Veneto regione Europea Sport, Francesca Scatto (Lega – LV): “Il Veneto ha vinto la propria gara: è Regione Europea dello Sport: un grande passo avanti per la cultura sportiva della nostra regione del Veneto”.
Venezia, 21 giugno 2023 - “La Regione del Veneto è stata eletta Regione Europea dello Sport 2024. Una grandissima vittoria per tutto il nostro sistema sport, che va dalle associazioni sportive, alle società agli atleti e anche al sistema imprenditoriale: basti ricordare il distretto della scarpa sportiva o quello della bicicletta. La scelta è stata comunicata oggi e soltanto quindici giorni fa era stata presentata in regione dall’assessore allo Sport, Cristiano Corazzari. Come ha scritto anche il Presidente della regione del Veneto, Luca Zaia, da oggi il Veneto può fregiarsi ufficialmente del titolo di Regione Europea dello Sport 2024. Lo ha comunicato ufficialmente il presidente di Aces Europe, Gian Francesco Lupatelli. Una scelta importante per quella che forse è la regione più sportiva d’Italia o comunque con una grandissima attività di promozione allo sport e fatta anche di grandi eventi. Il Veneto, una regione nella quale il 43,8% della popolazione pratica sport; e secondi in Italia per numero di atleti (481.517 tesserati) e al terzo per quello di società (5.435). Promuoviamo da sempre una vera cultura sportiva promossa fin dalla giovanissima età”. Lo dice il Presidente della Sesta Commissione consiliare, Francesca Scatto, che ha tra le competenze anche lo sport. “Solo pochi giorni fa avevo partecipato alla conferenza stampa dell’assessore regionale allo Sport, Cristiano Corazzari che a Palazzo Balbi aveva annunciato ufficialmente la candidatura a Regione Europea dello Sport assieme all’europarlamentare e delegata Aces per il Triveneto On. Rosanna Conte, al presidente Aces Europa Gian Francesco Lupattelli, e i componenti del Comitato di valutazione della candidatura. Erano presenti anche Aces Europa e Aces Italia sostenitori della candidatura assieme a MSP Italia, CONI Veneto, CIP Veneto, Sport e Salute, MIM, Ufficio Scolastico regionale Veneto e Anci Veneto. “Per il Veneto e i veneti lo sport ha grandissima valenza importanza. E sono impressionanti i numeri dei veneti impegnati in una miriade di discipline sportive. La nostra politica regionale da sempre sostiene lo sport in tutte le sue forme, dall’inclusione sociale, al benessere fisico e tanto altro. Senza però dimenticare anche i grandi eventi che si organizzano nella nostra regione del Veneto e che sono una grande vetrina per il marketing e il turismo. Basti pensare al Giro d’Italia o alle Olimpiadi prossime di Milano – Cortina, ma anche i piccoli eventi che si celebrano quotidianamente su tutto il territorio regionale. Lo sport ha grande attrattiva e attorno alla pratica sportiva si muovono anche grandi interessi economici e turistici. Quindi ben vengano tutte le iniziative che rendono ancor più appetibile la nostra regione del Veneto al di fuori dei nostri confini e con ampio respiro internazionale”, conclude il Presidente della Sesta commissione consiliare, il consigliere regionale di Lega – LV, Francesca Scatto.
Rigo (Lega-LV): «Salva coppia di anziani a bordo dell’auto in fiamme: venerdì 23 giugno l’agente sarà premiato dalla Regione del Veneto a Verona»
Venezia, 21 giugno 2023 – «Un pubblico riconoscimento del senso del dovere e il suo coraggio: è con questa motivazione che venerdì mattina presso la Provincia di Verona, consegnerò a nome della Regione del Veneto e alla presenza del Questore di Verona, il dottor Roberto Masucci, una targa a Matteo Galizzi, giovane agente di Polizia che ha salvato la vita a due anziani coniugi che stavano viaggiando a bordo di un’auto in fiamme». Ad annunciarlo è Filippo Rigo, consigliere regionale dell’Intergruppo Lega – Liga Veneta.
