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22 Ottobre 2018
Autonomia – Rizzotto (ZP): «Un anno fa un Veneto romantico e sognatore, oggi una Regione sempre più leader per la ‘madre di tutte le battaglie’»
(Arv) Venezia, 22 ott. 2018 - «Il 22 Ottobre del 2017, i Veneti hanno, ancora una volta, dato un segnale storico di cambiamento. Oggi, celebriamo un anno da quel successo plebiscitario, fatto di tanto lavoro di mediazione. Domani festeggeremo il raggiungimento dell’obbiettivo”. Le parole sono della Capogruppo di Zaia Presidente in Consiglio regionale del Veneto, Silvia Rizzotto, che ricorda l’anniversario del Referendum sull’Autonomia del Veneto del 22 ottobre 2017. «Abbiamo ancora tutti in mente la grande gioia dei Veneti per questo Referendum – esordisce la consigliera regionale -  così come non possiamo dimenticare l’opposizione del Partito Democratico, che fece di tutto, a Roma come a Venezia, per sabotare la consultazione popolare. Ma ciò non toglie nulla al grande successo ottenuto, anzi, lo carica di maggiore significato». «Un anno fa, i Veneti che si affollavano ai seggi elettorali venivano visti come dei romantici e sognatori, degli illusi – osserva Rizzotto -  oggi, dopo solo 365 giorni, non contiamo più le Regioni che, sulla falsa riga del Veneto, si sono messe in coda per chiedere a Roma maggiore autonomia. Già questa è una vittoria che si coronerà presto con il coronamento di un obiettivo che solo qualche tempo fa sembrava impossibile da raggiungere. E quando lo raggiungeremo – conclude Silvia Rizzotto - sarà una grande festa che celebreremo ogni anno per ricordare questa importante data: lo dobbiamo a una comunità, quella veneta, che nella sua bandiera contiene l’effige di un leone, con scritto ‘pace’».  
19 Ottobre 2018
Sicurezza – Rizzotto (ZP): «La circolare del ministro Salvini accoglie in pieno la nostra mozione: vittoria dei comuni, ora finalmente cambiano le regole per l’iscrizione anagrafica nei centri accoglienza»
(Arv) Venezia, 19 ott. 2018 - «Quando lo scorso agosto ho presentato la Mozione, ero certa che il Governo avrebbe affrontato quanto prima la questione: mai però avrei pensato che l’obbiettivo sarebbe stato raggiunto dal Ministro degli Interni in così poche settimane. È un risultato molto importante per tutti gli amministratori locali». Commenta così Silvia Rizzotto, presidente del gruppo Zaia Presidente in Consiglio regionale del Veneto, la notizia dell’emanazione della Circolare del Ministro degli Interni a seguito della modifica al D. Lgs. 18 agosto 2015, n. 142 ed introdotta dall'art. 13, D. L. 4 ottobre 2018, n. 113 - Decreto Sicurezza - e che supera le problematicità dell’iscrizione anagrafica, fatta emergere da più Sindaci in tutta Italia. «I Comuni ove si trovano le strutture di accoglienza  hanno sempre evidenziato gli oneri derivanti dal rilascio delle carte di identità, oltre alla criticità legata alle prestazioni assistenziali a favore dei richiedenti asilo. Con le nuove regole, invece, la permanenza del centro di accoglienza potrà essere considerato solo quale domicilio del richiedente e non più luogo di residenza: una bella differenza, un grande risultato perché questo cambia radicalmente i diritti reclamabili dai richiedenti». «Dobbiamo ringraziare il Ministro Salvini se questa modifica normativa ha trovato attuazione. Numerosi amministratori locali mi avevano segnalato da tempo il problema, che avevo trasformato in una Mozione ad hoc, la n. 383 del 7 Agosto 2018. Con questa Circolare - conclude Rizzotto - si arriva finalmente a un cambio di passo totale rispetto a chi, pure da Sindaco, aveva fatto il Primo Ministro tagliando trasferimenti e risorse agli enti locali».
