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5 Dicembre 2018
Viabilità – Brescacin (ZP): «Finanziata nuova rotatoria a Levada di Ponte di Piave (TV). Un punto nero in meno nella viabilità regionale del Trevigiano»
Venezia, 5 dicembre 2018 - «Il contributo regionale al Comune di Ponte di Piave consentirà di realizzare un’opera importante per la viabilità trevigiana, liberandola di un ‘punto nero’ lungo un asse viario densamente trafficato: è la dimostrazione di come la Regione collabori in perfetta sinergia e nel precipuo interesse delle comunità con le amministrazioni comunali attente ai problemi della mobilità del territorio». Lo afferma il consigliere regionale del gruppo Zaia Presidente Sonia Brescacin annunciando che nell’ambito dei finanziamenti ai Comuni per la mobilità e la sicurezza stradale annualità 2018, la Regione ha cofinanziato con circa 123mila euro la realizzazione di una nuova rotatoria tra la Strada regionale n. 53 “Postumia” e “Via della Vittoria” e “Via Ferrovia”, in provincia di Treviso, il cui costo complessivo previsto è di 350 mila euro. «Risolviamo così un problema più volte segnalatoci in questi anni dall’ex sindaco Paola Roma – aggiunge Brescacin – relativo a una strada di competenza regionale, con intersezione comunale, grazie a Paola Roma e all’ex assessore Stefano Picco, che prontamente hanno inviato in Regione la richiesta di contributo qualche giorno prima del commissariamento, permettendo al comune di ricevere il finanziamento». L’opera, continua a spiegare il consigliere di Zaia Presidente, oltre a garantire una maggiore scorrevolezza del traffico, consentirà la messa in sicurezza della circolazione in località Levada, su un tratto stradale caratterizzato da un incrocio impegnativo. «La Regione del Veneto in tal modo – conclude Brescacin - cerca di contribuire concretamente alla riduzione del rischio di incidenti sulle strade della regione e con il sistema del cofinanziamento riuscire a superare i problemi di scarsità delle risorse degli Enti pubblici, premiando le amministrazioni che si dotano di progetti di qualità come, appunto, quella di Ponte di Piave».
4 Dicembre 2018
Politica – Semenzato (LN): «La Giunta si impegni perché gli insegnanti garantiscano l’insegnamento e la trasmissione ai più piccoli delle nostre tradizioni natalizie»
(Arv) Venezia 4 dic. 2018 –  «Come accade ogni anno nelle settimane che precedono il Natale, in questi giorni stiamo assistendo ai soliti casi di negazione delle tradizioni legate alla cultura cristiana. Il caso di una scuola del Veneziano in cui le maestre hanno tentato di cancellare il riferimento a Gesù da una canzone per la recita scolastica, per evitare di offendere i non cattolici, tentativo poi bloccato da una bimba di dieci anni, o di una dirigente scolastica di Favaro, sempre nella provincia di Venezia, che si è rifiutata di allestire il presepe nonostante le molte sollecitazioni, mostrano quanto questo problema sia attuale e sentito dai cittadini. Per questo motivo ho presentato una mozione che invita la Giunta regionale a prendere posizione su questo argomento». Alberto Semenzato, consigliere regionale della Lega Nord, spiega così i motivi che lo hanno spinto a presentare una mozione che impegna Palazzo Balbi ad attivarsi presso le direzioni delle scuole dell’infanzia e primarie del Veneto, per mettere in pratica misure che garantiscano l’insegnamento dei canti tradizionali natalizi e per garantire anche il rispetto del presepe. «Stiamo parlando di un simbolo delle radici cristiane oltre che di una tradizione antichissima del nostro Paese – continua Semenzato -. Questa cultura deve essere trasmessa ai bambini, e spetta anche agli insegnanti fare in modo che non vada persa tra i più piccoli. I casi riportati dalle cronache locali e nazionali negli ultimi giorni da una parte mostrano come ci sia ancora scarsa sensibilità e attenzione nei confronti di questi valori che uniscono intere generazioni, dall’altra però evidenziano che i cittadini hanno la necessità, oltre che il desiderio, di tenere vivi questi rituali. Dobbiamo quindi – conclude Semenzato – fare in modo che questo patrimonio non vada perso».    
