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16 Ottobre 2018
Infrastrutture – Rizzotto (Zaia Presidente): «Pedemontana, Berti vaga tra internet e Roma cambiando idea; l’opera si farà come ha indicato da tempo la Regione»
(Arv) Venezia, 16 ott. 2018  - «La vacanza romana, a quanto pare, ha avuto positive conseguenze per il Consigliere Jacopo Berti che, fulminato sulla via di Damasco, ora parla di Pedemontana strategica e indispensabile: lo ringraziamo per questo fondamentale contributo, ma siamo costretti a malincuore ad informarlo che la Pedemontana è già partita e che non si fermerà fino al suo completamento». È questo il punto di vista della Capogruppo in Consiglio regionale del Veneto Silvia Rizzotto (Zaia Presidente) espresso in una nota con la quale commenta l'’apertura di Berti e del Movimento 5 Stelle a rivedere, d’intesa con il presidente Zaia, la Pedemontana del Veneto. «Berti è partito da Padova dopo essersi scaricato un’idea da internet, è arrivato a Roma, dove gli hanno spiegato che doveva spegnere i social e tornare alla realtà. Rimontato sul treno per il Veneto, ha evidentemente compreso quale fosse la strada, ma lui e i 5 Stelle hanno speso gli ultimi anni ad attaccare senza mezze misure l’opera strategica più importante del Veneto per rendersi conto ora, però, che questa, volenti o nolenti, verrà completata, così come i Veneti che lavorano e vivono nell’area da tempo richiedono». «Il Veneto è la terra del fare - conclude Rizzotto - non del ‘ciacolare’ e del perdere tempo. Dopo aver ‘navigato’ sui blog per tre anni e mezzo propinando lezioni di ingegneria al mondo, ora Berti pensa di riportare indietro le lancette dell’orologio per ridiscutere la Convenzione: non si era accorto di essere da solo prima quando ha provato a fermare la Pedemontana, non si rende conto che nessuno lo seguirà ora».
16 Ottobre 2018
Istruzione – Sandonà (Zaia Presidente): «Firmato accordo MIUR-Regione sull’insegnamento nelle scuole di storia e cultura del Veneto: scritta oggi una nuova pagina nella millenaria storia dei veneti»
(Arv) Venezia, 16 ott. 2018  - «Quando ho visto il Presidente Zaia e il Ministro Bussetti sottoscrivere questo accordo, confesso che mi sono emozionato. Perché non avrei mai pensato che dopo appena 10 mesi da quel mio emendamento presentato in sede di discussione del DEFR saremmo arrivati a questo importantissimo risultato». Sono le parole del Consigliere regionale Luciano Sandonà (Zaia Presidente) rilasciate in occasione della firma del Protocollo di intesa tra MIUR e Regione per lo sviluppo delle competenze degli alunni in materia di storia e cultura del Veneto, accordo sottoscritto oggi a Venezia, presso la Scuola Grande di San Rocco, dal Presidente Luca Zaia e dal ministro dell’Istruzione Marco Bussetti. «Sono da sempre fervido sostenitore dell’insegnamento della storia e della cultura veneta, tanto da averlo fatto inserire, nel dicembre del 2017, tra le pieghe del bilancio regionale tramite un emendamento che ho fortemente voluto per dare finalmente alla millenaria cultura veneta il sacrosanto riconoscimento che merita. Perché noi veneti abbiamo una storia lunga centinaia di anni, fatta di grandi episodi, di vittorie e di strenue resistenze. Ora la politica veneta deve fare uno sforzo di coesione attorno ai temi dell’identità veneta, quali sono la nostra storia e la nostra cultura, soprattutto se insegnati a scuola con criteri scientifici e didattici. Non vorrei che ci fossero inutili polemiche e strumentalizzazioni; vorrei piuttosto che procedessimo uniti verso un obiettivo comune, così come è avvenuto in altre regioni molto identitarie come il Friuli Venezia Giulia». «Quello di oggi, pertanto, non è un punto di arrivo, anzi: è il primo passo, è il punto di partenza. È giunto il momento - conclude Sandonà - che i nostri figli conoscano le grandezze della Serenissima e del Veneto, che le studino e le trasmettano a loro volta. Perché è la storia di un grande Popolo, il nostro».