19 Ottobre 2018
Sicurezza – Villanova (ZP): «Ancora donne con il velo integrale, ho scritto al senatore Ostellari: è urgente una legge in materia»
(Arv) Venezia, 19 ott. 2018 - «In Italia non esiste una norma che disciplini l’uso di veli integrali come niqab o burqa che rappresentano un pericolo per la sicurezza e una mancanza di rispetto nei confronti delle donne, ed è proprio questo il momento per colmare una tale falla nel livello legislativo». Così Alberto Villanova, Consigliere regionale del gruppo Zaia Presidente, nonché Presidente della Sesta commissione permanente del Consiglio regionale del Veneto che tratta anche le materie di immigrazione e sicurezza, interviene tramite una nota per illustrare i motivi che lo hanno spinto a scrivere al presidente della Commissione Giustizia del Senato, il padovano Andrea Ostellari, e a tutti i componenti della Lega delle Commissioni di entrambe le Camere per chiedere una legge statale che vieti l’uso di abiti integrali. «Sono solo di alcuni giorni fa - continua il Consigliere - le ultime segnalazioni di donne a passeggio con il volto coperto nelle strade del mio paese, Pieve di Soligo. Non possiamo più tollerare una prassi che impedisce a chiunque di poter identificare con certezza la persona che si nasconde sotto il velo. È una questione di sicurezza, ma anche di rispetto verso della dignità delle donne. Già nel dicembre del 2015, come consigliere regionale - ricorda ancora Villanova – avevo depositato un progetto di Legge statale, approvato dall’aula di Palazzo Ferro-Fini, che aveva come obiettivo quello di migliorare la normativa di settore. Inoltre in Veneto è stato già approvato un regolamento, proposto su mia iniziativa, che vieta l’accesso agli uffici pubblici regionali con il volto coperto. Anche altri Stati europei, come il Belgio o la Francia, prevedono norme in materia, mentre la Corte europea dei diritti umani ha stabilito con una sentenza del 2014 che il divieto alla velazione integrale non viola né il diritto alla libertà di religione né quello al rispetto della vita privata. Non possiamo rimandare oltre, dobbiamo cogliere l’occasione: ora che il Decreto sicurezza deve approdare alla Camera è il momento giusto per affrontare questa questione così importante».  
19 Ottobre 2018
Infrastrutture – Rizzotto (ZP): «Pedemontana, i lavori procedono. A Berti, bambino capriccioso, regaleremo un Lego»
(Arv) Venezia 19 ottobre -«Siamo tutti molto soddisfatti dell’ennesima conferma che i lavori della Pedemontana procederanno come da crono-programma. Ci dispiace per il consigliere Berti, rimasto ormai isolato nel suo arroccamento. E anche se sono due anni che in ogni sede, carte alla mano, spieghiamo all’esponente Pentastellato come funzionerà la Pedemontana, e nonostante ora si dichiari pure a favore, notiamo un evidente problema di comprensione: per questo propongo di sostituire, solo per lui, i documenti con un più semplice Lego». Le parole sono della capogruppo in Consiglio regionale di Zaia Presidente, Silvia Rizzotto, che commenta così «l’ennesima conferma che i lavori della Pedemontana procedono e procederanno così come stabilito, a suo tempo, nei contratti sottoscritti». «In ordine ai contratti della Pedemontana, alle clausole, ai tempi, si sono espressi tutti i Dirigenti e i tecnici del mondo – aggiunge la consigliera regionale - E’ tutto trasparente, così chiaro e cristallino, che ormai, ognuno di noi si è trovato, senza nemmeno saperlo, esperto di quest’opera. Tutti meno uno: il consigliere Jacopo Berti, al quale nonostante il tempo libero non manchi, continua a non comprendere». «E’ vero che non ricordo di avere mai visto il consigliere M5S  in Seconda Commissione, ogni qual volta essa si è riunita sul tema – sottolinea Rizzotto - ma tra i Social e i viaggi a Roma, mi ero illusa che il consigliere avesse compreso i dettagli della più grande opera pubblica cantierata oggi in Italia. A questo punto, io credo, sia anche inutile insistere – chiosa Silvia Rizzotto - pur apprezzando la giravolta di Berti  sull'importanza dell’opera, prima diabolica e ora vitale, l’ultima spiaggia a mio avviso è provare con gli utilissimi Lego, sperando che Berti riesca a completarlo prima che la Pedemontana arrivi a suo completamento ».  