«E’ doveroso, da parte delle istituzioni, sottolineare l’ottimo lavoro svolto da un rappresentante delle Forze dell’Ordine, per far sì che il suo esempio sia di ispirazione e per rimarcare il lavoro che gli agenti di polizia, ogni giorno, svolgono silenziosamente per il bene dei cittadini. L’appuntamento, cui invito con piacere la stampa, è per venerdì mattina, 23 giugno, alle ore 12 presso la Sala Rossa della Provincia di Verona».
Carceri, Favero (Lega – LV): “Il Governo intervenga quanto prima nel trovare soluzioni e dare risposte al problema della carenza di personale negli istituti penitenziari e al sovraffollamento nelle carceri”.
Venezia, 21 giugno 2023 - “Una risoluzione rivolta al Governo, affinché venga trovata, con urgenza, una risposta degna di una comunità civile alla problematica della carenza del personale negli istituti penitenziari e alla drammatica questione del sovraffollamento delle carceri”. È in sintesi il senso della risoluzione depositata dal consigliere regionale di Lega – LV, Marzio Favero. “Nella mia risoluzione sottolineo le prerogative del Garante dei Diritti della Persona della Regione del Veneto, che opera a favore delle persone detenute negli istituti penitenziari e per i minori detenuti, nei centri di identificazione ed espulsione, nelle strutture sanitarie dove vi sono detenuti sottoposti a trattamento sanitario obbligatorio, oltre a vario titolo delle persone private a qualsiasi titolo della libertà personale. Dopo aver presentato in Consiglio regionale del Veneto la relazione del Garante, avv. Mario Caramel, relativa al 2022 nella quale è stato più volte segnalato al Dipartimento Amministrativo Penale e al Provveditorato Regionale Amministrativo penale la problematica annosa della carenza di personale (direttori, comandanti, agenti, educatori) nelle carceri venete, ove risultano in servizio operativo 1551 effettivi, con una differenza in negativo di 236 unità rispetto alle 1787 previste in organico, ho ritenuto opportuno riportare all’attenzione pubblica sia il problema della carenza di organico che il sovraffollamento delle carceri. E l’ho fatto depositando una risoluzione affinché, tramite il Consiglio regionale del Veneto, parta un richiamo al Governo ad intervenire”. E nella risoluzione il consigliere regionale di Lega – LV, Marzio Favero sottolinea, come riportato dal Garante stesso, le criticità degli istituti veneti: “Il Garante nella relazione annuale ha, altresì, rilevato che il problema cronicizzato in Italia del sovraffollamento delle carceri si presenta in modo particolarmente dolente in Veneto, se non in termini assoluti, senz’altro in termini percentuali. Infatti, i detenuti totali in Italia sono 56.196, di cui circa 15.900 sono in attesa di un giudizio definitivo, mentre in Veneto i detenuti totali sono 2.487, di cui 648 non hanno ancora avuto una sentenza definitiva; e sui 40.269 detenuti (italiani e stranieri) con almeno una condanna definitiva il Veneto ne ha 1.839 (metà stranieri), cioè un numero inferiore a quello di molte altre regioni (il Veneto è al nono posto, seguito da quelle con meno abitanti). E, tuttavia, il Veneto primeggia per tasso di occupazione. Se nel biennio 2020-21 l’occupazione media in Italia era del 106% e in Veneto si attestava sul 120%, nel 2022 l’occupazione media in Italia era del 109% mentre in Veneto saliva al 128%, con punte del 157% nella casa circondariale di Verona, del 156% nella casa circondariale di Treviso, del 144% nella casa di reclusione di Padova e del 141% nella casa circondariale “Santa Maria Maggiore” di Venezia. Insomma, per tasso di affollamento il Veneto è al terzo posto a livello nazionale”. Dati assolutamente rilevanti nel nostro Veneto, sottolinea ancora il consigliere regionale di Lega – LV, Marzio Favero: “E’ necessario agire con concretezza e celerità per trovare soluzioni adeguate alla carenza di personale