4 Dicembre 2018
Politica – Rizzotto: «Berti in stato confusionale dopo ore di navigazione social: dal ministro Stefani sempre grande impegno e dedizione per l’autonomia»
(Arv) Venezia 4 dic. 2018 - «Il consigliere Berti evidentemente non è conoscenza del fatto che i ministri come la Lezzi, molto fredda verso l’Autonomia, fanno parte del suo stesso movimento».  E’ netta la presa di posizione del capogruppo della lista Zaia Presidente  Silvia Rizzotto nel replicare alle parole del consigliere dei 5 stelle, Berti, che aveva accusato il Ministro Stefani di non avere fatto abbastanza per la riforma dell’Autonomia   «Se non ricordo male - nota la Rizzotto -, il Ministro di questo Governo che per primo si è esposto ed impegnato, atti alla mano, a lavorare a favore dell’Autonomia in Veneto, è stata proprio Erika Stefani. Un tema su cui i cittadini Veneti, lo voglio ricordare, hanno dato un forte mandato per arrivare all’obiettivo finale. Ricordo però anche le parole del Ministro Lezzi, ad esempio, che aveva delle perplessità qualche tempo fa sulla riforma dell’autonomia, e che, se non sbaglio,  risponde come Berti allo stesso Movimento 5 Stelle. Forse se Berti leggesse un po’ di più i giornali o presenziasse più in Aula invece che divertirsi a ‘smanettare’ sui blog sarebbe a conoscenza di tutto questo ed eviterebbe figure imbarazzanti»,  chiude perentoria la Rizzotto.  
4 Dicembre 2018
Politica – Semenzato (LN): «Le istituzioni europee escludano le attività storico-tradizionali dalla direttiva Bolkestein per le concessioni sulle aree demaniali»
(Arv) Venezia, 4 dic. 2018 – «Chioschi e carrettini ambulanti sulle spiagge, fin dal dopoguerra, rappresentano la tradizione del nostro litorale veneto. Da decenni accompagnano le nostre estati, conservando un patrimonio economico e culturale che ormai fa parte anche del nostro immaginario. Ecco perché è fondamentale tutelarli e, con questo obiettivo, ho presentato una risoluzione che chiede di non applicare la direttiva Bolkestein per questo tipo di realtà». Così il consigliere regionale della Lega Nord Alberto Semenzato ha commentato la risoluzione, depositata questa mattina, per l’esclusione delle attività commerciali delle aree demaniali con rilevanza storico – culturale dall’applicazione della direttiva della Commissione europea che prevede la rimessa a bando delle concessioni in scadenza di spazi pubblici il cui rinnovo, così, non sarà più automatico. «Queste attività commerciali tradizionali tutelano le nostre spiagge dalle ben diverse imprese multinazionali – continua Semenzato -. Ed è bene ricordare che il Consiglio di Stato, con la sentenza 5157 del 3 settembre 2018, ha chiarito che esistono particolari situazioni in cui l’interesse pubblico volto a tutelare il ruolo storico di determinate imprese prevale sul regime di libera concorrenza imposto dalla direttiva europea. È proprio questo il caso: i gestori di questi chioschi custodiscono un patrimonio di conoscenze e professionalità tramandato di generazione in generazione, di padre in figlio. Però l’applicazione di questa direttiva comunitaria rischia di interrompere questa catena ininterrotta di competenze. Per questo – conclude il consigliere della Lega - invito le istituzioni europee a riconoscere l’esclusione dell’applicazione della direttiva Bolkestein per questo tipo di imprese commerciali che rappresentano una tradizione da proteggere e salvaguardare».  
4 Dicembre 2018
Cronaca – Boron (ZP): «I preti orgogliosi di fare il presepe rappresentano l’autentico spirito natalizio. La voce di don Luca Favarin è fuori dal coro»
(Arv) Venezia 4 dic. 2018 -  «Esprimo un grande apprezzamento verso tutti quei preti che a diverso livello hanno voluto prendere le distanze dalle agghiaccianti affermazioni di don Luca Favarin. Le parole di costoro ricalcano il vero spirito che ogni cristiano si attende dai rappresentanti della Chiesa». Commenta così il consigliere Fabrizio Boron (Zaia Presidente) le dichiarazioni a mezzo stampa di numerosi prelati che, oggi, sulla stampa locale, hanno voluto esporre il loro punto di vista, sostenendo e promuovendo la realizzazione del presepe natalizio. «Le dichiarazioni odierne su più organi di stampa di numerosi prelati segnano una evidente linea di demarcazione tra chi svolge il suo ruolo con coerenza, esortando i cristiani tutti a realizzare il presepe. Un appello normale ma quanto mai opportuno in un momento storico nel quale leggiamo di dirigenti scolastici che vietano la realizzazione della nascita di Gesù, cancellano il suo nome dalle canzoni o assistiamo a ministri di Dio che invitano a non realizzare il presepe scambiando l’altare di una chiesa con l’aula parlamentare. E del resto, che la posizione di don Luca Favarin fosse una ammonimento solitario si capisce facilmente da una sua stessa odierna dichiarazione, ove afferma che padre Claudio, vescovo di Padova che con equilibrio e garbo coordina la Diocesi di Padova, si sarebbe arrabbiato con lui -  continua Boron - Ora però si avvicina il momento del Natale e l’unica cosa che conta davvero è che ognuno abbia, in classe come a casa, il presepe», conclude Boron.  