18 Ottobre 2018
Politica – Rizzotto (ZP): «Solidarietà all’assessore Donazzan, dietro l’anonimato solo i vigliacchi e i ladri»
(Arv) Venezia, 18 ott. 2018  - «Esprimo a nome mio e di tutto il mio gruppo la solidarietà all'assessore Donazzan per le minacce di morte subite sui social. In un sistema democratico si può, legittimamente, avere idee diverse: ma l'offesa e, soprattutto, le minacce sono strumenti barbari che non appartengono alla società civile». Affida a questa nota, il Consigliere Silvia Rizzotto, il punto di vista del gruppo Zaia Presidente sulle minacce ricevute ieri dall'Assessore Donazzan sul proprio profilo Instagram. «Oltre al fatto che le minacce sono uno strumento inqualificabile per la dialettica politica, qui non passa inosservato come gli autori del gesto abbiano pure messo in mostra il loro leonino coraggio, nascondendosi dietro ad account fasulli. Come i ladri di notte, praticamente. E giusto per chiarezza, preciso pure che sono totalmente e perfettamente d'accordo con il post dell'assessore: l'utero in affitto è una pratica ignobile, degna dei periodi più bui del Medioevo», chiude la Rizzotto.
18 Ottobre 2018
Autonomia – Rizzotto (ZP): «Se il Piemonte è interessato, si impegni come ha fatto il Veneto: il nostro popolo ha già atteso troppo»
(Arv) Venezia, 18 ott. 2018  - «Se il Presidente Chiamparino è interessato a lavorare per portare la Regione Piemonte all’obiettivo dell’Autonomia, continui a darsi da fare e a lavorarci. Abbiamo sostenuto da soli l’Autonomia per trent’anni: direi che i Veneti hanno già aspettato troppo». Sono le parole della Capogruppo di Zaia Presidente, Silvia Rizzotto, nel commentare le parole del Presidente della Regione Piemonte che quest’oggi chiede al Veneto di condividere un percorso e non avere fretta. «È evidente che Chiamparino non conosce i Veneti. Altrimenti saprebbe che noi lottiamo per l’Autonomia non dal 10 Gennaio del 2018, ma da sempre. Un periodo nel quale siamo stati tacciati di essere retrogradi e sovversivi, soprattutto dai colleghi di quel Partito Democratico di cui Chiamparino fa parte. Il tempo ci ha dato ragione, il Presidente Zaia ci sta portando ad un obbiettivo storico e del resto noi Veneti abbiamo il concetto di Autonomia nel sangue. Già ai tempi della Serenissima i territori sotto il Leone di San Marco godevano di ampia libertà decisionale. E ancora oggi, i nostri giovani si pagano gli studi con piccoli lavori e mettendo da parte i loro risparmi nella “musina”. Siamo geneticamente autonomisti». «Se anche il Presidente Chiamparino, salito ora sul treno dell’Autonomia come altri suoi colleghi del PD, ci chiede di rallentare, se lo scordi: noi qui non possiamo più permettercelo - conclude Rizzotto - abbiamo già perso troppo tempo a sostenere le nostri ragioni. Anche con chi, oggi e a nove mesi dalle elezioni regionali, si scopre autonomista».  