15 Ottobre 2018
Politica – Rizzotto (ZP): «Buono libri, nessuna discriminazione: una norma nazionale va rispettata da tutti. Partito Democratico sempre più sindacato degli extracomunitari»
(Arv) Venezia, 15 ott. 2018  -   «Il primo a discriminare è il Partito Democratico veneto, che vorrebbe gli italiani sobbarcati di autorizzazioni e documenti, e gli stranieri di eccezioni e proroghe. Noi sosteniamo che se una Legge c’è, la devono rispettare tutti». Sono le affermazioni, affidate a una nota, della capogruppo in Consiglio regionale del Veneto Silvia Rizzotto (Zaia Presidente) che aggiunge: «Dopo aver letto le dichiarazioni dei colleghi del Partito Democratico, mi viene il sospetto che il PD veneto, non trovando gran sostegno dai Veneti, punti sempre più a diventare il sindacato degli extracomunitari. Faccio però notare che la Legge Regionale prevede soltanto di integrare la domanda nei casi di contributi a carico della Regione con una dichiarazione sostitutiva ai sensi di una legge nazionale, ovvero il DPR 445/2000. Non riesco a capire perché, secondo il PD veneto, un cittadino italiano dovrebbe essere tenuto a dichiarare i propri redditi e le proprie proprietà, e uno straniero, no. Perfino la Regione Toscana, un tempo ‘rossa’, chiede già dal 1996, per l'assegnazione di alloggi popolari, la verifica sulla proprietà di immobili ubicati anche all'estero». «Il Partito Democratico ora accusa di problemi burocratici, quando la Legge Regionale è stata  approvata dal Consiglio Regionale il 30 Gennaio scorso. Dove erano in questi mesi? All’ANCI Veneto rammento - conclude Rizzotto - che la Delibera di Giunta che disciplina il ‘buono-libri’ risale a luglio e che la Regione ha inviato ai Comuni già un mese fa le istruzioni operative su come dare applicazioni del bando. Lo sa questo l'ANCI regionale?».
12 Ottobre 2018
Infrastrutture – Finco (LN): «Pedemontana, per Toninelli opera di dubbia sostenibilità: se la conosce come il tunnel del Brennero, possiamo stare tranquilli»
(Arv) Venezia, 12 ott. 2018 – «Se il ministro Toninelli conosce la Pedemontana veneta come il tunnel del Brennero, possiamo di certo dormire sonni tranquilli, anche se si resta meravigliati nel vedere che uno dei più importanti ministri del governo continua a parlare di opere pubbliche in Veneto senza averne la minima conoscenza». E’ questo il commento di Nicola Finco, capogruppo Lega Nord in Consiglio regionale del Veneto, alle dichiarazioni del ministro delle Infrastrutture Danilo Toninelli riguardo la dubbia sostenibilità economica della Pedemontana veneta, all’indomani di un incontro notturno con i consiglieri M5S veneti. «Se le sue valutazioni sulla Pedemontana veneta sono dovute alle sottili analisi economiche fornitegli da Jacopo Berti – aggiunge Finco - gli consiglio di cambiare consulente e di venire sul territorio per confrontarsi, finalmente, con le realtà produttive e gli enti locali.  Dopo essersi studiato le carte, ovviamente. In Veneto c’è bisogno di opere pubbliche e di infrastrutture, non di certo di una ‘decrescita felice’». Il capogruppo leghista, infine, risponde anche alle affermazioni del ministro sull’interessamento della Corte dei Conti nell’opera veneta. «Ricordiamo al ministro che la Regione ha risposto già da due giorni alla Corte dei Conti. Complimenti ministro. Lei è sempre sul pezzo».  
12 Ottobre 2018
Autonomia – Rizzotto (Zaia Presidente): “Il Parlamento segna compatto uno spartiacque storico”
(Arv) Venezia, 12 ott. 2018 - «“A proseguire nel percorso della piena attuazione dell'articolo 116 della Costituzione, continuando il percorso che dà seguito al referendum di Lombardia e Veneto”: con queste due righe, all’interno di una risoluzione, il Parlamento italiano segna una svolta storica nel processo dell’autonomia del Veneto, uno spartiacque tra quello che i Veneti, da sempre, potevano sognare, e quello, invece, che ora l’organo politico rappresentativo del Popolo italiano conferma come obiettivo da raggiungere». Commenta così la Capogruppo Silvia Rizzotto (Zaia Presidente) l’approvazione della risoluzione Lega-5 Stelle. «Una risoluzione che, nell’ambito del DEF, impegna il Governo a proseguire sul percorso dell’autonomia di Veneto e Lombardia. Nel contesto parlamentare, molte volte l’approvazione di una risoluzione non costituisce un momento di particolare rilevanza. Questa, invece, segna uno spartiacque fondamentale lungo la strada di avvicinamento a quel percorso iniziato con il Presidente Zaia tempo fa, quando qualcuno parlava di illusione e di sogno irrealizzabile». «C’è poi un dato politico evidente e che non può sfuggire - conclude la Capogruppo Rizzotto - e cioè mentre a Roma il Movimento 5 Stelle compattamente vota e sostiene questo impegno strategico, a Venezia il gruppo pentastellato, o ciò che ne rimane, va in ordine sparso, diviso tra chi per opportunità appoggia la causa autonomista e chi, sulla scia del Partito Democratico, da sempre ambiguo e freddo sul tema, la osteggia sperando in un suo stop».
