Gonfalone”. “Il 7 Ottobre – conclude Silvia Rizzotto - ricorre infatti il 447° anniversario della battaglia di Lepanto, una vittoria prima di tutto veneziana, per la quale ancora oggi l’intera Europa deve ringraziarci”.
4 Ottobre 2018
Migranti – Boron (ZP): “Chiusura di Bagnoli, dal PD parole sconcertanti “
(Arv) Venezia, 4 ott. 2018 - “Le parole pronunciate oggi da un ex senatore padovano del Partito Democratico, in merito alla recente chiusura del Centro di accoglienza di Bagnoli, danno un’idea chiarissima del grado di confusione che continua a insistere all'interno del PD  che, per anni, ha governato l’Italia, lasciando i sindaci in balia dell’ondata migratoria”. Le affermazioni sono del consigliere regionale del Gruppo Zaia Presidente, Fabrizio Boron, che commenta “le parole del Senatore Dem Dalla Zuanna sul Centro di Bagnoli, la cui chiusura è stata disposta dal Ministro Salvini”. “Secondo il già senatore – esordisce il consigliere regionale - il merito se oggi Bagnoli chiude, sarebbe dello stesso Governo che l’ha creato: è come dire che l’investigatore che ha risolto il caso, è l’omicida”. “Consiglio, pertanto, all’ex senatore, oltre che ai vari rappresentanti del Partito Democratico – aggiunge il Presidente della Quinta Commissione consiliare -  di riflettere molto bene prima di arrischiarsi in affermazioni del genere”. “Credo che i rappresentanti del Partito Democratico -  conclude Fabrizio Boron – debbano piuttosto dedicarsi un po’ di più alla sicurezza delle città che governano, tipo Padova, la quale, come tutti possiamo vedere, è sotto assedio di rapinatori e delinquenti e vi è un sindaco del PD, con delega alla sicurezza, che non riesce nemmeno a organizzare la Polizia Municipale per il controllo del territorio.”
4 Ottobre 2018
Enti Locali – Riccardo Barbisan (LN): «Fusione Crespano e Paderno del Grappa: una opportunità con grandi vantaggi. La Regione non farà mancare il suo appoggio»
(ArV) Venezia, 3 ottobre 2018 – «Sarà un momento importante per la crescita della comunità, un passaggio che potrà portare grandi vantaggi ai cittadini». Così Riccardo Barbisan, consigliere regionale veneto del gruppo Lega Nord, ha commentato l’approvazione, da parte della Prima commissione Affari istituzionali, del progetto di legge n. 383, di cui appunto Barbisan è relatore, per l’istituzione del nuovo comune Pieve del Grappa attraverso la fusione dei due comuni di Crespano del Grappa e Paderno del Grappa, nel Trevigiano. «Il progetto di legge ora approderà in aula – continua a spiegare Barbisan – e, se il Consiglio darà il via libera, saranno i cittadini a scegliere il proprio futuro nel referendum consultivo del prossimo 16 dicembre. Un’opportunità che porterà grandi vantaggi al territorio, primo fra tutti la possibilità di accedere a incentivi regionali e statali notevoli per la riorganizzazione dei lavori e del personale che andranno ad arricchire i servizi ai residenti».  I due comuni interessati “presentano molti punti in comune dal punto di vista paesaggistico ed ecologico, strettamente legato al Massiccio del Grappa, e già al momento condividono diversi servizi. La fusione, quindi permetterebbe loro di ragionare in termini strategici allo sviluppo del territorio per dare un nuovo impulso al tessuto socio-economico. La fusione non toglierà nulla alle prerogative storiche e culturali dei due paesi – conclude  Barbisan - ma fornirà loro una marcia in più. Un passaggio delicato nel quale la Regione non farà mai mancare il suo sostegno e la sua vicinanza».  
Comune Superficie km² Popolazione Residente Abitante/km²
Crespano del Grappa 17,90 4.533 253,24
Paderno del Grappa 19,50 2.184 112
PIEVE DEL GRAPPA 37,40 6.717 179,59
4 Ottobre 2018
Economia – Rizzotto (ZP): “Sblocco degli avanzi, dal governo un rilancio degli investimenti locali”.