negli istituti penitenziari e al sovraffollamento delle carceri e risolvere le criticità in Veneto. In attesa di riforme o di soluzioni temporanee come le possibilità per il detenuto di accedere alla misura alternativa di espiare la pena fuori dal carcere nelle forme previste, risulta ormai indifferibile dare una risposta organica alle esigenze dell’universo carcerario italiano che sia rispondente ai principi del rispetto della dignità umana, che va riconosciuta anche alle persone private della libertà personale, e all’istanza costituzionale di favorire la loro emancipazione, ponendo degli obiettivi chiari a partire dall’adeguamento della dotazione organica del personale in servizio nell’Amministrazione penitenziaria in tutti i suoi ranghi (direttori, comandanti, agenti, educatori) in base alle effettive necessità provvedendo alle relative assunzioni. Inoltre si chiede di aumentare il finanziamento previsto nel Piano Nazionale Complementare al PNRR di soli 132 milioni di euro, evidentemente inadeguati, al fine di predisporre e attuare una completa revisione, riqualificazione e aggiornamento dell’intero patrimonio immobiliare di strutture detentive a disposizione dell’Amministrazione della Giustizia Penale, affinché la pena sia avvertita come ragionevole da parte delle persone private della libertà personale perché vissuta in luoghi architettonicamente umanizzati, non lesivi della dignità personale e tali da assicurare salute e benessere, offrire occasioni di formazione culturale e professionale, nonché di recupero di quel senso di responsabilità sociale che è fondamentale per tornare a vivere, al fine della condanna, nella Comunità. Al riguardo è opportuno notare che la sfida è quella di superare il paradosso, che era implicito nella vecchia concezione panottica, di utilizzare per il recupero sociale modelli di carcere che sono implicitamente antisociali” conclude nella risoluzione depositata il consigliere regionale di Lega – LV, Marzio Favero.
Autonomia, Villanova (Lega – LV): “Il Pd veneto getta la maschera: la volontà dei Veneti conta meno del fan club della Schlein”.
Venezia, 21 giugno 2023 - “Il PD Veneto ha scelto: tra l’Autonomia dei Veneti e l’assistenzialismo per il Sud, ha scelto il secondo. È una scelta contro natura, a nostro modo di vedere, perché eravamo convinti che, essendo stati eletti nella nostra regione, i rappresentanti del PD Veneto avessero in cima alle loro priorità i Veneti. Alla fine, non è così: la sinistra veneta ha gettato la maschera e, per correnti interne di partito, ha deciso di remare contro i nostri cittadini veneti. Noi stiamo con la nostra gente, con le nostre imprese, con i nostri cittadini per un’Italia più moderna e al passo con i tempi, ascoltando le istanze del territorio. Il PD Veneto invece vuole un Paese centralizzato, ingessato, sprecone e privo di senso di responsabilità. Era giusto fare chiarezza, e ringrazio Rachele Scarpa, deputato del Pd, per aver fatto gettare la maschera alla sinistra veneta dopo anni di inutili balletti”, così Alberto Villanova, Presidente Intergruppo Lega – Liga Veneta.
Cecchetto (Lega-LV): «Veneto e Veneti: presentato in Consiglio regionale il bignami dei Veneti di Marco Zonta»
Venezia, 20 giugno 2023 – «Curiosità sulla lingua, sui personaggi, sui luoghi, sui fatti: sono le pillole di Cultura Veneta contenute in “Veneto e Veneti”, un “bignami” della nostra regione scritto dal bassanese Marco Zonta. Un libro scanzonato, ironico, con un linguaggio leggero tradotto in inglese, in spagnolo e in portoghese per le comunità venete sparse nel mondo, ma è anche uno strumento prezioso per noi che invece in Veneto viviamo, per capire meglio chi siamo». Milena Cecchetto, consigliere regionale dell’Intergruppo Lega-Liga Veneta, introduce con queste parole il libro “Veneto e i Veneti” di Marco F. Zonta, autore bassanese studioso di Storia e Cultura.