11 Ottobre 2018
Urbanistica – Rizzotto (ZP): “Una nuova modalità di gestione dei crediti edilizi per un Piano casa più moderno ed efficiente”
(Arv) Venezia, 11 ott. 2018 - “È stato presentato stamane nella Seconda commissione consiliare il Progetto di Legge della Giunta regionale n. 402 ‘Politiche per la riqualificazione urbana e l’incentivazione alla rinaturalizzazione del territorio veneto’: un provvedimento tanto atteso quanto strategico per lo sviluppo territoriale del Veneto del domani. Rispetto a quanto visto fino ad ora, proprio nell’ottica di migliorare il previgente testo, si è stabilito di dare un ruolo di protagonista alle imprese e alle famiglie, fermo restando il consumo zero, paletto intoccabile”. Sono le parole della Capogruppo Silvia Rizzotto (Zaia Presidente) che così commenta la proposta normativa: “Con l’introduzione del doppio canale di premialità sui crediti edilizi, dividendo tra imprese e famiglie, la Regione si pone lo strategico obbiettivo di sostenere la ripresa di un settore economico fondamentale senza però con questo venir meno al patto d’onore con il nostro territorio, ovvero quella sostenibilità del consumo ad impatto zero indispensabile per garantire uno sviluppo capace di contrastare il degrado ed anzi, sostenere un nuovo patrimonio edilizio, più moderno ed efficiente”. “I punti strategici - conclude Rizzotto - su cui ora ci si dovrà concentrare per definire al meglio il testo sono soprattutto due: puntare ad una semplificazione amministrativa in grado di consentire un lavoro snello e semplice da parte degli operatori e, al contempo, investire i Comuni di un ruolo proattivo in un comparto, come quello urbanistico, dove gli enti locali devono sentirsi coinvolti”.  
11 Ottobre 2018
Urbanistica – Montagnoli (Lega Nord): “Nuovo Piano casa: riqualificazione urbana, moderna e sostenibile”
(Arv) Venezia, 11 ott. 2018 - “Da oggi inizia in Seconda commissione l’analisi e la discussione di un provvedimento che, sono certo, sarà di grande ed importante portata per la nostra Regione. Con l’aggiornamento del nuovo Piano casa regionale, infatti, il Veneto metterà al centro lo sviluppo sostenibile del territorio, il suo recupero, la sua valorizzazione”. Commenta così il Consigliere regionale Alessandro Montagnoli (Lega Nord) la presentazione odierna, in Seconda Commissione, del Disegno di Legge avente per oggetto ‘Politiche per la riqualificazione urbana e l’incentivazione alla rinaturalizzazione del territorio veneto’. “Precisato che, come su ogni testo, si rimane aperti ad una costruttiva collaborazione finalizzata ai miglioramenti - aggiunge il Consigliere - penso tuttavia che già quello presentato oggi sia un ottimo punto di partenza su cui iniziare la discussione”. “Un testo molto interessante e moderno - conclude Montagnoli - che sul solco del ‘consumo zero’, sostiene la rigenerazione urbana finalizzata ad eliminare quelle situazioni degrado ed abbandono consentendo così un miglioramento complessivo del patrimonio edilizio esistente”.
11 Ottobre 2018
Sociale – Boron (ZP): “Pubblicata la nuova legge sulle cooperative sociali: ora scatta la fase delle ispezioni”
(Arv) Venezia, 11 ott 2018 - “Dalle parole ai fatti: le nuove disposizioni sulla cooperazione sociale approvate dall’Aula lo scorso 27 settembre sono state pubblicate il 9 ottobre sul Bollettino Ufficiale della Regione del Veneto. Ora si passa alla fase di applicazione della legge, il che significa controlli, ispezioni e sanzioni per chi viola le norme”. Sono le parole del Presidente della Quinta commissione permanente del Consiglio regionale del Veneto Fabrizio Boron (Zaia Presidente), primo firmatario e relatore di maggioranza in Aula del Progetto di legge n. 129 che modifica e integra la L. reg. n. 23/2006 rubricata “Norme per la promozione e lo sviluppo della cooperazione sociale”. “Avevamo salutato con favore l’ampia maggioranza che in Consiglio aveva dato il via libera a questo nuovo assetto normativo - aggiunge il Presidente Boron - anche perché si trattava di un disegno di legge frutto della condivisione e dell’ascolto del territorio. Ora però è necessario procedere in direzione dell’applicazione puntuale e senza sconti delle nuove norme: ricordiamoci infatti che l’obiettivo della legge è duplice, ossia da un lato si intende fornire una regolamentazione al mondo della cooperazione, ma dall’altro si vuole colpire al cuore il mondo della falsa cooperazione”. “Ciò significa di fatto - spiega Boron - che a breve firmeremo le prime ispezioni e quindi il Servizio ispettivo e di vigilanza per il sistema socio-sanitario del Consiglio regionale avrà lo strumento per vigilare e controllare. E in questo senso le norme sono chiare: le cooperative sociali che non adempiono o che adempiono soltanto in modo parziale o difforme alle richieste effettuate dal Servizio ispettivo del Consiglio avrà sessanta giorni di tempo per adempiere in modo corretto. Chi non adempie è fuori: le false cooperative saranno cancellate dall’Albo, automaticamente. Ritengo che questa parte della legge abbia grandissima importanza: in Italia, la cooperazione deve essere un riferimento dove i deboli e gli svantaggiati possano trovare spazio e integrazione nel mondo del lavoro con trattamenti equi e degni di una società civile”.  