4 Dicembre 2018
Infrastrutture – Rizzotto (ZP): «Pedemontana e Tav opere strategiche per la viabilità veneta, non si torna indietro»
(Arv) Venezia 4 dic. 2018 -  «Le parole del Presidente Zaia oggi in Consiglio regionale sullo stato di avanzamento dei lavori della Pedemontana e della TAV in Veneto sono molto  importanti, perché evidenziano una volta in più la strategicità delle infrastrutture nella nostra Regione. Il Veneto non vuole pagare un gap con le altre Regioni». Le parole sono della Capogruppo di Zaia Presidente in Consiglio regionale, Silvia Rizzotto, che commenta così l’intervento in aula consiliare del Presidente Zaia sulla Pedemontana veneta e sull’Alta Velocità tra Brescia e Venezia. «La Pedemontana procede e continua senza nessuna battuta d’arresto – sottolinea la consigliera regionale -  e questa è una notizia attesa da un grande territorio che da tempo aspettava quest’opera. E se la fine dei lavori viene confermata nel Dicembre 2020, allo stesso tempo è una notizia importante avere avuto la rassicurazione che a breve partirà il primo tratto della strada. Non meno importante – aggiunge l’esponente di Zaia Presidente - è la realizzazione dell’Alta Velocità tra Brescia e Venezia, opera fondamentale per tutto il nostro territorio, così come ribadito anche dai nostri industriali a Torino. Il Veneto non può e non vuole pagare questo gap infrastrutturale. Chi ha competenza – conclude Silvia Rizzotto - proceda, dunque, senza esitazioni, nella realizzazione di questa opera fondamentale per tutto il nostro territorio».
3 Dicembre 2018
Invito a non fare il presepe dal parroco – Finco (LN): «Solo una provocazione. Se il parroco vuole continuare a fare polemiche, abbandoni la carriera religiosa e si dedichi alla politica»
Venezia, 3 dicembre 2018 – «Negare un simbolo della tradizione cristiana come il presepe e spacciare il gesto per “evangelico” è solo una provocazione, ancora più assurda considerando che viene proprio da un uomo di chiesa». Così Nicola Finco, capogruppo in Consiglio regionale del Veneto della Lega Nord, risponde alle dichiarazioni del parroco padovano don Luca Favarin che, prima sui suoi social e poi intervistato per radio, ha consigliato di non realizzare il presepe per “rispetto dei valori del Vangelo” riguardo l’immigrazione. «Don Favarin accusa chi non la pensa come lui in materia di accoglienza di essere ipocrita – continua Finco -, eppure strumentalizzare per i propri fini politici una tradizione nata quasi 800 anni fa, così radicata nella cultura cristiana, è la vera ipocrisia. Questo parroco padovano è sempre in prima linea per predicare il rispetto dell’altro e delle idee altrui, ma poi è anche il primo, e senza motivo, ad attaccare chi ha opinioni diverse dalle sue. E se poi vuole continuare su questa strada polemica, allora gli consiglio di abbandonare la carriera religiosa e di dedicarsi a quella politica».
3 Dicembre 2018
Cultura – Michieletto (ZP): «Favaro Veneto, i bambini hanno il diritto di poter festeggiare con il presepe. Domani interrogazione urgente per valutare le responsabilità»
(Arv) Venezia 3 dic. 2018 - «I bambini di Favaro Veneto hanno il sacrosanto diritto di avere il loro Presepe. Se un dirigente scolastico non è in grado di garantire una secolare tradizione ai nostri bimbi, come può gestire un Istituto con centinaia di studenti?». Sono le parole del consigliere regionale Gabriele Michieletto (Zaia Presidente) che commenta così la nota vicenda del Presepe di Favaro Veneto.  «Prima – afferma il consigliere regionale - la dirigenza scolastica ha sostenuto di non avere le risorse necessarie per acquistare un Presepe. Poi, però, venerdì scorso, quando ho portato di persona un Presepe per donarlo ai bambini,  mi è stato risposto che i regali non si potevano accettare senza una apposita deliberazione del Consiglio di Istituto. Credo che in realtà si stia cercando ogni pretesto per non allestire il Presepe – conclude Gabriele Michieletto – ma informo la Dirigenza Scolastica che domani presenterò una interrogazione urgente per chiedere cosa sia davvero successo e quali siano i livelli di responsabilità. Perché i bambini della scuola di Favaro hanno il sacrosanto diritto di avere il loro Presepe, come tutti gli altri».  
