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PROGRAMMA POLITICO
11/09/2026
ERP, De Berti (Lega – LV): “Ho depositato un nuovo progetto di legge relativo a controlli più efficaci e maggiori garanzie sugli alloggi pubblici”
Venezia, 11 settembre 2026 - “Ho depositato, come avevo annunciato in Aula, un nuovo progetto di legge regionale per verificare il corretto utilizzo degli alloggi pubblici perché l’uso corretto significa tutelare le famiglie che ne hanno realmente diritto. Questo Pdl va a completare le disposizioni in materia di edilizia residenziale pubblica non approvate dal Consiglio regionale nella seduta di lunedì”. Lo scrive Elisa De Berti (Lega - LV), Presidente Seconda commissione consiliare, prima firmataria del nuovo progetto di legge assieme al Presidente della Giunta regionale del Veneto, Alberto Stefani. Hanno chiesto inoltre di sottoscrivere il provvedimento anche i consiglieri Matteo Pressi, Andrea Tomaello, Roberta Vianello e Filippo Rigo. Come illustra Elisa De Berti (Lega - LV): “Il nuovo testo recepisce direttamente anche due emendamenti, uno presentato dal consigliere Jonatan Montanariello (Pd) e uno richiesto dal consigliere Claudio Borgia (FdI), che lunedì erano stati approvati prima della mancata approvazione dell’articolo al quale si riferivano. Abbiamo ritenuto corretto inserirli direttamente nel nuovo progetto di legge perché erano già stati approvati dall’Aula e sul loro contenuto era emerso un accordo sostanziale. Le due modifiche rafforzano le garanzie per gli assegnatari: consentono che i gravi motivi familiari, sanitari o lavorativi possano essere verificati anche successivamente e tutelano chi rifiuti un trasferimento in un alloggio non adeguato alle proprie esigenze sociosanitarie, familiari o di abbattimento delle barriere architettoniche”. E precisa ancora De Berti (Lega - LV): “Il progetto di legge rimodulato prevede inoltre i seguenti punti: il trasferimento della residenza nell’alloggio, entro trenta giorni dalla consegna, da parte di tutti i componenti del nucleo familiare; la riduzione da sei a tre mesi del periodo di mancata abitazione stabile rilevante ai fini della decadenza, mantenendo la tutela per i gravi motivi familiari, sanitari o lavorativi; la possibilità per Comuni e ATER di effettuare verifiche negli alloggi e nelle pertinenze attraverso personale munito di regolare tesserino di riconoscimento, per accertare lo stato di conservazione degli immobili, il rispetto degli obblighi contrattuali e l’eventuale presenza di situazioni che possano determinare la decadenza; la decadenza dall’assegnazione in caso di rifiuto immotivato di consentire l’ispezione e, dopo il relativo provvedimento, l’impossibilità di presentare una nuova domanda per cinque anni; una relazione annuale al Consiglio regionale sui controlli effettuati, sui risultati ottenuti e sui dati dell’Anagrafe regionale dell’edilizia residenziale pubblica”. Il nuovo progetto di legge, come tiene a ribadire De Berti ribadisce che: “Le verifiche previste hanno natura amministrativa e non coercitiva. Restano ferme tutte le garanzie del procedimento, compreso il contraddittorio con l’interessato e il parere obbligatorio della Commissione alloggi prima dell’eventuale dichiarazione di decadenza. Il principio alla base del provvedimento è semplice: gli alloggi pubblici sono un bene della collettività e devono essere utilizzati nel rispetto delle regole e della loro funzione sociale. Rafforzare i controlli significa tutelare le persone e le famiglie che attendono una casa e ne hanno realmente diritto. Allo stesso tempo, abbiamo previsto garanzie precise per chi si trovi in una situazione di oggettiva difficoltà”. “Il progetto di legge sarà inserito all’ordine del giorno della prima seduta utile della Seconda Commissione. L’obiettivo è completarne rapidamente l’esame e riportarlo in Aula entro circa tre settimane dall’avvio dei lavori in Commissione, compatibilmente con i passaggi previsti dall’iter legislativo”, conclude Elisa De Berti (Lega - LV), Presidente Seconda commissione consiliare.
