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PROGRAMMA POLITICO
8/09/2026
Scuola Mestre, Conte (Lega – LV): “Fuga dei collaboratori scolastici conferma il fallimento dell’integrazione imposta per ideologia. Italiani minoranza a casa loro”
Venezia, 8 settembre 2026 – “La notizia della fuga in massa del personale ATA e amministrativo dall'Istituto Giulio Cesare di Mestre è la pietra tombale su anni di retorica immigrazionista e buonista. Quando le classi smettono di essere luoghi di scambio e diventano veri e propri ghetti, il sistema crolla. La verità è evidente, al di là di ogni parola ideologica: i processi di integrazione vanno accompagnati con rigore e buon senso, non imposti dall’alto nel nome dell’ideologia. Questa vicenda è la cartina tornasole del rischio per il futuro dell’Italia». Lo dichiara in un comunicato Rosanna Conte, consigliere regionale di Lega - LV. “La decisione dei collaboratori scolastici e degli impiegati di chiedere il trasferimento di massa non è un atto di intolleranza, ma un grido d'allarme disperato di fronte a condizioni di lavoro diventate insostenibili a causa di barriere linguistiche e culturali”, prosegue Rosanna Conte, consigliere regionale di Lega - LV. “Se non si inverte immediatamente la rotta, il rischio concreto è che gli italiani diventino sempre più una minoranza a casa loro, stranieri nelle proprie scuole e nei propri quartieri. Senza una vera condivisione dei nostri valori e senza il rispetto delle regole fondamentali della nostra società, non esiste integrazione, ma solo una lenta e inaccettabile sostituzione. Il multiculturalismo, bandiera della sinistra, a Venezia si è dimostrato fallimentare”, conclude Rosanna Conte, consigliere regionale di Lega – LV.
8/09/2026
Case popolari, De Berti (Lega-LV): “Approvato il progetto di legge contro occupazioni e abusi”
Venezia, 7 settembre 2026 - “Regole più severe e controlli effettivi per tutelare chi ha davvero diritto a una casa. È questo il fil rouge del testo unificato dei progetti di legge n. 66, 77 e 84, approvato oggi dal Consiglio regionale del Veneto, che rafforza il contrasto all’occupazione e all’utilizzo abusivi degli alloggi di edilizia residenziale pubblica e modifica la legge regionale n. 39 del 2017”, rende noto Elisa De Berti (Lega – LV), Presidente della Seconda Commissione, relatrice del provvedimento e prima firmataria del Progetto di Legge n. 66, approvato oggi all’aula del Consiglio Regionale Veneto. Il provvedimento nasce dall’abbinamento di tre proposte: una presentata da De Berti insieme ad altri consiglieri, una della Giunta regionale e una dei consiglieri Riccardo Szumski e Davide Lovat. I tre testi sono stati coordinati attraverso il confronto svolto in Commissione, con il contributo di tutti i suoi componenti. “Ogni alloggio occupato o utilizzato in modo abusivo è una casa sottratta a una famiglia che possiede i requisiti e attende rispettando le regole. L’obiettivo della legge è semplice: proteggere chi ha davvero diritto all’edilizia pubblica, rendendo i controlli più efficaci e più chiare le conseguenze degli abusi. La solidarietà funziona soltanto se è accompagnata da equità, trasparenza e responsabilità”, dichiara Elisa De Berti (Lega – LV). Molte le novità concrete, a partire dall’istituzione dell’Anagrafe regionale dell’ERP, dalle esclusioni più severe nei casi più gravi di decadenza e dall’introduzione della possibilità dell’autorecupero. Più rigore anche nell’accesso. Chi è stato destinatario di un provvedimento che accerta l’occupazione senza titolo di un alloggio ERP non potrà presentare domanda per i dieci anni successivi. La preclusione sarà invece di cinque anni per chi è stato destinatario di un’ordinanza di convalida di sfratto da un alloggio ERP, è stato dichiarato detentore senza titolo oppure ha subito l’annullamento dell’assegnazione per dichiarazioni mendaci o documenti falsi. Per le altre cause di decadenza l’esclusione sarà di tre o cinque anni, in base alla gravità della condotta. Tra i requisiti vengono inoltre introdotti il non aver mutato abusivamente la destinazione d’uso dell’alloggio e il non averlo adibito ad attività illecite di rilevanza penale. Novità anche sul fronte della residenza e dell’utilizzo effettivo dell’alloggio. Tutti i componenti del nucleo familiare dovranno trasferire la residenza nell’alloggio assegnato entro trenta giorni dalla consegna, salvo gravi e giustificati