(Arv) Venezia 4 ott. 2018 -     “Dopo gli anni del nulla, dei proclami a vuoto e degli annunci, finalmente, oggi, grazie a questa circolare del Governo, i Comuni potranno finalmente disporre delle loro risorse in disponibilità, cioè gli avanzi, per realizzare opere e investimenti. Un risultato straordinario”. Sono queste le parole della Presidente del gruppo Zaia Presidente in Consiglio regionale del Veneto, Silvia Rizzotto, all’annuncio del Governo della circolare del MEF che sblocca gli avanzi di amministrazione degli enti locali. “Lo dico da ex Sindaco con esperienza decennale ancor prima che da Consigliere regionale: il risultato raggiunto rappresenta una svolta epocale per gli enti locali. E il merito, nonostante qualcuno cerchi di confondere le acque, non appartiene ad associazioni filo-PD per anni silenziose e allineate con il Governo della tesoreria unica, del prelievo al Fondo di Solidarietà Comunale, del Sindaco Primo Ministro che tagliava i trasferimenti ai Comuni. Il merito è soprattutto della Lega, dei suoi esponenti di Governo”.
2 Ottobre 2018
Trasporti – Finco (LN) “Approvata mozione dei gruppi Zaia Presidente e Lega Nord: Toninelli esca dai blog e si renda conto che la TAV è fondamentale per la nostra economia”.
(Arv) Venezia 2 ott. 2018 -     “Il ministro Toninelli deve uscire dai blog e portare avanti il progetto della TAV, soprattutto nel tratto del Nord-Est. Ha dichiarato più volte che bisogna valutare bene il rapporto tra costi e benefici, e su questo siamo d’accordo. Ma consigliamo anche al Ministro dei Trasporti di venire sul territorio, parlare con le categorie economiche e gli amministratori, perché oggi la Tav è un’esigenza”. Così Nicola Finco, Capogruppo della Lega Nord in Consiglio regionale del Veneto, ha commentato l’approvazione della mozione presentata insieme a Silvia Rizzotto, capogruppo della lista Zaia Presidente, e sottoscritta anche dai colleghi Boron, Montagnoli, Michieletto, Villanova, Riccardo Barbisan, Coletto, Gerolimetto, Gidoni, Valdegamberi, Colman, Fabiamo Barbisan, Sandonà e Ciambetti, rubricata ‘La Tav non finisca su un binario morto’. “Il potenziamento della rete ferroviaria e dell’alta velocità - aggiunge Finco - è fondamentale per lo sviluppo economico e produttivo di tutto il nord Italia che, da solo, produce il 70% del Pil nazionale. Giorno dopo giorno è sempre più urgente mettere mano a questo progetto, dal momento che la rete attuale non è neanche lontanamente sufficiente a soddisfare il volume di merci che viaggia nell’area”. “La pianificazione della nuova linea ferroviaria ad alta velocità Brescia-Verona - sottolinea il Capogruppo - è stata divisa in due lotti per un costo complessivo di 2 miliardi e 499 milioni di euro per 43 chilometri. In particolare verrà costruita la nuova linea ad alta velocità nel tratto che va da Mazzano (Brescia) a Verona. Strategica è però anche la realizzazione del restante tratto che da Verona arriverà a Padova. Bloccare la Tav vorrebbe dire bloccare l’economia di tutto il Nord-Est perché fino ad ora ci si è concentrati sul versante ovest, ma creare una linea verso il Nord-Est vorrebbe dire potenziare anche i porti e l’intera regione che fa da traino all’economia di tutto il Paese”.    
27 Settembre 2018
Politica – Finco (LN): “Mondiali ciclismo 2020 a Vicenza: Sbrollini attacca Regione? Fu il suo ministro Lotti a ignorare richieste di Zaia”
(Arv) Venezia, 27 set. 2018 - “A smentire la senatrice Sbrollini sull’interesse del Governo Gentiloni per i mondiali di ciclismo a Vicenza, bastano i fatti: alla lettera in merito inviatagli dal presidente Zaia il 17 novembre 2017, il ministro Lotti non ha mai risposto. Magari la senatrice Sbrollini, essendo dello stesso partito di Lotti, è stata più fortunata: sarebbe un caso davvero singolare, ed istituzionalmente rilevante, che il ministro Lotti avesse risposto a lei e non a Zaia e al sindaco Variati”. Così Nicola Finco, Capogruppo della Lega Nord in Consiglio regionale del Veneto. “Di fronte alle garanzie dell’attuale Governo e della Regione, la Federazione ciclistica ha risposto che queste sono arrivate fuori tempo massimo. Chissà, se avesse provveduto il precedente esecutivo o i tre di centrosinistra che l’hanno preceduto, invece di ignorare le lettere del governatore Zaia, magari oggi staremmo assistendo ai preparativi per i mondiali di Vicenza e non allo scaricabarile del PD che ancora una volta attacca chi è al Governo da tre mesi pur di nascondere 7 anni di inerzia” conclude Finco.
