Venezia, 9 settembre 2026
“Un onore per me presentare alla 83esima Mostra del Cinema di Venezia, nello spazio della Regione del Veneto, le attività dell’associazione La Stanza Perfetta, che promuove e organizza l’International Scledum Film Festival, ISFF, il primo Festival italiano interamente dedicato al rapporto tra costume, moda e cinema. L’evento, realizzato con il sostegno e il patrocinio del Comune di Schio e della Regione del Veneto, trasforma il centro storico scledense in un laboratorio culturale di proiezioni, mostre e incontri con ospiti del mondo del cinema e si tiene ogni anno tra la fine di luglio e gli inizi di agosto”. Lo scrive in una nota Morena Martini, consigliera regionale del gruppo Stefani Presidente a palazzo Ferro-Fini.
“Desidero ringraziare in particolare il direttore artistico del Festival, Alessandro Carrieri e tutti coloro che si impegnano nel rendere possibile un progetto così impegnativo. L’International Scledum Film Festival, gode inoltre del patrocinio della Regione del Veneto. Ma desidero partire da un toponimo: Scledum. È il nome antico di Schio, e non è un dettaglio; ci ricorda che la manifestazione in questione non nasce per caso in una città qualsiasi, bensì affonda le radici in una identità ben precisa. Schio è la città del tessile, la ‘Manchester d’Italia’ di Alessandro Rossi: un luogo dove, molto prima di oggi, manifattura e ingegno hanno saputo camminare insieme. E quelle stesse fabbriche che segnarono la sua storia industriale sono diventate, nel tempo, spazi espositivi e culturali – prosegue Martini -. Dalla memoria del tessile e di quanto ha significato Schio, nasce l’idea del Festival, che sceglie di mettere al centro una figura spesso lasciata ai margini, ovvero quella del costumista. Perché il costume non è un ornamento: è linguaggio. Prima ancora che un personaggio pronunci una parola, l’abito ne dichiara l’epoca, la condizione, lo status, persino la psicologia. In tal senso il costume racconta. E il cinema, che è sempre il risultato del lavoro di mestieri diversi, trova qui una delle sue voci più sottovalutate e, allo stesso tempo, più potenti”.
“La Regione del Veneto guarda con convinzione a un progetto di questo tipo. Non solo perché porta a Schio ospiti e professionisti di rilievo internazionale, ma perché fa ciò che la buona cultura dovrebbe fare: mettere in dialogo la tradizione manifatturiera del territorio, le imprese, l’artigianato e i giovani talenti. È cultura che genera identità e, insieme, opportunità. Concludo con un ringraziamento sincero a chi porta avanti questo lavoro con dedizione, il direttore artistico, Alessandro Carrieri, Filippo Dorigato, l’associazione La Stanza Perfetta e il Comune di Schio che con convinzione sostiene questa iniziativa”, conclude Morena Martini.