«Zonta ha fatto della cura e della diffusione della cultura veneta la sua ragione di esistere: ha fondato con questo scopo l’associazione “Cea Venetia” per divulgare e a promuovere la Storia e la Cultura Veneta tra i giovani Veneti, in Italia e nel Mondo, attraverso l’utilizzo del multimediale».
«Questo libro è espressione della gratitudine nei confronti dei nostri vecchi», spiega Marco Zonta, parlando rigorosamente in lingua veneta, così come pure in lingua veneta è il video di Giorgio Gozzo, “Na dedica ai me posti”, e il brano del rapper Herman Medrano “Emigrassion”, proiettati nel corso della conferenza. «La nostra lingua – prosegue Zonta -, riconosciuta dall’UNESCO, è come il sangue che gira attorno alle vene della cultura: se la perdiamo, perdiamo l’anima. E così l’associazione “Cea Venetia” vuole valorizzare e promuovere la cultura per i ragazzi, i “tosi”, veneti ma non solo veneti. Abbiamo un patrimonio artistico e culturale immenso, anche se ci descrivono come ubriaconi e bestemmiatori, siamo la terra di Vivaldi, Tiziano, Canova. Siamo la prima regione per volontariato. Dovremmo sentire tutti l’obbligo morale di conoscere le nostre radici».
«Attraverso le pillole offerte nel libro – continua Cecchetto -, Zonta offre al lettore curioso indicazioni, notiziole, sintesi che aiutano a capire meglio la nostra cultura e realtà, andando oltre agli stereotipi. “Veneto e Veneti” mi ricorda l’abito di Arlecchino, con tanti colori messi assieme e capaci di creare un’armonia magica».
Banca Popolare di Vicenza e Veneto Banca, Giacomin, Maino, Zecchinato (Lega – LV): “E’ necessario un intervento delle istituzioni perché si attivino a favore dei risparmiatori della Popolare di Vicenza e Veneto Banca per lo smobilizzo dei 545,2 milioni di euro rimasti”.
Venezia, 20 giugno 2023 - “Chiediamo un impegno da parte della Giunta Regionale del Veneto perché si attivi a favore dei risparmiatori della Banca Popolare di Vicenza e di Veneto Banca e affinché venga effettuato lo smobilizzo dei 545,2 milioni di euro rimasti, dopo il riparto già avviato dalla Consap nel biennio 2020 – 2022”. È quanto scritto nella mozione approvata oggi in Consiglio regionale del Veneto dai consiglieri regionali di Lega – LV, Stefano Giacomin, Silvia Maino, Marco Zecchinato che hanno offerto ancora una volta la propria solidarietà ai creditori dei due istituti bancari veneti al centro di una difficile e intricata questione fallimentare. Nel febbraio scorso, infatti, nel corso di una partecipata assemblea dei creditori dei due istituti bancari, tenutasi a Vicenza e organizzata dall’Associazione “Noi che credevamo nella Banca Popolare di Vicenza ed in Veneto Banca”, che ha riunito circa 1.350 ex risparmiatori dei due istituti di credito veneti, è stata ribadita nuovamente la necessità che anche le istituzioni facciano la propria parte. “Con la legge n.145 del 30 dicembre del 2018 è stato istituito presso il M.E.F. il fondo indennizzo risparmiatori (F.I.R.) che è chiamato a indennizzare i risparmiatori che hanno subito un pregiudizio ingiusto da parte di banche e loro controllate con sede in Italia e poste in liquidazione coatta amministrativa dopo il 16 novembre 2015 e prima del 1° gennaio 2018 – spiegano nella mozione approvata i tre consiglieri regionali di Lega – LV, Stefano Giacomin, Silvia Maino e Marzo Zecchinato -. Dopo il riparto già avviato dalla Consap nel biennio 2020 – 2022 (che con una prima distribuzione ha riconosciuto ai richiedenti importi pari al 30% del prezzo d'acquisto dei titoli azzerati in seguito al default degli istituti) risultano ancora a residuo €.545.3 milioni. Con decreto del 29 dicembre scorso è stata prorogata al 30 giugno 2023 l'operatività della Commissione tecnica per il completamento delle attività del Fondo Indennizzo Risparmiatori (Fir) e tra gli argomenti principali sul tavolo di detta commissione vi è l'ulteriore ripartizione degli oltre 500 milioni residuati dal Fir stesso” I tre consiglieri regionali di Lega – LV, Stefano Giacomin, Silvia Maino, Marco Zecchinato precisano che quanto già erogato e quanto ancora residua non costituiscono inaspettati guadagni ma solo parziale indennizzo per le perdite subite.