26 Settembre 2018
Ambiente – Finco (LN): “Zanoni e Guarda si spacciano per paladini del lupo ma non conoscono i problemi della montagna”.
(Arv) Venezia 26 set. 2018 - “I consiglieri Zanoni e Guarda sono i migliori rappresentanti della categoria dei ‘lobbisti animalisti da salotto’. Per loro gli animali sono più importanti delle persone e dei nostri allevatori”. È questo l’attacco lanciato dal Capogruppo della Lega Nord in Consiglio regionale del Veneto Nicola Finco ai due Consiglieri di minoranza Andrea Zanoni (Partito Democratico) e Cristina Guarda (Lista AMP) che hanno accusato la Regione del Veneto, con il suo assessore Giuseppe Pan e i Capigruppo di maggioranza Finco e Silvia Rizzotto (Zaia Presidente) di proteggere i bracconieri dopo l’uccisione di un lupo in Lessinia, nel Veronese. “Sono persone che non sanno nulla della montagna e dei suoi problemi, eppure si ergono a paladini del lupo senza neanche conoscere i reali danni economici e ambientali che questo carnivoro sta causando su tutta la montagna veneta. Da anni - ricorda ancora il Capogruppo leghista - come rappresentanti del territorio condividiamo le preoccupazioni di chi vive e lavora in montagna. I consiglieri Zanoni e Guarda non si sono mai visti a nessuno degli incontri pubblici organizzati dalle associazioni di categoria, dai comprensori alpini, dai Comuni e dagli allevatori stessi per affrontare la tematica del lupo. Consiglio ai due, invece di pontificare dai saloni dei palazzi veneziani, di andare nelle zone di montagna e parlare direttamente con gli allevatori. In questo modo avrebbero la possibilità di rendersi conto con i loro occhi delle difficoltà degli abitanti di queste zone delicate e del serio rischio che corre l’ecosistema della montagna. Prima di criticare - conclude Finco - considerino che l’operato della Giunta regionale su questa problematica è stato riconosciuto a tutti i livelli, anche a Roma, e che di recente lo stesso sottosegretario all’Ambiente Vannia Gava ha fatto i complimenti per il lavoro svolto dalla Regione”.
26 Settembre 2018
Ambiente – Finco (LN): “Lupo ucciso in Lessinia: follia pensare che la Regione si costituisca parte civile. Per Zanoni animali di serie A e B”.
(Arv) Venezia 26 set. 2018 - “Il fenomeno del bracconaggio va sicuramente contrastato, ma costituirsi parte civile in un processo per l’uccisione di un lupo è pura follia”. Così il Capogruppo della Lega Nord in Consiglio regionale del Veneto, Nicola Finco, risponde alle pretese avanzate dal Consigliere Andrea Zanoni che ha chiesto alla Regione di costituirsi parte civile per l'uccisione in Lessinia di un lupo da parte di alcuni bracconieri. “Il fenomeno del bracconaggio sta aumentando proprio per colpa delle politiche animaliste che stanno strangolando la nostra montagna” ha aggiunto Finco. “L’Italia purtroppo non si è ancora dotata di un piano di gestione e contenimento del lupo e questo sta provocando ingenti danni economici alla montagna veneta. Solamente quest’anno, gli allevatori di montagna hanno perso oltre 250 capi di bestiame, e nonostante i continui appelli, anche da parte della Regione, a Roma non è stato preso ancora nessun provvedimento. Il Ministro Costa sta dimostrando tutta la sua incapacità nel gestire un fenomeno complesso come quello del lupo e al consigliere Zanoni rispondo che la Regione fino ad oggi ha fatto il possibile, mettendo in campo tutte le soluzioni previste dalle normative nazionali ed europee. I recinti e i cani pastore non bastano, serve subito un Piano nazionale di gestione del lupo”. “L’uccisione di bovini e altri animali sulle nostre montagne - ha ricordato ancora il capogruppo leghista a Palazzo Ferro-Fini - è purtroppo all'ordine del giorno. Come mai però Zanoni e le associazioni ambientaliste non hanno mai fatto un comunicato stampa esprimendo solidarietà agli allevatori quando i lupi hanno ammazzato centinaia di capi di bestiame? Viene il dubbio che per loro ci siano animali di serie A e animali di serie B”.