11/09/2026
Sicurezza, Conte (Lega – LV): “Ho scritto una mozione per la “Patente Anti – Fondamentalista”: stop a fondi e patrocini nei confronti di chi ha legami con il radicalismo islamico”
Venezia, 11 settembre 2026 - “Oggi 11 settembre è una data che ha segnato la storia del mondo occidentale pertanto mi sono sentita in dovere di scrivere una mozione particolare: chi infatti vuole partecipare alla vita sociale del nostro Paese deve condividere i nostri valori. Questo vale sempre, ma soprattutto in questi giorni che ricordiamo il 25esimo anniversario dell’attentato delle Torri Gemelle. Ci sono Paesi, come la Francia o il Belgio, che hanno subito una islamizzazione così violenta da non riuscire più a gestirne le ovvie conseguenze. E l’ho visto con i miei occhi, negli anni in cui ho vissuto la vita da parlamentare europea. Noi non possiamo e vogliamo fare la loro fine”. Sono le dichiarazioni di Rosanna Conte, consigliere regionale di Lega - LV. “Ho presentato per questo motivo una mozione in Consiglio Regionale del Veneto per introdurre una vera e propria “Patente Anti-Fondamentalista” chiedendo anche di estenderla a tutti i Comuni. Le associazioni culturali, sociali e sportive legate in qualsiasi modo al mondo islamico dovranno sottoscrivere un impegno scritto. Basta ambiguità, sennò addio patrocinio, contributo o qualsiasi tipo di collaborazione. O si sta con il fondamentalismo o si sta con la democrazia: non possiamo tollerare zone d'ombra”. Con queste parole la consigliera regionale Rosanna Conte annuncia l’avvenuto deposito di una mozione. L'iniziativa nasce dalle forti preoccupazioni sollevate dalla recente vicenda della moschea di Mestre. “La vicenda della moschea di Mestre ci mette davanti ad una serie di riflessioni. Come riesce una piccola associazione locale a fare un investimento milionario? Chi c’è dietro? E soprattutto, perché? In altri Paesi Europei, è cosa nota, grandi organizzazioni internazionali legati al fondamentalismo islamico, come i Fratelli Musulmani, raccolgono fondi e poi sostengono centri culturali per portare avanti il loro progetto di Islam politico. Per questo, già il 9 agosto scorso ho chiesto alla Commissione trasparenza di ascoltare i Prefetti del Veneto. Con questa mozione chiedo invece che qualsiasi associazione legata al mondo arabo, sia culturale, sociale, o sportiva, per accedere a bandi, contributi economici o per ottenere anche solo il patrocinio della Regione del Veneto per le proprie iniziative, si impegni a sottoscrivere una attestazione di conformità valoriale: nessun collegamento o relazioni, collaborazioni o scambi di nessuna natura con enti o fondazioni che promuovono il fondamentalismo islamico. Il meccanismo proposto prevede l'esclusione immediata da ogni beneficio o sostegno regionale per tutte le realtà che rifiuteranno di sottoscrivere l'atto. Non si tratta di limitare la libertà di culto ma di difendere la sicurezza pubblica e la trasparenza. Soprattutto quando si tratta di operazioni come la moschea di Mestre. La mozione invita la Giunta anche a coinvolgere i Comuni ad adottare una analoga iniziativa, proprio per costituire un argine ancora più saldo e compatto. Chi vuole collaborare con le istituzioni del Veneto deve dimostrare totale trasparenza e assoluta estraneità a qualsiasi forma di radicalismo”, conclude Rosanna Conte, consigliere regionale di Lega - LV.
10/09/2026
Ottava edizione di ‘Montebelluna in Rosa’. Barbisan (Lega- LV): “La prevenzione è fondamentale e, per farla, serve coinvolgere le comunità, anche attraverso attività ludiche che, nel tempo, stanno diventando occasioni importanti di partecipazione e di condivisione.”
Oggi, nella sala Stampa ‘Oriana Fallaci’ di palazzo Ferro Fini, il Capogruppo di Lega- LV, Riccardo Barbisan, ha presentato l’ottava edizione di ‘Montebelluna in Rosa’, una camminata non competitiva per la promozione della prevenzione e per raccogliere fondi per la LILT. Una attività sociale che coinvolge ogni anno migliaia di persone della zona montelliana. ‘Montebelluna in Rosa’, che si fregia del patrocinio della Regione del Veneto, è organizzata dalla Pro Loco di Montebelluna, in collaborazione con ‘Running Team Conegliano’. Si svolgerà domenica 20 settembre a Montebelluna: una giornata dedicata a movimento, prevenzione e solidarietà. Riunirà famiglie, associazioni e gruppi nel segno del messaggio ‘Fai la differenza!’