Cecchetto (Lega-LV): «Infrastrutture, casello di Montecchio Maggiore vitale per le infrastrutture del Veneto. Appello di Zaia è espressione del dolore del territorio»
Venezia, 20 giugno 2023 – «Da Sindaco prima, da consigliere regionale ora, non ho mai smesso di battermi e di chiedere che il casello di Montecchio Maggiore venisse realizzato nel più breve tempo possibile. La nostra città è legata a doppia mandata alla realizzazione di questa opera che non è importante per la nostra viabilità, ma vitale. È una questione di traffico, inquinamento, viabilità, salute». Milena Cecchetto, consigliere regionale dell’Intergruppo Lega-Liga Veneta, interviene con queste parole sulla questione del casello di Montecchio Maggiore.
«Ha fatto benissimo il nostro Presidente Zaia a lanciare un grido di protesta: il Veneto e Montecchio non possono più aspettare. E la convocazione d’urgenza al Ministero dei Trasporti dei vertici della Brescia-Padova, e della quale abbiamo appreso da organi di stampa, è la conferma che siamo nel giusto, e che il nostro Ministro Salvini ha saputo interpretare al meglio questa legittima richiesta. Il casello di Montecchio deve essere terminato nei tempi concordati, la nostra pazienza ha un limite».
Fondazione Cini, Scatto (Lega – LV): “Presentata la nuova Fototeca regionale del Veneto, digitalizzata grazie alla cooperazione con Fondazione Cini. Oltre 60 mila scatti fotografici del patrimonio artistico e culturale veneto fruibili nel nuovo portale”.
Venezia, 20 giugno 2023 - “La cultura passa anche attraverso la transizione digitale. È ciò che sta facendo la Fondazione Cini grazie alla cooperazione con la Regione del Veneto; un lavoro certosino che in meno di due anni ha permesso di trasferire sul digitale oltre 60 mila scatti fotografici dai Musei del Veneto effettuati a metà degli anni Settanta grazie a una campagna della stessa Regione del Veneto e rendere così fruibile ai giovani e alle nuove generazioni l’immenso patrimonio culturale del nostro Veneto”. Così il Presidente della Sesta Commissione Cultura in Consiglio regionale del Veneto, Francesca Scatto (Lega – LV), che stamattina a Palazzo Ferro Fini ha presentato in conferenza stampa la digitalizzazione della Fototeca regionale del Veneto – Fondazione Cini. “La cultura nel nostro Veneto ha una grande valenza – ha sottolineato il Presidente del Consiglio regionale del Veneto, Roberto Ciambetti, che ha aperto i lavori di presentazione del nuovo portale digitale della Fototeca -. E un ringraziamento speciale lo voglio estendere alla Presidente della Sesta Commissione Cultura, l’avvocato Francesca Scatto, promotrice di questa iniziativa odierna ma anche e soprattutto donna di rara sensibilità culturale che ha aperto e guidato la Commissione da Lei presieduta al dialogo e al confronto con i principali attori culturali che operano nella nostra Regione ad iniziare appunto dalla Fondazione Cini, che rappresenta da oltre mezzo secolo una delle più importanti istituzioni culturali italiane a livello internazionale, con una caratteristica altamente innovativa, quella di mantenere il legame con il passato ma rendendolo fruibile grazie alla moderna tecnologia. Attori culturali che operano nella nostra Regione ad iniziare appunto dalla Fondazione Cini, che rappresenta da oltre mezzo secolo una delle più importanti istituzioni culturali italiane a livello internazionale, danno grande impulso al nostro patrimonio culturale regionale in una perfetta sinergia tra pubblico e privato. La vita della Fondazione Cini, dunque, si è incardinata