3 Dicembre 2018
Sociale – Semenzato (LN): «Ipab Luigi Mariutto di Mirano. Grazie alle decisioni della Regione, congelato l’aumento della quota mensile»
(Arv) Venezia, 3 dic. 2018  - «Sabato 1 dicembre, insieme al consigliere comunale Andrea Tomaello, sono tornato in visita all'Ipab Luigi Mariutto di Mirano, invitato dai parenti di alcuni ospiti. Qui ho incontrato il sindaco di Mirano, Maria Rosa Pavanello, e i membri del Consiglio di Amministrazione della casa di riposo, chiamati a fare chiarezza in ordine agli articoli apparsi sulle cronache locali negli ultimi giorni». A raccontarlo è il consigliere della Lega Nord Alberto Semenzato, tornato sulle polemiche per l’aumento delle rette alla casa di riposo di Mirano Luigi Mariutto denunciate dai parenti degli ospiti della struttura. «Dopo mezz’ora di vanti del vice-presidente dell’Ipab, Andrea Burlini, che ha illustrato ai presenti il lavoro svolto dal cda puntando il dito neanche troppo velatamente contro il sottoscritto per aver denunciato le condizioni della struttura – continua Semenzato -, anche il sindaco di Mirano Maria Rosa Pavanello ha dovuto prendere atto che l’operato della Regione è stato invece ineccepibile mantenendo le promesse fatte e smentendo quindi il volo pindarico fatto qualche giorno prima dal presidente, Paolo Zanardi, e dall’assessore comunale alle Politiche sociali, Gabriele Petrolito. Va da se che a conti fatti e a spiegazioni logiche, l’aumento di 45 euro della retta mensile è stato congelato, grazie all’aumento delle impegnative di residenzialità di 252 quote stabilito dalla Regione per l’Ulss 3. Durante l’incontro, inoltre, sono stati sviscerati dai familiari alcuni problemi presenti all’interno della struttura. Spero – conclude il consigliere leghista - che l’Ipab di Mirano, dopo questo confronto che mi è sembrato positivo, diventi finalmente quello che Luigi Mariutto avrebbe voluto, destinando la sua lauta eredità alle persone bisognose di cure».  
3 Dicembre 2018
Sociale – Boron (ZP): «I diritti umani non si difendono invitando i cristiani a non fare i presepi, da don Luca parole fuori luogo»
(Arv) Venezia, 3 dic. 2018  -  «Le parole di don Luca Favarin sulla stampa locale di oggi sono gravi e fuori luogo. Come può un parroco invitare i cristiani a non allestire il presepe, uno dei simboli della cristianità?». Le parole sono del consigliere regionale Fabrizio Boron (Zaia Presidente), che commenta così le dichiarazioni a mezzo stampa di Don Luca Favarin che invitava chi non è a favore della accoglienza dei profughi a non fare il presepe. «Se Don Luca cercava un po’ di visibilità per non finire nell’anonimato, l’ha trovata – afferma il consigliere regionale -. Peccato però che abbia usato questa ribalta mediatica per affermare una cosa assolutamente sbagliata: che un parroco inviti i cristiani a non fare il presepe, è qualcosa di allucinante, contro natura. Innanzitutto in quanto, nel merito, mi risulta che Giuseppe e Maria fossero a Betlemme per il censimento di Erode, e mi pare che il censimento si faccia per sapere chi e quanti siano i propri cittadini – ricorda Boron –. Inoltre, la difesa dei diritti umani non è far venire qui migliaia di persone senza documenti e attraversando il mare, a rischio della vita, su un gommone, per poi essere impiegati in cooperative che ne sfruttano il lavoro. Il rispetto della vita umana è permettere loro di avere una propria vita, a casa propria. Se fosse come sostiene don Luca Favarin, quindi, ci sarebbero cristiani buoni e cristiani meno buoni – conclude Fabrizio Boron -.  Ma non è compito di un buon parroco unire e non dividere?».