. Nelle prime sette edizioni sono stati donati alla LILT di Treviso 98.095 euro. E, quest’anno, il ricavato sarà devoluto alla LILT Provinciale di Treviso. Parte dei proventi sosterrà, attraverso il progetto condiviso con gli organizzatori e l’Ulss 2 Marca Trevigiana, l’estensione della chiamata attiva per lo screening mammografico alle donne tra i 45 e i 49 anni. Il contributo finanzierà nel 2026 e nel 2027 le attività aggiuntive necessarie ad ampliare l’offerta: sedute dedicate, organizzazione delle agende, contatto con le donne invitate e recupero degli appuntamenti non effettuati. Un sostegno concreto per rendere la diagnosi precoce più accessibile. Il Capogruppo di Lega- LV, Riccardo Barbisan, componente della commissione consiliare Sanità, ha evidenziato “l’importanza della prevenzione, in cui la Regione del Veneto sta investendo molto. E, per fare prevenzione, è fondamentale coinvolgere le comunità, anche attraverso attività ludiche che, nel tempo, stanno diventando occasioni importanti di partecipazione e di condivisione. Sono momenti nei quali la comunità si riconosce e può riflettere su temi importanti, come quello della prevenzione e, in questo caso, della lotta al tumore al seno. Una patologia, questa, che purtroppo coinvolge tantissime donne del nostro territorio, ma rispetto alla quale possiamo limitare i danni proprio attraverso la prevenzione e l'adesione ai programmi di screening. E fare prevenzione vuol dire anche ridurre i costi sanitari. Per questo, è importante partecipare e dare lustro a queste manifestazioni, perché mettono al centro le persone, promuovono la prevenzione e rafforzano il senso di comunità. A tal proposito, ribadisco il ruolo fondamentale svolto dal volontariato, che coinvolge un veneto su cinque. E fondamentale è anche il lavoro capillare che le Proloco svolgono sul territorio.” Per Adalberto Bordin, Sindaco di Montebelluna, “il messaggio più importante di ogni edizione di ‘Montebelluna in Rosa’ è quello di fare del bene, facendosi del bene e divertendosi tutti assieme. Come amministrazione siamo ancora una volta a fianco della LILT proprio perché crediamo fortemente nella prevenzione, nell’informazione e nella possibilità di costruire una cultura della salute sempre più diffusa. La medicina ha compiuto passi straordinari, ma la prevenzione e la diagnosi precoce restano strumenti fondamentali e iniziative come questa hanno il grande merito di ricordarcelo coinvolgendo migliaia di persone. Dopo le intense giornate del Palio e della Festa di Sport, Montebelluna torna ancora una volta a ritrovarsi e a vivere insieme la Città, questa volta unendo movimento, solidarietà e prevenzione. Un grazie particolare va ai tanti volontari che, con il loro impegno, rendono possibile ogni anno questa manifestazione, alla LILT e a tutti i partner che scelgono di sostenerla e di condividerne gli obiettivi. L’invito è quindi a partecipare numerosi domenica 20 settembre, senza distinzione di età: sarà una grande festa aperta a tutti, nella quale davvero ogni passo conta.” Il dott. Alessandro Gava, coordinatore regionale della LILT del Veneto, ha ribadito come la prevenzione sia “uno strumento fondamentale nella battaglia contro il cancro. Pensiamo che in Veneto oltre 5 mila donne ogni anno sviluppano un tumore al seno. Significa che una donna su otto, nel corso della propria vita, può sviluppare un tumore della mammella. L'attività fisica rappresenta uno degli strumenti fondamentali della prevenzione primaria, insieme alla lotta al fumo, a una corretta alimentazione e alla riduzione del consumo di alcol. Poi c'è la prevenzione secondaria, che significa adottare quelle buone pratiche mediche che comprendono la visita senologica, anche in giovane età, e soprattutto l'adesione ai programmi di screening. Perché arrivare presto alla diagnosi significa aumentare significativamente le possibilità di guarigione, che oggi raggiungono quasi il 90% delle donne.” Il dott. Christian Rizzetto, Direttore della Chirurgia Senologica di Ca' Foncello e Vicepresidente della LILT di Treviso, ha spiegato che “il ricavato della manifestazione rappresenterà un prezioso contributo per far fronte ai costi legati all’ampliamento della platea di donne, tra i 45 e i 49 anni, che potranno accedere allo screening mammografico, fondamentale per ridurre l’impatto chirurgico e dei trattamenti, proprio grazie alla prevenzione.” “Siamo arrivati all’ottava edizione e l’emozione è sempre quella del primo giorno – ha affermato Annamaria Moretto, ideatrice di Montebelluna in Rosa - Vedere tante persone, famiglie e gruppi ritrovarsi per una causa comune è ciò che ogni anno ci dà la forza di continuare. Montebelluna in Rosa è molto più di una camminata o di una corsa: è una giornata di festa, un’occasione per stare insieme, conoscere nuove persone e sentirsi parte di una comunità, tutti accomunati dallo stesso scopo: fare del bene. Quest’anno ci saranno tante novità: il Villaggio Rosa, Pink Up, l’aperitivo benefico con DJ set. Quest’anno, insieme alla LILT, contribuiremo al progetto dell’ULSS 2 per estendere la chiamata allo screening mammografico alle donne tra i 45 e i 49 