17 Ottobre 2018
Politica – Finco (LN): «Pubblicità istituzionale della Giunta: nessun taglio, ma un adeguamento alle nuove forme di comunicazione. Azzalin si confronti di più con noi e non faccia polemica»
(Arv) Venezia 17 ott. 2018 -   «Non c’è alcun taglio alla comunicazione, bensì un adeguamento ai nuovi strumenti. La finalità di questi finanziamenti è raggiungere il maggior numero di persone per informarle in modo efficace. Oggi la comunicazione è cambiata: fino a qualche anno fa esistevano solo carta stampata, tv e radio, oggi invece ci sono anche altri mezzi. Non vogliamo tagliare i fondi alla carta, ma aprirli anche ad altre piattaforme. L’articolo 41, comma 5, del decreto legislativo 177/2005 prevede che le Regioni, nell’ambito dell’autonomia finanziaria, possano prevedere quote diverse per l’acquisto di spazi pubblicitari. Noi quindi diciamo che almeno il 15% dei contributi vada ai quotidiani o periodici, almeno il 15% alle tv e alle radio, mentre il resto debba essere deciso dalla Giunta regionale a seconda delle necessità dettate dalla comunicazione o dai diversi settori di intervento». Così Nicola Finco, Capogruppo in Consiglio regionale del Veneto della Lega Nord, risponde in una nota alle critiche dei consiglieri di minoranza Azzalin e Ruzzante che hanno accusato la maggioranza di voler tagliare i fondi a quotidiani e periodici, dando un brutto segnale alla libertà di informazione. «È  ovvio che in settori importanti come quello del turismo sia fondamentale spingere sulla comunicazione e la pubblicità all’estero - precisa ancora il capogruppo leghista - perché è sui turisti stranieri che dobbiamo puntare, dal momento che oggi le ricchezze della nostra regione sono già ben conosciute in Italia. Negli ultimi 10 anni le presenze degli italiani sono infatti passate da 25,1 milioni a 22,1 milioni, mentre quelle degli stranieri sono salite del 30,4%, fino a 47,1 milioni. È quindi a questo “pubblico” che dobbiamo rivolgerci». La Lega, continua Finco, non ha nulla contro la carta stampata. «Semplicemente il progetto di legge esaminato stamattina in Prima commissione è un provvedimento che consente alla Giunta maggiore adattabilità alle richieste di mercato. La stampa, sia quella cartacea che on line, ha una funzione fondamentale e non è un semplice fastidio, come ha commentato Azzalin. Inoltre oggi tutti i quotidiani hanno anche un sito web, quindi possono stare tranquilli. Anzi - conclude Finco - invitiamo il collega del Pd a fare meno polemiche via comunicati stampa e a confrontarsi in commissione, visto che nella seduta odierna in cui è stato discusso il progetto di legge non ha aperto bocca».
16 Ottobre 2018
Ambiente – Calzavara (Zaia Presidente): «Navigazione elettrica, un’innovazione per la Laguna di Venezia»
(Arv) Venezia 16 ott. 2018 -    «La Laguna di Venezia è un ambiente unico, delicato e che merita ogni attenzione proprio per la sua particolarità e originalità, ma allo stesso tempo aperto alle tecnologie che ne permettano il preservarsi. Deve essere vissuto in maniera responsabile, mettendo a frutto gli studi offerti dalla ricerca scientifica e le esperienze di imprenditori con il senso della consapevolezza ambientale». Sono le parole del Consigliere regionale Francesco Calzavara, Presidente della Seconda commissione permanente del Consiglio regionale del Veneto in una nota nella quale spiega: «Domani, mercoledì 17 ottobre, su invito del comandante Pietro Tosi, autentico pioniere di questo comparto, avrò l’opportunità di visitare un cantiere nautico in provincia di Treviso dove verrà presentato uno studio per la realizzazione di motobarche di nuova concezione per la navigazione nella Laguna di Venezia. Lo scopo peraltro deve essere chiaro: contingentare il numero delle imbarcazioni esistenti, abbassare il moto ondoso e l’inquinamento acustico ed atmosferico». «Si tratta di un’autentica novità, di sicuro interesse per la nostra Laguna - conclude il Presidente Calzavara - ma che potrebbe essere tranquillamente esportata in tutto il mondo, laddove la situazione di Venezia, senz’altro unica, potrebbe in qualche maniera essere replicata. Un progetto innovativo che testimonia anche la particolare sensibilità delle nostre aziende, pronte all’innovazione nel segno della sostenibilità».