motivi. Inoltre, il periodo di abitazione non stabile che può condurre alla decadenza viene ridotto da sei a tre mesi. Sarà inoltre istituita un’Anagrafe regionale dell’ERP, che consentirà alla Regione di disporre ogni anno di un quadro, suddiviso per territorio, sul patrimonio abitativo, sugli alloggi non immediatamente assegnabili per carenze manutentive, sulle domande presentate e sul numero degli idonei assegnatari e non assegnatari. Comuni e ATER dovranno trasmettere i dati entro il 31 dicembre di ogni anno. La relazione al Consiglio regionale diventerà annuale, anziché triennale. Per quanto riguarda gli articoli relativi alle verifiche ispettive che oggi non sono passati in Aula, saranno oggetto di uno specifico progetto di legge a firma di Elisa De Berti (Lega – LV) e del Presidente Alberto Stefani. Il provvedimento punta, inoltre, a rafforzare il coordinamento tra le istituzioni e la formazione degli operatori. Un Tavolo tecnico interistituzionale riunirà Regione, ATER, Comuni, polizie locali, Ambiti Territoriali Sociali e, previa intesa, Prefetture e forze di polizia, con l’obiettivo di individuare le aree maggiormente esposte e programmare interventi mirati. Per la formazione tecnico-giuridica degli operatori di polizia locale sono stanziati 100 mila euro l’anno per il triennio 2026-2028, pari a 300 mila euro complessivi. “Questa non è una legge contro le persone in difficoltà”, ribadisce Elisa De Berti (Lega – LV). “La morosità incolpevole non viene confusa con l’abuso: chi attraversa una situazione di fragilità deve essere sostenuto. Ma chi occupa senza titolo, subaffitta, usa l’alloggio per attività illecite, presenta documenti falsi o impedisce i controlli danneggia direttamente chi è in graduatoria e aspetta una risposta. A queste condotte era necessario dare una risposta più ferma. Mettiamo a disposizione di Comuni e ATER strumenti concreti, dati aggiornati e una rete istituzionale più coordinata. L’obiettivo finale è semplice: fare in modo che le case popolari vadano a chi ne ha diritto e ne ha realmente bisogno, intervenendo con maggiore rapidità quando le regole vengono violate”, conclude Elisa De Berti (Lega – LV), Presidente della Seconda Commissione.
8/09/2026
Mostra del Cinema di Venezia, Vianello (Lega – LV): “Presentato nello Spazio Regione Veneto alla Mostra del Cinema al Lido di Venezia il documentario “Le Sentinelle di Pietra”.
Venezia, 3 settembre 2026 – “Ho avuto il piacere e l’orgoglio di presentare, nella prestigiosa cornice dello Spazio della Regione del Veneto e Veneto Film Commission, nell’ambito dell’83ª Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, il documentario “Le Sentinelle di Pietra – Le mura che hanno protetto la nostra civiltà”, per la regia di Francesco Gozzo e Daniele Gobbin. Il lavoro presentato documenta un viaggio straordinario, dedicato alle nove Città Murate del Veneto: un racconto intessuto di immagini e testimonianze dirette che pone al centro la storia, le tradizioni e l'identità dei nostri luoghi. Il filo conduttore dell’opera è proprio la volontà di valorizzare e portare alla luce quel patrimonio umano, culturale e storico unico che spesso rimane nascosto dietro a paesaggi e monumenti universalmente conosciuti”. Lo scrive Roberta Vianello, consigliere regionale di Lega – LV. “Si tratta di una produzione di altissimo valore che presto arriverà nelle sale cinematografiche della nostra regione. Dietro a questo risultato c’è stato un immenso e rigoroso lavoro di ricerca storica, riprese sul territorio e tantissime interviste. Un’opera che è diventata realtà grazie alla sinergia e alla collaborazione tra amministrazioni comunali, associazioni culturali, studiosi, realtà locali e singoli cittadini che hanno generosamente condiviso le proprie esperienze e la propria memoria. Sono profondamente convinta che questo documentario rappresenti un’opportunità fondamentale di promozione culturale per la nostra terra, offrendo al pubblico una narrazione autentica, viva e coinvolgente. Portare quest’opera nel contesto internazionale della Mostra del Cinema di Venezia significa dare lustro all’immagine del Veneto attraverso una narrazione di qualità, fondata sulla conoscenza profonda dei luoghi e sulla voce delle comunità che li abitano e li custodiscono ogni giorno”, conclude Roberta Vianello, consigliere regionale di Lega - LV.

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