sin dall’inizio nella difesa e valorizzazione della bellezza, cogliendo il profondo valore che ha il bello nella definizione della nostra identità culturale, sociale e politica. E in questo contesto si inserisce la presentazione relativa alla Fototeca regionale e la presentazione del nuovo Portale: fototeca come nuovo modello di memoria da valorizzare e tramandare alle prossime generazioni”. E nell’ottica di perfetta collaborazione tra la Regione del Veneto e Fondazione Cini, il Presidente della Sesta Commissione, Francesca Scatto (Lega – LV), prima firmataria della legge regionale dell’agosto 2021 nella quale la Regione del Veneto riconosce l’eccezionale valore di storia, patrimonio ed attività culturali rappresentato dalla Fondazione Giorgio Cini, ha scelto lo scenario di Palazzo Ferro Fini per lanciare il nuovo portale fruibile nella sua interezza nel quale si può navigare e ammirare l’immenso patrimonio artistico e culturale del nostro Veneto, fotografato negli anni Settanta e rivisto ora con gli occhi della transizione digitale: “La cultura non è culto delle ceneri ma custodia del fuoco, ricordando la citazione di Gustav Mahler, tanto cara alla Fondazione Cini – ha sottolineato il Presidente della Sesta Commissione, Francesca Scatto (Lega – LV) -. Perché la cultura sempre di più è viva e noi dobbiamo diventarne sempre di più cultori del fuoco, è una questione di scelta: mantenerla viva, ovvero tenere vivo il fuoco o adorare le ceneri, con un piede nel passato ma guardando al futuro anche attraverso gli occhi della tecnologia che dobbiamo sfruttare a nostro vantaggio, per far conoscere le bellezze del nostro patrimonio anche alle nuove generazioni. E’ la scelta di condivisione fatta in sinergia con la Fondazione Cini, mantenere ciò che è stato nel passato ma renderlo moderno, attuale anche attraverso l’impegnativo lavoro di digitalizzazione” conclude il Presidente della Sesta Commissione Cultura, Francesca Scatto (Lega – LV).
Dolfin (Lega-LV): «Pesca a strascico, piena solidarietà alle marinerie per la manifestazione di venerdì 23 contro il Piano di azione UE»
Venezia, 20 giugno 2023 – «Pieno sostegno alle marinerie che venerdì 23 scenderanno in piazza per protestare contro il Piano di azione UE che prevede una forte limitazione della pesca a strascico in tutta l’Europa, e quindi anche nella nostra laguna, entro il 2030. In nome della tutela ambientale, l’UE sacrifica la sopravvivenza di intere marinerie, come quella di Chioggia, prima in Italia in questo settore e che pratica quasi essenzialmente pesca a strascico. Tutto questo non è assolutamente accettabile. Come consigliere regionale, sono al fianco dei pescatori e di chi porta avanti la grande tradizione della marineria veneziana». Marco Dolfin, consigliere regionale dell’Intergruppo Lega-Liga Veneta e capo dipartimento Pesca per il partito in Veneto, commenta con queste parole la manifestazione nazionale delle marinerie italiane in programma per venerdì 23 giugno.
«Bruxelles non può continuare a mettere in pericolo l’economia italiana e, al contempo, permettere la diffusione sulle nostre tavole di prodotti poco sicuri. L’UE deve ascoltare le voci delle categorie, rappresentanti di un settore che garantiscono sicurezza alimentare, l’approvvigionamento salutare e sostenibile di prodotti ittici rispettosi di standard di qualità e tracciabilità. Impedire alle marinerie italiane di lavorare significherebbe aprire le porte a prodotti stranieri dalla dubbia sicurezza. Dobbiamo proteggere la nostra tradizione e le nostre imprese».