16 Ottobre 2018
Pfas – Rizzotto (ZP): «Non ci spaventa una mozione: il Veneto ha già fatto ampiamente la sua parte, ora tocca al Parlamento Europeo»
(Arv) Venezia, 16 ott. 2018 - «Il Veneto, a partire dalla sua Giunta, sulla questione dei PFAS ha fatto appieno la sua parte, impegnandosi sempre e concretamente sulla contaminazione delle acque. Per questo, non c’era motivo di votare contro questa mozione che anzi, abbiamo deliberatamente e volutamente emendato in modo più ristrettivo proprio per evidenziare che non abbiamo nulla da temere». Sono le affermazioni, affidate a una nota, della capogruppo in Consiglio regionale del Veneto Silvia Rizzotto (Zaia Presidente) che aggiunge: «La mozione proposta, di fatto, non dice nulla di più di quanto la nostra Regione già non stia facendo. Anzi, corre l’obbligo ricordare come, a suo tempo, la relazione della Commissione regionale di inchiesta sui PFAS ha fatto emergere in maniera chiara l’assenza di una disciplina europea e statale in materia di limiti alla presenza di sostanze perfluoroalchiliche. Pur tuttavia, è stato proprio il Veneto a denunciare immediatamente alle autorità competenti, tramite Arpav, gli illeciti rilevati in ambito di PFAS, compreso il disastro ambientale. Ha individuato poi la fonte primaria di emissione, imponendo ai gestori del servizio idrico integrato il montaggio di filtri a carboni attivi per garantire la massima sicurezza per i cittadini esposti. Ha attivato due accordi con le università di Verona e di Padova volti all'abbattimento delle concentrazioni di Pfas nelle acque. Dopo aver fatto questo e tanto altro, poteva spaventarci una semplice mozione dell’opposizione?». «Ora vediamo, piuttosto - si chiede infine la Rizzotto - cosa farà l’Europa, che fino all’altro ieri si struggeva per risolvere la strategica disputa tra ora legale e ora solare. E nel frattempo, attendiamo anche che il ministro all’Ambiente, collega di partito di quel Brusco che ha sottoscritto la mozione, ricavi qualche minuto del suo tempo per rispondere alle quattro richieste di incontro avanzate dalla Giunta veneta proprio per discutere e superare le criticità dei PFAS».
16 Ottobre 2018
Sanità – Semenzato (LN): «Ospedale di Chioggia, sulla stampa si parla di rischio chiusura, ma nessuno ha mai pensato a questa ipotesi»
(Arv) Venezia, 16 ott. 2018 - «Non c'è alcun bisogno di salvare l'ospedale di Chioggia in quanto nessuno mai, in questa legislatura, ha messo in discussione il suo futuro». È il commento del Consigliere della Lega Nord Alberto Semenzato che, in una nota, interviene in merito ad alcuni articoli pubblicati sulla stampa locale in cui si ventila il pericolo della chiusura dell’ospedale di Chioggia, accompagnato dall’invito del vice segretario del Pd veneto Lucio Tiozzo ad avviare un asse politico per salvare la struttura ospedaliera. «È vero che esiste qualche difficoltà legata al problema della carenza di medici, peraltro comune a molti ospedali per il noto problema della mancanza di specializzandi e a causa del numero chiuso di Medicina. Se poi alcuni medici decidono di emigrare alla ricerca di compensi più cospicui o per mancanza di prospettive di carriera, ritengo che il già Consigliere Lucio Tiozzo e l'attuale Bruno Pigozzo farebbero meglio a rivolgersi ai loro ex ministri per la Sanità. In ogni caso - conclude Semenzato - è bene rassicurare tutti: nessuno ha mai neanche pensato all’ipotesi di una chiusura».