11 Ottobre 2018
Urbanistica – Calzavara (ZP): “Imprese, famiglie e territorio al centro del nuovo Piano regionale di riqualificazione urbana”
(Arv) Venezia, 11 ott. 2018 - “Il Progetto di Legge della Giunta n. 402 ‘Politiche per la riqualificazione urbana e l’incentivazione alla rinaturalizzazione del territorio veneto’ dimostra ancora una volta come il Veneto sia una regione all’avanguardia, dotandosi di uno strumento di pianificazione urbanistica che, tutelando doverosamente il suolo, sostiene e incentiva le famiglie e le imprese venete a recuperare gli immobili oggi abbandonati”. Con queste parole, il consigliere regionale Francesco Calzavara (Zaia Presidente), esprime soddisfazione in ordine al “PdL portato oggi dalla Giunta regionale in Seconda Commissione, presieduta dal sottoscritto”. “Il testo normativo – esordisce il Presidente della Seconda Commissione - poggia su pochi ma fondamentali pilatri: incentivazione del sistema del credito edilizio, sostenibilità ambientale, sostegno a famiglie e imprese”. “La norma presentata, infatti – spiega il consigliere regionale - va nella direzione di affinare un piano emergenziale nell’ottica di dotare la Regione di una norma stabile”. “Il punto  innovativo della proposta, tuttavia – chiarisce il Presidente della Seconda Commissione - sta nelle diverse modalità di premialità a favore dei soggetti proponenti: una per gli ampiamenti, e quindi dedicata alle famiglie, e una per gli interventi dedicati alle imprese che intendono demolire e ricostruire”. “Va da sé, comunque- conclude Francesco Calzavara -che nel corso dei lavori della Commissione, qualsiasi contributo costruttivo che si vorrà apportare al testo per affinarlo, è ben accetto”.
11 Ottobre 2018
RIZZOTTO(ZP): PEDEMONTANA, MENTRE BERTI SCHIAMAZZA IL GOVERNO PROCEDE
“Sono moralmente vicina al capogruppo dei 5 stelle, Jacopo Berti, che in queste ore ha scoperto di non essere minimamente preso in considerazione dai membri del suo partito che a Roma hanno deciso, a buon diritto, di proseguire con la Pedemontana Veneta”. Commenta così il capogruppo Silvia Rizzotto la notizia che il consigliere regionale 5 stelle, Jacopo Berti, starebbe predisponendo un fascicolo da far avere al Ministro Toninelli sulla infrastruttura, nonostante lo stesso Governo abbia, di fatto, annoverato l’opera come strategica e da realizzare. “Leggo che il collega Berti starebbe investendo il suo tempo nel predisporre una corposa relazione contro la Pedemontana veneta da far avere al Ministro Toninelli. Il fatto però che quest’opera sia stata esclusa dall’analisi costi-benefici dallo stesso Governo, fa ben capire quanto gli strali di Berti a Venezia siano presi in considerazione a Roma. Meglio così per i Veneti”- chiosa la Rizzotto. “Al di là del fatto che, a fronte della compattezza della lista dei 5 stelle a Ferro Fini, ritenevo che Berti fosse più preoccupato a tenere il suo gruppo che ad agitare fantasmi su quest’opera strategica per il futuro del Veneto-conclude Rizzotto-invito comunque il collega, prima di continuare con la sua analisi, a mettersi in strada ogni mattina, con i pendolari e i lavoratori che oggi si spostano tra Bassano, Cittadella e Castelfranco: sono certa che non lo abbia mai fatto, e che gli servirebbe, non poco, per decidere di investire in altro modo il suo prezioso tempo”