anni. Sapere che il nostro impegno può aiutare concretamente la prevenzione è motivo di grande orgoglio. Grazie di cuore ai volontari, ai Partner e a tutti coloro che continuano a credere in noi. Vi aspettiamo domenica 20 settembre per vivere insieme un’altra bellissima giornata di solidarietà.” “Abbiamo cercato di trasformare la camminata in una intera giornata da vivere assieme, coinvolgendo tutta la comunità che avrà così l’opportunità di stare assieme.”, ha detto Marco Badoer, referente della Proloco di Montebelluna. “Quest’anno toccheremo luoghi innovativi e molto suggestivi. Andremo a riscoprire il Mulino Caberlotto e il Mulino del Gatto.”, ha rivelato Maurizio Simonetti, Presidente del ‘Running Team di Conegliano’. “Sosteniamo convintamente questa manifestazione perché condividiamo i valori che essa incarna, in primis quelli della prevenzione e della promozione di stile di vita sani e attivi.”, ha detto Sara Fusco, titolare di ‘Marsupio’ a Montebelluna. “E’ con orgoglio ed entusiasmo che Novation Tech partecipa e supporta l'evento Montebelluna in Rosa, un'importante iniziativa di solidarietà che promuove la prevenzione ed il benessere nella nostra comunità – ha detto Luca Businaro, Amministratore Delegato di Novation Tech - Non potendo essere presenti di persona a causa di impegni precedenti, vogliamo far arrivare il nostro affetto e la nostra vicinanza a tutte le persone coinvolte in questa importante manifestazione. Quest’anno l’ottava edizione volge l’occhio alla prevenzione, grazie all’impegno di partecipanti, volontari e organizzatori, sono stati raggiunti risultati straordinari: parte dei proventi sosterrà l’estensione dello screening mammografico alle donne tra i 45 e i 49 anni. Un reale supporto e sostegno alle persone che ne hanno bisogno che si concretizza grazie agli sforzi comuni di tutti; l’impegno collettivo è la testimonianza più autentica della bontà e della forza della manifestazione. Contribuire a queste iniziative che rafforzano i servizi sul nostro territorio e testimoniano il valore della collaborazione e dell'aiuto reciproco ci rende estremamente orgogliosi. Un sincero ringraziamento va a tutti coloro che rendono possibile questa grande manifestazione di solidarietà.” Tiziano Cenedese, Presidente di CentroMarca Banca, ha sottolineato che “Per CentroMarca Banca è motivo di grande orgoglio rinnovare il sostegno a Montebelluna in Rosa, appuntamento che negli anni è diventato un simbolo di partecipazione e sensibilità per l'intera comunità. Domenica 20 settembre le vie di Montebelluna si coloreranno di rosa per dare voce a un messaggio forte: la salute, la prevenzione e la vicinanza alle persone sono responsabilità che appartengono a tutti. Attraverso questa iniziativa si rinnova un impegno tangibile a favore della LILT, che ogni giorno opera per promuovere la cultura della prevenzione e accompagnare chi sta affrontando un percorso di cura. Come CMB crediamo che il benessere della comunità rappresenti un valore fondamentale e che la collaborazione tra associazioni, volontari, istituzioni e cittadini sia la chiave per generare un impatto positivo e duraturo. Questa manifestazione dimostra che una comunità unita può trasformare un gesto semplice, come camminare insieme, in un segnale di attenzione, speranza e sostegno. Un sentito ringraziamento va a quanti hanno reso possibile questo appuntamento e a tutti coloro che prenderanno parte all'evento, contribuendo a diffondere una cultura di cura e responsabilità condivisa.” Ricordiamo le iniziative calendarizzate: alle 8 di domenica 20 settembre verrà aperto il Villaggio Rosa, con animazione, caffè e biscotti offerti dagli sponsor, distribuzione di gadget e musica, con gli speaker e i DJ di Radio Bella & Monella e Radio Piterpan. Alle 9, partiranno i percorsi non competitivi di 5 e 10 chilometri, pianeggianti e adatti ad adulti e bambini. Un’occasione per camminare e correre insieme, vivere la città e condividere una giornata di festa con un obiettivo comune. Dalle 11.30, spazio al soft clubbing con Marco Baxo in diretta su Radio Piterpan, con stand gastronomico, churrasco e chioschi bar. Alle 17, debutterà Pink Up, l’aperitivo benefico aperto a tutti, anche a chi non avrà partecipato alla camminata. In programma i DJ set di Sister Gloria, Igor S e Lady Brian, con chiusura affidata ai Goodfellas, per proseguire la raccolta fondi tra musica e convivialità. La manifestazione è resa possibile grazie al lavoro dei volontari e al sostegno di istituzioni, associazioni e numerose attività del territorio. A confermare il proprio impegno sono anche i main partner CentroMarca Banca e Novation Tech, che accompagnano la crescita dell’iniziativa e dei suoi progetti solidali.

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